Tuttoteatro.com dopo l’incontro “L’inverno del nostro sconcerto”, condotto da Gianfranco Capitta, ha consegnato a Giovanna Marini il Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini” 2015

Tuttoteatro.com dopo l’incontro “L’inverno del nostro sconcerto”, condotto da Gianfranco Capitta, ha consegnato a Giovanna Marini il Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini” 2015 e decide di farsi sostenitrice di un “coro” che rappresenti le molte voci, categorie e i molti mondi del teatro per moltiplicare le capacità d’ascolto.

Lunedì 29 febbraio al Teatro Argentina, la giornata di riflessione sullo stato attuale dello spettacolo italiano L’inverno del nostro sconcerto. Cifre, parametri, corsi e ricorsi, nella riscrittura del sistema teatrale italiano. Arriverà mai l’estate? O almeno il sole di York? è cominciata con un incontro pubblico che, parafrasando Riccardo III di Shakespeare, ha voluto fare il punto sullo stato attuale dello spettacolo italiano. Dopo il saluto di Antonio Calbi, direttore del Teatro di Roma, Mariateresa Surianello, presidente dell’associazione Tuttoteatro.com, ha sottolineato il primo grande sconcerto: il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti, che ha messo in evidenza e dato supporto a progetti di spettacolo inediti di artisti e compagnie per undici edizioni consecutive, non si è potuto organizzare nel 2015.

Gianfranco Capitta, che ha coordinato l’incontro, ha dato subito la parola al regista Massimiliano Civica che di sconcerti ne ha espressi diversi, fino a mettere in discussione l’efficacia del finanziamento pubblico, accusando la riforma sullo spettacolo dal vivo di non avere un obiettivo chiaro e leggibile, e il sistema teatro di reggersi su progettualità settimanali e pochi sono i segnali per riconquistare il pubblico e le economie. Oberdan Forlenza ha dichiarato: “Abbiamo alle spalle un’epoca di grandi passioni e grandi litigi, abbiamo la colpa di non essere riusciti a fare una legge dello spettacolo. Oggi dobbiamo riaffermare con chiarezza i principi etici che sono alla base del fare teatro”. Silvia Rampelli chiarisce: “Qui rappresento un’anomalia. Una marginalità che è frutto di un pensiero esatto. L’anomalia del sistema arte è l’arte stessa. Abbiamo bisogno di chi sappia riconoscere l’anomalia. Il critico è importantissimo, il critico è un profeta. Ad oggi l’innovazione aggancia la società del consumo e l’innovazione viene confusa con la novità”. Lo sconcerto di Natalia Di Iorio guarda alla difficoltà di progettare nei tempi giusti: una rassegna come Le vie dei festival rischia ogni anno di non poter essere programmato per incertezza dei finanziamenti degli enti locali. Ha anche sollevato il problema del pubblico del teatro, problema a cui nessuno guarda con serietà.

Vincenzo Vita, accanto allo sconcerto, ha voluto portare un po’ di speranza e propositività guardando al domani nella collaborazione e nella formazione di una rete che contrasti lo stato attuale pensando anche ad una nuova alfabetizzazione teatrale degli italiani. Ninni Cutaia, esortando a non dimenticare i motivi della situazione attuale, si è mostrato disponibile a confrontarsi con nuove idee e nuove proposte, aprendo idealmente le porte degli uffici della direzione dello Spettacolo dal vivo del Mibact.

In serata la giuria del Premio, composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Massimo Marino, Laura Novelli, Attilio Scarpellini e Mariateresa Surianello, ha fatto consegnare da Marilù Prati e Nicoletta Nicolini il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2015 a GIOVANNA MARINI, con le seguenti motivazioni.

Il Premio Nicolini assegnato con entusiasta unanimità da questa giuria a Giovanna Marini, non vuole solo premiare una artista straordinaria, unica nel panorama italiano, compositrice e musicista, autrice di forme musicali diverse (cantate, ballate, quartetti, cori), cantante e formatrice di intere generazioni di voci e di “orecchie”, di un gusto che è insieme popolare e raffinato, ben identificabile ed instancabile.

Giovanna, nata a Santa Cecilia e perfezionatasi con Segovia, si è dedicata da più di 50 anni all’ascolto: dei suoni, dei canti, dei boati della frastagliata realtà italiana: Nei teatri, a partire dal mitico Bella ciao spoletino, e poi sempre di più nelle piazze, nelle fabbriche, nelle campagne e in tutti i luoghi nodali del paese, compresi i treni di una storica manifestazione verso Reggio Calabria, dove vivessero nel ricordo (o rinascessero per l’occasione) i canti di una memoria antica, contadina e subalterna, che proprio nel farsi canto però trovava dignità, consapevolezza, autorità e riconoscimento. Così come, lavorando per il teatro a un certo punto della sua storia, la nostra musicista ha sfoderato una capacità prodigiosa di poter fare ancora oggi della musica una formidabile arma drammaturgica: componendo e reinventando sonorità mirabili per il testo in greco antico delle Troiane di Thierry Salmon a Gibellina, come per I Turcs tal Friul pasoliniani alla Biennale di Venezia, o ancora per il testo originale del Carcere di Reading da Oscar Wilde. Sapienza musicale intrecciata a una straordinaria sensibilità umana, capaci poi di coinvolgere totalmente il pubblico.

Il premio Tuttoteatro.com / Renato Nicolini vuole rendere merito a Giovanna Marini per la sua grandezza e la sua arte, e anche per la modestia riservata con cui ha continuato a lavorare a questo livello in tutti questi anni. Il premio, attraverso questa attribuzione e l’ideale legame con Renato Nicolini, vuole riconoscere l’importanza per la nostra cultura del lavoro di tutti quegli intellettuali che, a partire da Ernesto De Martino, hanno continuato a scavare nella memoria pulsante di un paese, dei suoi costumi e delle sue tradizioni, per poter alimentare il nuovo, o almeno la sua speranza. Attraverso la conoscenza di patrimoni culturali negletti, e destinati altrimenti alla scomparsa (da Roberto Leydi a Cesare Bermani, da Diego Carpitella a Gianni Bosio, solo per fare qualche nome).

