TOSCANA DELLE CULTURE 2000

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a1n17ami1Arcidosso (GR) – Si ripropone come laboratorio internazionale di teatro, musica, arti visive e cinema l’edizione 2000 di Toscana delle culture, che si aprirà il prossimo 23 luglio con un doppio appuntamento, a Abbadia San Salvatore e a Piancastagnaio. Questa ottava edizione di Amiata festival è di nuovo finalizzata allo scavo e al rinnovamento delle identità del territorio – il versante grossetano e quello senese dell’omonimo Monte – con le sue caratteristiche umane, relazionali, culturali, paesaggistiche e mitiche. Attraverso l’incontro tra gli artisti invitati, la manifestazione diretta da Giorgio Zorcù offre un’occasione per lo scambio di esperienze e di linguaggi.
Tra gli appuntamenti in programma fino al 27 agosto, si segnala il ritorno di Ellen Stewart,

a1n17ami2 la fondatrice del La MaMa di New York, che presenterà (dal 10 al 12 agosto) Il monaco e la figlia del boia, rilettura di una leggenda medievale tedesca, realizzata nel corso di un mese di lavoro nella campagna di Arcidosso (l’appuntamento rientra nel progetto Zibaldone di Porto Franco, messo a punto dalla Regione Toscana come strumento per l’organizzazione del multiculturalismo territoriale).

Egumteatro allestirà (il 27 e 28 luglio) Strani avvenimenti nella città di A., tratto da Il naso di Gogol, sviluppato attraverso il lavoro di Annalisa Bianco e Virginio Liberti con attori e musicisti amatoriali dell’Amiata. Virgilio Sieni torna con uno spettacolo sulla fiaba, L’entrata nella porta senza nome (in un bosco di castagni nei pressi di Arcidosso, dal 4 al 6 agosto).

a1n17ami3In programma a Toscana delle culture anche una tappa del pellegrinaggio di Renata Molinari e Paola Bigatto (nell’ambito del progetto “Per Antiche vie” dell’Eti, Teatro di Roma e Crt), che a Abbadia San Salvatore presenteranno Passi. Camminare Incontrarsi Fermarsi (il 26 luglio). Oltre ad una serata dedicata a Alda Merini (il 3 agosto), ospite del festival per una residenza artistica, si vedranno gli attori e le marionette del Petit Theatre Baraque (dal 26 al 31 luglio) e le danza in costume della compagnia coreana Pongsan Mask Dance Drama (12 e 13 agosto).
Inoltre, sarà proposto, per la prima volta in Italia, il complesso rom-macedone Braka Zejnelovi – Stip Bleh Orkestar e un incontro alla maniera dei nativi americani con High Star & The Red Leaves.
Tra i molti appuntamenti con le arti visive è in programma quello dedicato al Kurdistan iracheno, nell’ambito del concorso per video e racconti indetto dall’Accademia Amiata lo scorso dicembre. Infine, per gli Incontri internazionali di cinema, dedicati alla memoria di Andrej Tarkovskij, saranno ospitati, tra gli altri, il georgiano Otar Ioseliani e l’armeno Artevazd Pelesjan.