LE VIE DEI FESTIVAL ’99 : IN EDICOLA E IN LIBRERIA LA SESTA EDIZIONE DELLA GUIDA

Il prezioso libretto, che per il secondo anno esce come supplemento alla rivista Diario della settimana, sar&agrave disponibile in edicola dal 30 giugno al 6 luglio, mentre per tutta l’estate lo si potr&agrave comprare nelle librerie Feltrinelli al prezzo di 6.900 lire.

In formato tascabile, l’agile guida (di 168 pagine) ben nasconde gli ostacoli che il gruppo redazionale, diretto da Natalia Di Iorio, &egrave costretto a superare nel corso della sua lavorazione. Paradossalmente, la difficolt&agrave maggiore risiede nella fase del reperimento dei dati, che spesse volte vengono &quotceduti&quot con molte reticenze da parte dei responsabili delle manifestazioni. Cadmo, comunque, anche quest’anno in una corsa contro il tempo, &egrave riuscita a pubblicare informazioni che riguardano 475 festival, operando pure &lt&ltqualche forzata esclusione&gt&gt – scrive nella nota di presentazione. Denominazioni, date, indirizzi, numeri di telefono e di fax, e-mail e siti Internet, corredati da brevi schede sui programmi possono avvicinare anche lo spettatore non abituale alle centinaia di festival che si svolgono in Italia e all’estero. L’idea &egrave quella di suggerire la visione di uno spettacolo teatrale, di un concerto o di un film durante una vacanza e facilitare l’incontro con un evento al quale partecipare in un momento di passaggio mentre si raggiungono altre mete. Per gli addetti ai lavori, invece, Le vie dei Festival rappresenta uno strumento divenuto negli anni essenziale.

Dopo la realizzazione della guida, la seconda parte del progetto Le vie dei Festival anche per l’autunno 1999 prevede la proposta al pubblico romano di una selezione di spettacoli &quotincontrati&quot lungo le vie festivaliere estive. L’iniziativa all’epoca della sua prima edizione rappresentò il nucleo primigeneo di quello che dall’anno successivo, in collaborazione con altri organismi pubblici e privati, venne chiamato Festival d’Autunno. (M.S.)

“LA MEMORIA DEL FUTURO” A “BENEVENTO CITTA’ SPETTACOLO”

Per questo – prosegue il direttore artistico della manifestazione – l’abbiamo intitolata La memoria del futuro>>. Il programma, che si svolgerà dal 3 al 12 settembre e che completa la presenza quinquennale di Costanzo a Benevento, è costruito in modo da <<far vivere la città in tutti i suoi luoghi – afferma Costanzo seguendo l’idea che fu del suo fondatore Ugo Gregoretti nel 1980>>. Così, gli appuntamenti del festival saranno allestiti anche in spazi non teatrali. E’ il caso di “Molliche (Teatro) 1999” (la sezione curata da Ruggero Cappuccio) che si terrà all’aperto, presso la Rocca dei Rettori, dove, tra gli altri, Paolo Triestino interpreterà il suo Il custode (una partitura drammaturgica in calabrese sulla riemersione dei bronzi di Riace). Il cartellone di “Benevento città spettacolo” non vuole essere <<sperimentale>> – dice Costanzo – ma al limite della <<tradizione>>, cogliendo <<tutte le sfumature della memoria>>. Dopo l’esibizione della Fanfara della Polizia di Stato in Piazza Roma, questa XX edizione sarà aperta al Teatro Romano da Scene musicali da Oscar: Nicola Piovani, al quale prenderanno parte Vincenzo Cerami, Angela Pagano, Lina Sastri e Ami Stewart. Tra gli spettacoli in programma si segnalano Come ho imparato a guidare di Paula Vogel, con la regia di Valter Malosti, Elegia per una signora di Arthur Miller, in due versioni a seguire nella stessa serata, con Elisabetta Pozzi e Giovanni Crippa regia di Piero Maccarinelli, la prima, e con Valeria Moriconi e Roberto Herlitzka regia di Enzo Muzii, la seconda. Inoltre, Francesco Silvestri, dirigerà per la Compagnia stabile di Benevento Al piccolo inferno che il regista ha riscritto da Danza di morte di August Strindberg. Ninni Bruschetta, invece, allestirà The weir (La chiusa) di Conor McPherson, mentre Anna Bonaiuto sarà interprete di La notte di Beate, adattato (dal testo di Arthur Schnitzler Beate e suo figlio) e diretto da Gianfranco Fiore. Infine, Leopoldo Mastelloni e Sandra Milo saranno in scena con Una tragedia reale, scritto e diretto da Giuseppe Patroni Griffi. Tra le altre iniziative di “Benevento città spettacolo”, oltre alla rassegna cinematografica (all’Arco di Traiano), è in programma “Molliche (Musica)” a cura di Giordano Montecchi che, tra gli altri concerti presenterà quello dell’algerino Samir Tahar, considerato tra i maggiori virtuosi di ud (il liuto arabo).