Ma l’elemento decisivo nel lavoro di Giovanna è stato quello di usare quei “grimardelli” sonori di memoria, per indagare l’oggi e restituircelo, formalizzato in una composizione, come possibilità almeno, di utopica visione. Qualcosa che non è estraneo alla passione con cui Renato Nicolini, continuando a inventare e progettare il nuovo possibile rapporto di ogni cittadino con la cultura, ha nello stesso modo coltivato la conoscenza e la riscoperta di ogni antica espressione artistica, da quella visiva a quella letteraria. Motivo per cui oggi ricordiamo con affetto e gratitudine lui, e ringraziamo di cuore e con piacere Giovanna Marini.

L’artista ha poi regalato al pubblico emozioni preziose, esibendosi con il coro del Corso di Estetica del Canto Contadino tenuto da Giovanna Marini e Patrizia Rotonda alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Ha risposto con gratitudine ai motivi del Premio dicendo: Che belle motivazioni. Sono davvero io? Se faccio tutte queste attività è perché sono contornata da persone straordinarie che mi danno tantissimo. Il coro è un’attività preziosa perché abitua ad ascoltare l’altro.

E proprio a partire da questa capacità di ascolto e di confronto, l’associazione Tuttoteatro.com si fa sostenitrice di un “coro” che reclami e induca regole, diritti e possibilità di una nuova vita del teatro italiano.

Comunicazione Carla Romana Antolini

393 9929813 – crantolini@gmail.com

Consegnato il Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini” 2015 – IV edizione

Tuttoteatro.com dopo l’incontro “L’inverno del nostro sconcerto”, condotto da Gianfranco Capitta, ha consegnato a Giovanna Marini il Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini” 2015 e decide di farsi sostenitrice di un “coro” che rappresenti le molte voci, categorie e i molti mondi del teatro per moltiplicare le capacità d’ascolto.

Lunedì 29 febbraio al Teatro Argentina, la giornata di riflessione sullo stato attuale dello spettacolo italiano L’inverno del nostro sconcerto. Cifre, parametri, corsi e ricorsi, nella riscrittura del sistema teatrale italiano. Arriverà mai l’estate? O almeno il sole di York? è cominciata con un incontro pubblico che, parafrasando Riccardo III di Shakespeare, ha voluto fare il punto sullo stato attuale dello spettacolo italiano. Dopo il saluto di Antonio Calbi, direttore del Teatro di Roma, Mariateresa Surianello, presidente dell’associazione Tuttoteatro.com, ha sottolineato il primo grande sconcerto: il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti, che ha messo in evidenza e dato supporto a progetti di spettacolo inediti di artisti e compagnie per undici edizioni consecutive, non si è potuto organizzare nel 2015.

Gianfranco Capitta, che ha coordinato l’incontro, ha dato subito la parola al regista Massimiliano Civica che di sconcerti ne ha espressi diversi, fino a mettere in discussione l’efficacia del finanziamento pubblico, accusando la riforma sullo spettacolo dal vivo di non avere un obiettivo chiaro e leggibile, e il sistema teatro di reggersi su progettualità settimanali e pochi sono i segnali per riconquistare il pubblico e le economie. Oberdan Forlenza ha dichiarato: “Abbiamo alle spalle un’epoca di grandi passioni e grandi litigi, abbiamo la colpa di non essere riusciti a fare una legge dello spettacolo. Oggi dobbiamo riaffermare con chiarezza i principi etici che sono alla base del fare teatro”. Silvia Rampelli chiarisce: “Qui rappresento un’anomalia. Una marginalità che è frutto di un pensiero esatto. L’anomalia del sistema arte è l’arte stessa. Abbiamo bisogno di chi sappia riconoscere l’anomalia. Il critico è importantissimo, il critico è un profeta. Ad oggi l’innovazione aggancia la società del consumo e l’innovazione viene confusa con la novità”. Lo sconcerto di Natalia Di Iorio guarda alla difficoltà di progettare nei tempi giusti: una rassegna come Le vie dei festival rischia ogni anno di non poter essere programmato per incertezza dei finanziamenti degli enti locali. Ha anche sollevato il problema del pubblico del teatro, problema a cui nessuno guarda con serietà.

Vincenzo Vita, accanto allo sconcerto, ha voluto portare un po’ di speranza e propositività guardando al domani nella collaborazione e nella formazione di una rete che contrasti lo stato attuale pensando anche ad una nuova alfabetizzazione teatrale degli italiani. Ninni Cutaia, esortando a non dimenticare i motivi della situazione attuale, si è mostrato disponibile a confrontarsi con nuove idee e nuove proposte, aprendo idealmente le porte degli uffici della direzione dello Spettacolo dal vivo del Mibact.

In serata la giuria del Premio, composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Massimo Marino, Laura Novelli, Attilio Scarpellini e Mariateresa Surianello, ha fatto consegnare da Marilù Prati e Nicoletta Nicolini il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2015 a GIOVANNA MARINI, con le seguenti motivazioni.

Il Premio Nicolini assegnato con entusiasta unanimità da questa giuria a Giovanna Marini, non vuole solo premiare una artista straordinaria, unica nel panorama italiano, compositrice e musicista, autrice di forme musicali diverse (cantate, ballate, quartetti, cori), cantante e formatrice di intere generazioni di voci e di “orecchie”, di un gusto che è insieme popolare e raffinato, ben identificabile ed instancabile.

Giovanna, nata a Santa Cecilia e perfezionatasi con Segovia, si è dedicata da più di 50 anni all’ascolto: dei suoni, dei canti, dei boati della frastagliata realtà italiana: Nei teatri, a partire dal mitico Bella ciao spoletino, e poi sempre di più nelle piazze, nelle fabbriche, nelle campagne e in tutti i luoghi nodali del paese, compresi i treni di una storica manifestazione verso Reggio Calabria, dove vivessero nel ricordo (o rinascessero per l’occasione) i canti di una memoria antica, contadina e subalterna, che proprio nel farsi canto però trovava dignità, consapevolezza, autorità e riconoscimento. Così come, lavorando per il teatro a un certo punto della sua storia, la nostra musicista ha sfoderato una capacità prodigiosa di poter fare ancora oggi della musica una formidabile arma drammaturgica: componendo e reinventando sonorità mirabili per il testo in greco antico delle Troiane di Thierry Salmon a Gibellina, come per I Turcs tal Friul pasoliniani alla Biennale di Venezia, o ancora per il testo originale del Carcere di Reading da Oscar Wilde. Sapienza musicale intrecciata a una straordinaria sensibilità umana, capaci poi di coinvolgere totalmente il pubblico.

Il premio Tuttoteatro.com / Renato Nicolini vuole rendere merito a Giovanna Marini per la sua grandezza e la sua arte, e anche per la modestia riservata con cui ha continuato a lavorare a questo livello in tutti questi anni. Il premio, attraverso questa attribuzione e l’ideale legame con Renato Nicolini, vuole riconoscere l’importanza per la nostra cultura del lavoro di tutti quegli intellettuali che, a partire da Ernesto De Martino, hanno continuato a scavare nella memoria pulsante di un paese, dei suoi costumi e delle sue tradizioni, per poter alimentare il nuovo, o almeno la sua speranza. Attraverso la conoscenza di patrimoni culturali negletti, e destinati altrimenti alla scomparsa (da Roberto Leydi a Cesare Bermani, da Diego Carpitella a Gianni Bosio, solo per fare qualche nome).

Ma l’elemento decisivo nel lavoro di Giovanna è stato quello di usare quei “grimardelli” sonori di memoria, per indagare l’oggi e restituircelo, formalizzato in una composizione, come possibilità almeno, di utopica visione. Qualcosa che non è estraneo alla passione con cui Renato Nicolini, continuando a inventare e progettare il nuovo possibile rapporto di ogni cittadino con la cultura, ha nello stesso modo coltivato la conoscenza e la riscoperta di ogni antica espressione artistica, da quella visiva a quella letteraria. Motivo per cui oggi ricordiamo con affetto e gratitudine lui, e ringraziamo di cuore e con piacere Giovanna Marini.

L’artista ha poi regalato al pubblico emozioni preziose, esibendosi con il coro del Corso di Estetica del Canto Contadino tenuto da Giovanna Marini e Patrizia Rotonda alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Ha risposto con gratitudine ai motivi del Premio dicendo: Che belle motivazioni. Sono davvero io? Se faccio tutte queste attività è perché sono contornata da persone straordinarie che mi danno tantissimo. Il coro è un’attività preziosa perché abitua ad ascoltare l’altro.

E proprio a partire da questa capacità di ascolto e di confronto, l’associazione Tuttoteatro.com si fa sostenitrice di un “coro” che reclami e induca regole, diritti e possibilità di una nuova vita del teatro italiano.

Comunicazione Carla Romana Antolini

393 9929813 – crantolini@gmail.com

PREMIO RENATO NICOLINI

A GIOVANNA MARINI IL PREMIO TUTTOTEATRO.COM “RENATO NICOLINI” 2015 – IV edizione

Lunedì 29 febbraio al Teatro Argentina, una giornata di riflessione sullo stato dello spettacolo  italiano. In collaborazione con il Teatro di Roma.

Lunedì 29 febbraio 2016 al Teatro Argentina di Roma sarà consegnato il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini (IV edizione), nato per segnalare una personalità della cultura che si sia distinta nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività culturali e artistiche, esprimendo col suo operare un rinnovamento delle dinamiche relazionali e della stessa politica culturale.

La giuria del Premio, composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Massimo Marino, Laura Novelli, Attilio Scarpellini e Mariateresa Surianello, ha deciso di assegnare il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2015 a GIOVANNA MARINI, musicista, compositrice, cantante, etnomusicologa, pedagoga e operatrice culturale. Ha collaborato con i nomi più importanti dello spettacolo italiano ed internazionale. Ma è stata soprattutto interprete delle lotte sociali e civili, riscoprendo e reinventando la memoria della musica popolare, con lo sguardo rivolto al futuro nella ricerca e nella formazione di nuove generazioni.

Per Tuttoteatro.com il 2015 resterà l’anno di una grave mancanza nelle sue attività statutarie.  Il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti non si è potuto svolgere a causa del disinteresse, delle alternanze politiche e dei vuoti istituzionali, in particolare, romani. Il Premio, che ha messo in evidenza e dato supporto a progetti di spettacolo inediti di artisti e compagnie per undici edizioni consecutive, ha subito un arresto forzato, ma in questo 2016 l’associazione intende riprendere il cammino nella promozione e nel sostegno della scena contemporanea.

 

Lunedì 29 febbraio 2016 – programma della giornata

TEATRO ARGENTINA

ore 17.30

L’inverno del nostro sconcerto. Cifre, parametri, corsi e ricorsi, nella riscrittura del sistema teatrale italiano. Arriverà mai l’estate? O almeno il sole di York?

Incontro pubblico condotto da Gianfranco Capitta

Saluto di Antonio Calbi, direttore Teatro di Roma

Intervengono Massimiliano Civica (regista), Ninni Cutaia (direttore generale Spettacolo dl vivo – Mibact), Natalia Di Iorio (direttrice di festival e organizzatrice), Oberdan Forlenza (magistrato ed ex presidente del Teatro di Roma), Carlo Fuortes (sovrintendente al Teatro dell’Opera di Roma), Silvia Rampelli (coreografa, fondatrice del gruppo Habillé d’eau), Vincenzo Vita (ex parlamentare, presidente dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico).

 

ore 20.30

Consegna del Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2015

A seguire concerto di GIOVANNA MARINI

con il coro del Corso di Estetica del Canto Contadino tenuto da Giovanna Marini e Patrizia Rotonda alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

 

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

INFO 334 1255354

www.tuttoteatro.com

Comunicazione Carla Romana Antolini

393 9929813 – crantolini@gmail.com

GIOVANNA MARINI

Giovanna Marini -

Nata a Roma da una famiglia di musicisti si diploma in chitarra classica al Conservatorio di Santa Cecilia nel 1959 e si perfeziona con Andres Segovia.

All’inizio degli anni Sessanta incontra un gruppo di intellettuali fra cui Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Roberto Leydi, Gianni Bosio e Diego Carpitella, e scopre il canto sociale e la storia orale cantata. Nel 1964 Bella Ciao, spettacolo di canto politico e sociale, dato a Spoleto con grande scandalo per un pubblico molto chic e poco abituato, le dà la possibilità di cantare e raccogliere canti popolari in giro per l’Italia, nelle situazioni sempre incandescenti degli anni Sessanta. Partecipa allora alla storia del Nuovo Canzoniere Italiano cantando con i gruppi formati per l’occasione da cantautori politici come Ivan Della Mea, Gualtiero Bertelli, Paolo Pietrangeli, ma anche cantanti contadini come Giovanna Daffini (ne impara l’emissione vocale e il repertorio), il Gruppo di Piadena, i con il poeta Peppino Marotto (da cui impara l’arte dell’improvvisazione) e da tanti altri cantori e cantastorie come il pugliese Matteo Salvatore. Con l’Istituto Ernesto De Martino, Giovanna Marini porta avanti la raccolta di canti di tradizione orale e il loro studio e trascrizione, inventando a questo scopo un sistema di notazione musicale. Questo suo lavoro di trascrizione e poi d’arrangiamento le permetterà in seguito di trasportare la memoria cantata sul palcoscenico.