CONSUNTIVO ETI E STAGIONE 1999-2000 DI QUIRINO E VALLE

Tra le attività che l’Ente dichiara di avere svolto negli ultimi mesi figurano quelle relative alla formazione e alla promozione. Tra queste ultime emergono il progetto curato dalla giovane compagnia di Castrovillari Scena Verticale e quello del Maggio cercando i teatri che si è appena concluso a Roma. Per il prossimo anno, sul fronte della programmazione, l’Eti, nei due teatri romani che gestisce direttamente, ha proseguito sulla linea tracciata nelle ultime due stagioni (senz’altro la prima del “nuovo corso” dell’Ente è parsa più spinta rispetto a quella appena conclusasi), componendo un cartellone più “tradizionale” per il Quirino e lasciandosi coinvolgere da nuove inquietudini creative per il Valle. Quest’ultimo <<si conferma come luogo di incontrodi nuove tendenze – afferma Giovanna Marinelli alla direzione generale dell’Eti – di confronto tra linguaggi diversi e punto riferimento per un pubblico più giovane>>. La scelta dei titoli in programma, dal 6 ottobre al Quirino e dal 9 novembre al Valle, in particolare in quest’ultimo spazio, lascia trasparire una tendenza ad abbandonare l’abitudine al consumo frettoloso del prodotto teatrale in favore di una recupero di spettacoli che hanno avuto poche occasioni per essere visti da un grande pubblico. Ne sono esempio i tre lavori diretti da Federico Tiezzi e interpretati da Sandro Lombardi, Edipus, Due Lai – Erodiàs, Mater strangosciàs e Cleopatràs, che sono proposti in un omaggio a Giovanni Testori. Altri appuntamenti al Valle saranno, quelli con I Polacchi dall’Ubu di Alfred Jarry, regia di Marco Martinelli, Bestiario italiano, I cani del gas di Marco Paolini e, nella sezione “Shakespeariana”, La bisbetica domata regia di Andrea Taddei, Hamlet/Frammenti parte III regia di Valter Malosti, La tempesta, dormiti gallina, dormiti… regia di Davide Iodice e Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard, regia di Andrea Renzi. Inoltre, al Valle l’Eti ha programmato la rassegna musicale “Strade del Mediterraneo”, nell’ambito della quale si esibiranno, tra gli altri, Giovanna Marini col suo Quartetto vocale in un’anteprima dell’ultimo lavoro in Si bemolle e il Quintetto di Ambrogio Sparagna con la grande tradizione musicale contadina. Una sezione intitolata “La musica del teatro” figura anche nel programma del Quirino (Giorgio Albertazzi con Eros voglio cantare, La pietà, uno Stabat Mater con i versi di Vincenzo Cerami e le musiche di Nicola Piovani e Musica per Medea a cura di Walter Le Moli, con Elisabetta Pozzi che reciterà sulle note di Daniele D’Angelo), dove saranno in scena, tra gli altri, L’idiota di Fedor Dostoevskij, regia di Gigi Dall’Aglio e Gigi Proietti con Stanno suonando la nostra canzone di Neil Simon.