Continuando la ricerca musicale e il suo impegno negli spettacoli e iniziative del Nuovo Canzoniere come Ci ragiono e canto, di cui Dario Fo cura la regia, cresce il suo gusto del teatro, dell’affabulazione teatrale, dello stare in scena. E nel 1965 incomincia a comporre lunghe ballate che raccontano la sua esperienza (da Vi racconto l’America a Chiesa Chiesa) e che interpreta sola in scena accompagnandosi con la chitarra.

Nel 1974, con un gruppo di musicisti anch’essi provenienti da percorsi non tradizionali, fonda la Scuola Popolare di Musica di Testaccio a Roma. Sono Giancarlo Schiaffini, Michele Iannaccone ed Eugenio Colombo, per i quali scrive – oltre che per cinque voci – La grande madre impazzita nel 1979. Da quel momento affronta la scrittura per strumenti e voci.

Parallelamente al suo sviluppo di compositrice, Giovanna Marini ha sempre continuato l’insegnamento dell’etnomusicologia applicata al canto di tradizione orale italiano presso la SPMT, e dal 1991 al 2000 anche presso l’Università di Paris VIII – Saint Denis, e in numerosi seminari in Italia e all’estero. Con i suoi allievi di Roma e Parigi compie viaggi di studio per ascoltare e registrare i canti di tradizione orale ancora presenti in Italia nelle feste religiose o profane.

E’ nel 1976 che crea il Quartetto Vocale per il quale compone da allora le “Cantate” e con il quale si esibisce in concerti e tournées in Italia e all’estero: dalla Cantata “Correvano coi carri” alle recenti “Sibemolle” o “La Cantata del secolo Breve” presentata al Théâtre de Vidy nel 2001. I concerti del Quartetto Vocale sono il compimento di tutte le esperienze musicali di Giovanna Marini: ricerca sui canti di tradizione orale, insegnamento, composizione strumentale e vocale, scrittura individuale e collettiva.

La sua intensa attività musicale l’ha portata d’altro canto a comporre anche per il cinema, per registi come Loy, Maselli, Pietrangeli, e per la danza contemporanea con la coreografa Adriana Borriello.

Ma è in teatro che l’artista fa della propria musica un vero tessuto drammaturgico. Per le Troiane di Thierry Salmon sul Cretto di Burri a Gibellina, nel 1988, trova, per il testo originale di Euripide in greco antico, sonorità dell’est europeo, che divengono per le 35 attrici una sorta di “regia” parallela a quella di Salmon. Uno spettacolo storico entrato nella leggenda (e molto premiato) che Giovanna Marini volle vivere completamente, seguendo la compagnia lungo le diverse tappe europee di preparazione, e insegnando alle attrici come modulare parole e suoni.

Un’altra collaborazione teatrale è stata quella con Elio De Capitani, per una Orestea realizzata solo nelle prime due parti, ma soprattutto, a metà degli anni 90, con il “ripescaggio”, e messa in musica, di un giovanile testo teatrale pasoliniano in stretto dialetto friulano, I Turcs tal Friul, che si rivelò alla Biennale di Venezia una vera epifania.

E ancora a Gibellina, nel 2004, si è misurata con il teatro di Pippo Delbono, per un altro successo europeo che la vedeva in prima persona in scena, L’urlo.

Quello stesso anno pubblica da Rizzoli un libro scritto durante l’estate che racconta i viaggi collettivi di ricerca musicale fatti con allievi di nazionalità diverse, ma anche ricordi e pensieri sul lavoro svolto attraverso gli anni con il gruppo del Nuovo Canzoniere Italiano.

Nel 2002 con Francesco De Gregori incide il disco Il Fischio del Vapore che si distingue per un numero di vendite eccezionale vincendo il Disco di Platino. Compone le musiche per Villarosa, dramma di Enzo Alaimo sull’emigrazione italiana nelle miniere nordeuropee. Nel 2006 porta in scena con l’attore Umberto Orsini La ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde, chitarra e voce su musiche da lei scritte sul testo inglese. E ancora, nel 2008/9 su richiesto del Théatre du Vidy, scrive le musiche per lo spettacolo La Fabbrica su testo di Ascanio Celestini, un altro successo europeo.

All’inizio di questa stagione, nell’ambito del quarantennale della morte di Pasolini, ha presentato per voce recitante e coro Sono Pasolini, suggestiva ed emozionante partitura sui testi giovanili in dialetto friulano del poeta.

CONSEGNATI I PREMI TUTTOTEATRO.COM 2014

VINCITORI

PREMIO TUTTOTEATRO.COM ALLE ARTI SCENICHE
“DANTE CAPPELLETTI” 2014 – XI edizione
PREMIO TUTTOTEATRO.COM “RENATO NICOLINI” 2014 – III edizione

Al Teatro Palladium – Università Roma Tre si è svolta la consegna del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti (XI edizione), istituito dall’Associazione culturale Tuttoteatro.com, con la direzione di Mariateresa Surianello e del Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini (III edizione) nato per segnalare una personalità della cultura che si sia distinta nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività culturali e artistiche, esprimendo col suo operare un rinnovamento delle dinamiche relazionali e della stessa politica culturale. La manifestazione è realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato Cultura e Turismo – Dipartimento Cultura – Servizio Spettacoli ed Eventi e con il contributo della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili.

La giuria, presieduta da Grazia Maria Ballerini, nipote di Dante Cappelletti, composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, Mariateresa Surianello, Massimo Marino (membro dormiente) e Aggeo Savioli (membro onorario), ha consegnato il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2014 a Natalia Di Iorio con le seguenti motivazioni:

Il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini è destinato a riconoscere progettualità e pratica di nuovi territori culturali. Per questo la giuria decide all’unanimità di premiare la persona che per vent’anni, dirigendo “Le vie dei festival”, ha fatto conoscere per prima al pubblico romano artisti come Alain Platel e Eimuntas Nekrosius, William Kentridge e i Belarus Free Theater, Paolini e Delbono: una attività di scouting che ha rinnovato la programmazione di un teatro di tradizione come il Marrucino di Chieti e che ora prosegue anche a Milano al Teatro Franco Parenti. Da sempre attenta e interessata al nuovo, benché nasca e si formi al laboratorio di Luca Ronconi a Prato, ha applicato la sua ricerca a fecondi rapporti di collaborazione con artisti anche diversissimi: da Carlo Cecchi a Toni Servilo con tutti i Teatri Uniti, da Spiro Scimone a Danio Manfredini, da Alfonso Santagata a Maurizio Donadoni a Fabrizio Gifuni. Ma c’è un altro aspetto importante nel suo lavoro: aver fisicamente aperto teatri che restano ancora oggi il cuore della ricerca, Il Vascello con Giancarlo Nanni e l’India con Mario Martone, di cui è stata assistente e forza operativa per tutta quella, indimenticata e insuperata, esperienza e progetto di teatro pubblico. Per queste ragioni, e per molte altre, premiamo Natalia Di Iorio.

Il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini è stato consegnato da Marilù Prati, impegnata – insieme a Ottavia Nicolini e a Raimondo Guarino – nella diffusione e nello studio del pensiero e delle pratiche nicoliniane, quanto mai attuali, attraverso il complesso e articolato progetto, ancora in corso, “Renato Nicolini – Meraviglioso Urbano”.

Natalia Di Iorio ha dichiarato:

Mi commuove e mi onora ricevere il Premio intitolato a Renato Nicolini, ricordando bene come abbia saputo infondere una nuova vita culturale alla città, dare impulso alla partecipazione collettiva in un momento assai oscuro della nostra storia recente. Per me e credo per molti altri della mia generazione, Nicolini resta una figura di riferimento alla quale ispirarsi e tale dovrebbe essere anche per chi ha la responsabilità di affrontare le sfide che i tempi presenti pongono. Desidero infine dividere idealmente questo Premio con tutti i miei collaboratori – del passato e del presente – e ringraziarli tutti, nella consapevolezza che il loro apporto è stato sempre importante, talvolta essenziale, negli esiti del mio lavoro.

Per il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2014 tra gli otto progetti finalisti mostrati pubblicamente al Teatro Palladium – Università Roma Tre la giuria ha scelto a maggioranza di premiare con un premio di produzione di 3000 euro, Volver di Babel Crew con le seguenti motivazione:
Tra Buenos Aires e Messina, tra un ‘800 di speranze e un ‘900 di disillusioni, accompagnato dai tanghi di Gardel e dalle ballate dei fratelli Mancuso, “Volver” racconta “storie di migranti tra i migranti in un mondo di migrazioni” e apre, già in questo primo studio, un ventaglio di opzioni sceniche fondate nella tradizione contemporanea del teatro italiano: la pluralità delle lingue, gli strumenti della narrazione, il suono, il canto, la danza, in un teatro che può illuminarsi anche soltanto per la magia di una candela.

Il livello dei finalisti è stato tale che la giuria, che già aveva ampliato a otto il numero degli studi da portare in finale, ha deciso qui di segnalare altri tre diversi progetti di spettacolo con le seguenti motivazioni:

La metà di zero di Maniaci d’Amore
Il lavoro di due artisti giovani come Maniaci D’Amore, mostra in palcoscenico una freschezza, narrativa ed espressiva, inusuale. E nello stesso tempo una precisa, e già pungente e peculiare, idea di teatro. In interni o in esterni, che si tratti di scene a due o con molteplici personaggi, i due protagonisti di La metà di zero esprimono e padroneggiano una complessità drammaturgica capace di coinvolgere, anche in profondità, lo spettatore.

Shining di Federica Santoro
Con una drammaturgia appesa al balbettio dell’inconscio e ai bagliori dell’immaginario onirico, Federica Santoro, con Shining, torna a rimettere il corpo al centro del suo teatro e del teatro in generale, proponendo una riflessione metafisica sul senso della vita che non si stacca mai dall’intimità delle due protagoniste.

Milk/Utøya di Mirko Feliziani
Con il capitolo su Utøya, che prosegue il progetto “Milk”, Mirko Feliziani riesce a ripiegarsi su uno dei grandi misteri del mondo contemporaneo, l’esplosione della violenza identitaria che tutt’ora minaccia gli equilibri internazionali. Ma nel suo prisma performativo, che mobilita i diversi dispositivi di una comunicazione mediatica ormai quotidiana, l’inquitante figura di Anders Breivik, l’attentatore dell’Isola norvegese di Utøya, si sfaccetta in una mostruosità che riguarda tutti.

L’autore e regista, Egidio Eronico ha introdotto la proiezione del suo film, del 1987, “A proposito di Roma”, interpretato da Renato Nicolini che percorre diversi quartieri della Capitale di fine Anni 80, spiegandone i manufatti architettonici.

La giuria popolare, guidata da Giovanni Iorio Giannoli, ha scelto invece “I ragazzi del cavalcavia” di Industria Indipendente.

A seguire breve biografia di Natalia Di Iorio e schede progetti di spettacolo vincitore e segnalati

 

I vincitori

PREMIO TUTTOTEATRO.COM ALLE ARTI SCENICHE
“DANTE CAPPELLETTI” 2014 – XI edizione
PREMIO TUTTOTEATRO.COM “RENATO NICOLINI” 2014 – III edizione

Al Teatro Palladium – Università Roma Tre si è svolta la consegna del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche  Dante Cappelletti (XI edizione), istituito dall’Associazione culturale Tuttoteatro.com, con la direzione di Mariateresa Surianello e del Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini (III edizione) nato per segnalare una personalità della cultura che si sia distinta nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività culturali e artistiche, esprimendo col suo operare un rinnovamento delle dinamiche relazionali e della stessa politica culturale. La manifestazione è realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato Cultura e Turismo – Dipartimento Cultura – Servizio Spettacoli ed Eventi e con il contributo della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili.

La giuria, presieduta da Grazia Maria Ballerini, nipote di Dante Cappelletti, composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, Mariateresa Surianello, Massimo Marino (membro dormiente) e Aggeo Savioli (membro onorario), ha consegnato il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2014 a Natalia Di Iorio con le seguenti motivazioni:

Il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini è destinato a riconoscere progettualità e pratica di nuovi territori culturali. Per questo la giuria decide all’unanimità di premiare la persona che per vent’anni, dirigendo “Le vie dei festival”, ha fatto conoscere per prima al pubblico romano artisti come Alain Platel e Eimuntas Nekrosius, William Kentridge e i Belarus Free Theater, Paolini e Delbono: una attività di scouting che ha rinnovato la programmazione di un teatro di tradizione come il Marrucino di Chieti e che ora prosegue anche a Milano al Teatro Franco Parenti. Da sempre attenta e interessata al nuovo, benché nasca e si formi al laboratorio di Luca Ronconi a Prato, ha applicato la sua ricerca a fecondi rapporti di collaborazione con artisti anche diversissimi: da Carlo Cecchi a Toni Servilo con tutti i Teatri Uniti, da Spiro Scimone a Danio Manfredini, da Alfonso Santagata a Maurizio Donadoni a Fabrizio Gifuni. Ma c’è un altro aspetto importante nel suo lavoro: aver fisicamente aperto teatri che restano ancora oggi il cuore della ricerca, Il Vascello con Giancarlo Nanni e l’India con Mario Martone, di cui è stata assistente e forza operativa per tutta quella, indimenticata e insuperata, esperienza e progetto di teatro pubblico. Per queste ragioni, e per molte altre, premiamo Natalia Di Iorio.

Il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini è stato consegnato da Marilù Prati, impegnata – insieme a Ottavia Nicolini e a Raimondo Guarino – nella diffusione e nello studio del pensiero e delle pratiche nicoliniane, quanto mai attuali, attraverso il complesso e articolato progetto, ancora in corso, “Renato Nicolini – Meraviglioso Urbano”.

Natalia Di Iorio ha dichiarato:

Mi commuove e mi onora ricevere il Premio intitolato a Renato Nicolini, ricordando bene come abbia saputo infondere una nuova vita culturale alla città, dare impulso alla partecipazione collettiva in un momento assai oscuro della nostra storia recente. Per me e credo per molti altri della mia generazione, Nicolini resta una figura di riferimento alla quale ispirarsi e tale dovrebbe essere anche per chi ha la responsabilità di affrontare le sfide che i tempi presenti pongono. Desidero  infine dividere  idealmente questo  Premio con tutti i miei collaboratori – del passato e del presente – e ringraziarli tutti, nella consapevolezza che il loro apporto è stato sempre importante, talvolta essenziale, negli esiti del mio lavoro.

Per il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2014 tra gli otto progetti finalisti mostrati pubblicamente al Teatro Palladium – Università Roma Tre la giuria ha scelto a maggioranza di premiare con un premio di produzione di 3000 euro, Volver di Babel Crew con le seguenti motivazione:

Tra Buenos Aires e Messina, tra un ‘800 di speranze e un ‘900 di disillusioni, accompagnato dai tanghi di Gardel e dalle ballate dei fratelli Mancuso, “Volver” racconta “storie di migranti tra i migranti in un mondo di migrazioni” e apre, già in questo primo studio, un ventaglio di opzioni sceniche fondate nella tradizione contemporanea del teatro italiano: la pluralità delle lingue, gli strumenti della narrazione, il suono, il canto, la danza, in un teatro che può illuminarsi anche soltanto per la magia di una candela.

Il livello dei finalisti è stato tale che la giuria, che già aveva ampliato a otto il numero degli studi da portare in finale, ha deciso qui di segnalare altri tre diversi progetti di spettacolo con le seguenti motivazioni:

La metà di zero di Maniaci d’Amore
Il lavoro di due artisti giovani come Maniaci D’Amore, mostra in palcoscenico una freschezza, narrativa ed espressiva, inusuale. E nello stesso tempo una precisa, e già pungente e peculiare, idea di teatro. In interni o in esterni, che si tratti di scene a due o con molteplici personaggi, i due protagonisti di La metà di zero esprimono e padroneggiano una complessità drammaturgica capace di coinvolgere, anche in profondità, lo spettatore.

Shining di Federica Santoro
Con una drammaturgia appesa al balbettio dell’inconscio e ai bagliori dell’immaginario onirico, Federica Santoro, con Shining, torna a rimettere il corpo al centro del suo teatro e del teatro in generale, proponendo una riflessione metafisica sul senso della vita che non si stacca mai dall’intimità delle due protagoniste.

Milk/Utøya di Mirko Feliziani
Con il capitolo su Utøya, che prosegue il progetto “Milk”, Mirko Feliziani riesce a ripiegarsi su uno dei grandi misteri del mondo contemporaneo, l’esplosione della violenza identitaria che tutt’ora minaccia gli equilibri internazionali. Ma nel suo prisma performativo, che mobilita i diversi dispositivi di una comunicazione mediatica ormai quotidiana, l’inquitante figura di Anders Breivik, l’attentatore dell’Isola norvegese di Utøya, si sfaccetta in una mostruosità che riguarda tutti.

L’autore e regista, Egidio Eronico ha introdotto la proiezione del suo film, del 1987, “A proposito di Roma”, interpretato da Renato Nicolini che percorre diversi quartieri della Capitale di fine Anni 80, spiegandone i manufatti architettonici.

La giuria popolare, guidata da Giovanni Iorio Giannoli, ha scelto invece “I ragazzi del cavalcavia” di Industria Indipendente.

A seguire breve biografia di Natalia Di Iorio e schede progetti di spettacolo vincitore e segnalati

 

Comunicazione
Carla Romana Antolini
crantolini@gmail.com
393 9929813

 

VINCITRICE PREMIO TUTTOTEATRO.COM RENATO NICOLINI 2014
NATALIA DI IORIO

Direttore artistico dal 1994 del festival internazionale di teatro Le vie dei festival, realizzato con l’associazione Cadmo e con l’ininterrotto sostegno di Roma Capitale e dal 2012 dalla Regione Lazio e dal Mibac.

Attingendo ai programmi dei festival estivi ha fatto conoscere a Roma artisti che oggi sono considerati i maestri della nuova scena (Eimuntas Nekrosius, William Kentridge, Alain Platel, Alvis Hermanis, solo per citarne alcuni), e hanno trovato spazio alcune delle esperienze più innovative di questi anni (Big Art Group di Caden Manson; Amir Reza Koohestani; Belarus Free Theatre).

Consulente per l’organizzazione di varie compagnie ed organismi ed artisti quali Carlo Cecchi, Thierry Salmon,  Mario Martone, Licia Maglietta, Andrea Renzi, Danio Manfredini, Pippo Delbono, Alfonso Santagata, Maurizio Donadoni. Dal 1993 collabora con i Teatri Uniti di Napoli curandone tutte le tournée italiane fino alle ultime produzioni della compagnia dirette da Toni Servillo. Dal 1997 al 2012 organizza l’attività della  Compagnia Scimone Sframeli occupandosi sia della produzione che delle tournée in Italia e all’estero (Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Canada, Argentina). Dal 2003 collabora con Fabrizio Gifuni alla realizzazione di alcuni articolati progetti produttivi.

Collabora con la Direzione di RAI Radio Tre alla realizzazione del programma Tournèe (2000-2001), in collegamento con i Festival programmati in estate. Dall’estate 1999  è stata assistente di Mario Martone alla direzione del Teatro di Roma sia per quanto riguarda gli aspetti artistici che la gestione organizzativa. Dal 2003 al 2009, per sette anni, ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico  per la Prosa al Teatro Marrucino di Chieti. Dal 2010 è consulente alla  Direzione  artistica  per la programmazione del Teatro Franco Parenti. Nella stagione 2010/2011 ha curato in particolare il progetto Con altri occhi dedicato al teatro d’innovazione e nel 2013 sempre al Parenti ha firmato con Claudia Cannella e Sara Chiappori il  progetto Tfaddal – 13 variazioni su Amleto dalla scena under 40.


VINCITORE PREMIO TUTTOTEATRO.COM ALLE ARTI SCENICHE DANTE CAPPELLETTI 2014

Babel Crew

Volver

scritto e diretto da Giuseppe Provinzano con Simona Argentieri, Maurizio Maiorana e Giuseppe Provinzano luci e suono Gabriele Gugliara scene Petra Trombini costumi Vito Bartucca coreografie tango: Maura Laudicina

 

C’è un paese in Sicilia dove gli abitanti amano ballare il tango: tutti, dai più anziani sino ai più giovani. Il tango è parte integrante della loro storia e cultura. VOLVER, 1°cap.della Trilogia della Migrazione, racconta la storia di una comunità del sud Italia ai primi del ‘900, la quale, all’indomani del terremoto che devastò il paese, decise di partire in massa per l’Argentina. Crearono un barrio tutto loro e in quel barrio mischiarono tradizioni e innovazioni, la loro cultura con quelle di altri migranti. Furono gli italiani i primi a entrare nelle milonghe sino ad allora frequentate da marinai, portuali, puttane e pochi di buono. ll tango divenne una passione e importante il loro contributo allo sviluppo e diffusione. Le milonghe diventarono luogo d’incontro della comunità. Tutto questo per 20anni: negli anni ’30, la comunità decise in massa di tornare rispondendo all’Editto Fascista che richiamava gli italiani in patria a pagamento. VOLVER è la storia di Nico che in fondo non voleva tornare

 

L’associazione Babel nasce nel 2011, vede la diversità dei linguaggi come motivo di accrescimento e di confronto e la complementarietà delle professionalità come moltiplicatore del potenziale. Babel crew opera a Palermo, Barcellona e Padova. Babel crew fa parte di Latitudini, rete siciliana per la drammaturgia contemporanea in Sicilia.

 

 

Mirko Feliziani

MILK/Utøya

di Mirko Feliziani

produzione Le Sembianze di Marion Ilievski 

coproduzione e residenza Carrozzerie | n.o.t

consulenza coreografica Giuseppe La Regina

 

M I L K/Utøya è il secondo spettacolo di M I L K, progetto per tre performances di formato breve, idealmente pensate per camere d’albergo e incentrate sul nostro rapporto con la Diversità, tema ricorrente delle quotidiane cronache sull’alterità.

M I L K/Utøya trae spunto dalla figura di Anders Breivik, l’attentatore ultra-nazionalista che nel luglio 2011 sconvolse la Norvegia e il mondo, che si fa oggetto non solo di una ricostruzione biografica, ma anche di una trasfigurazione meta-quotidiana, onirica, della conflittualità strisciante che accompagna la rivendicazione della propria identità storico-culturale.

M I L K/Utøya è un kammer-musikal la cui cornice sonora rinuncia ad una funzione di intrattenimento per farsi deriva ipnotica dell’interiorità del protagonista, in una coreografia di azioni e suoni, immagini, video provenienti dai dispositivi inerti che popolano la routine di noi tutti – telefonini, tablets, computers, TV – in una stanza che è il prisma scenico della sua alienazione relazionale.

 

Mirko Feliziani Inizia come attore per Ronconi, Civica, Dall’Aglio, Stuhr, Gassman, Torrini; è poi autore di “Pia Opera”; “Nuda Proprietà”; “Assunta Pertuso (e le splendide illusioni dell’amore)”, finalista a Scenario 2007; “Meló”, per Teatro di Roma. Dal 2013 collabora con il coreografo/performer Ivo Dimchev.

Federica Santoro

Shining

testo e regia di Federica Santoro
con Francesca Blancato e Federica Santoro

Tutto si svolge in un albergo molto poco frequentato, e un Pub.
Bisogna prendere in fretta delle decisioni. La vita si riduce a questo vivere, inibirsi, fuggire, subire? Da lontano arriva un’immagine, un’Eremita e  una strana forma animale, e due scienziate.
Le mani si contorcono una con l’altra – si faranno male! – Mi dico e ridacchio. Capitoli.

Sempre. Infinito. Eremita ornamentale. Trascendere subito. Capelli. Colori. L’umanità. Raffaella. Olga. Svizzera. Montagna. l’Aldilà. l’Appendiabiti. Pub. English. Paura. Pomeriggio. Pazzia. Play. Quasi me. Sigh!

Teorie sul comportamento elaborate da Henri Laborit nel suo saggio “Elogio della fuga”.

Questo spettacolo è dedicato a tante persone, sensibili, vive o morte, conosciute e sconosciute perché, la questione melancolica, quasi una profezia che lo accompagna è un sogno che ho fatto, anzi ora non so più se sono io che l’ho fatto, non lo so più, è come un’epifania, qualcuno che ha la mia confidenza e al quale l’ho raccontato tempo fa,  me lo ha ricordato, nel sogno mio padre mi si avvicina e mi dice come un segreto: “ Federica è tutto un inganno.”

 

Federica Santoro attrice / regista. Ha lavorato in molti spettacoli  diretti da Giorgio Barberio Corsetti. Ha collaborato con varie compagnie e registi teatrali tra cui Societas Raffaello Sanzio e Alfonso Santagata. Dal 2010  lavora come attrice  negli ultimi progetti  di Lucia Calamaro –“ L’origine del mondo” per  cui vince il premio Ubu 2012 come miglior attrice non protagonista.E’ regista ed interprete di “Alla meta” Thomas   Bernhard , “Drammi di Principesse” – Elfriede Jelinek  e di  “In Società” di cui è anche autrice .

Francesca Blancato si laurea in Istituzioni di regia presso il DAMS di Roma. Segue laboratori con Elena Bucci (Le Belle Bandiere), Marco Martinelli (Le Albe), Lucia Calamaro (Malebolge), Claudio Morganti, Federica Santoro. Come aiuto regia collabora con i registi: Giancarlo Nanni, Lucia Calamaro (L’Origine del Mondo), Marco Maltauro, Elvira Frosini/Daniele Timpano.

Maniaci d’Amore

La metà di zero

Uno spettacolo di e con Francesco d’Amore e Luciana Maniaci.

La Metá di Zero è una commedia estrema intorno al numero due, il numero uno e lo zero. La coppia, l’individuo e il nulla.

Eda e Nick non sanno cosa sono: due giovani erosi dall’apatia o due anziani logorati dalla vita? Di certo sono una coppia: salda, serrata e ben custodita dentro la casa-grotta che hanno scelto, ma che troppo spesso viene agitata dai bagordi punk di Anna, la loro coinquilina. Per difendere il loro ritiro dal mondo saranno pronti a tutto, anche a sottili giochi di manipolazione reciproca, anche al sangue. Finché un giorno le rose del giardino di fronte, stanche di tutta questa rinuncia alla luce, infrangeranno i vetri, invaderanno le stanze, infesteranno i pensieri, imporranno con le loro spine la forza del desiderio, imponendo una scelta: la simbiosi o la vita.

Come il livello dell’acqua che si solleva e si ritrae, la partitura drammaturgica de “La Metà di Zero” è un gioco di pieni e di vuoti, di accelerazioni e stop improvvisi. Ma soprattutto è una sfida tra le pulsioni antagoniste che si muovono dentro di noi, quella della volontà e quella del sonno.

I Maniaci d’Amore sono Francesco d’Amore e Luciana Maniaci, attori, drammaturghi e formatori. Hanno all’attivo tre spettacoli: Il Nostro Amore Schifo, Biografia della Peste (Selezione Premio Scenario 2011 e vincitore del Premio Il Centro del Discorso) e Morsi a Vuoto (premio Scenari pagani 2014).

Gli otto studi scenici finalisti

PREMIO TUTTOTEATRO.COM ALLE ARTI SCENICHE “DANTE CAPPELLETTI” 2014 – XI edizione
PREMIO TUTTOTEATRO.COM RENATO NICOLINI -2014 – III edizione

Venerdì 27 e sabato 28 febbraio 2015 al Teatro Palladium – Univesità Roma Tre si svolgeranno le finali dell’undicesima edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
Sabato 28 febbraio 2015, alle 20.30 ci sarà la cerimonia di premiazione di entrambi i Premi.

 

Venerdì 27 e sabato 28 febbraio 2015 al Teatro Palladium – Univesità Roma Tre si svolgeranno le finali dell’undicesima edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”, istituito dall’Associazione culturale Tuttoteatro.com, con la direzione di Mariateresa Surianello. La manifestazione, realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato Cultura e Turismo – Dipartimento Cultura – Servizio Spettacoli ed Eventi e con il contributo della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili celebrerà sabato 28 l’assegnazione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti, per sostenere per sostenere progetti di spettacolo ancora inediti, e comunque mai allestiti in forma scenica, e del Premio Tuttoteatro.com ” Renato Nicolini” nato per segnalare una personalità della cultura che si sia distinta nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività culturali e artistiche, esprimendo col suo operare un rinnovamento delle dinamiche relazionali e della stessa politica culturale.

La giuria ha deciso di premiare quest’anno per il suo operato Natalia Di Iorio, operatrice culturale attiva in settori chiave dell’organizzazione teatrale, quali la promozione di spettacoli, l’ideazione e l’organizzazione di progetti culturali in Italia e all’estero e di manifestazioni realizzate in collaborazione con istituzioni pubbliche e private, con particolare attenzione al teatro d’arte e di ricerca.

Tra i sedici progetti semifinalisti mostrati pubblicamente a Sant’Oreste, la giuria, presieduta da Grazia Maria Ballerini, nipote di Dante Cappelletti, e composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, Mariateresa Surianello, Massimo Marino (membro dormiente) e Aggeo Savioli (membro onorario), ha selezionato i seguenti studi scenici che verranno mostrati al Teatro Palladium – Università Roma Tre: La metà di zero Maniaci d’Amore; Game theory: a play Rosabella Teatro; I ragazzi del cavalcavia Industria indipendente; Le scoperte geografiche Morana/Franchi; Shining Federica Santoro; Aral Circo Bordeaux; Volver Babel Crew; MILK/Utøya Mirko Feliziani.

A seguire verrà presentato il film A proposito di Roma di Egidio Eronico, interpretato da Renato Nicolini che percorre diversi quartieri della capitale di fine Anni 80.

Una giuria popolare sarà guidata da Gianni Giannoli, mentre gli studenti del Master di Critica Giornalistica dell’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico” seguiranno gli studi finalisti partecipando a un laboratorio di interpretazione critica.

Sabato 28 febbraio 2015, alle 20.30 ci sarà la cerimonia di premiazione di entrambi i Premi.

Info www.tuttoteatro.com tel. 393 9929813
27, 28 febbraio, dalle 15.00
Teatro Palladium – Università Roma Tre – Piazza Bartolomeo Romano, 8
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Comunicazione
Carla Romana Antolini
crantolini@gmail.com

Giuria popolare, come partecipare

Per iscriversi alla giuria popolare dell’undicesima edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2014 inviare una email a elisabianchi@tuttoteatro.com con nome, cognome, numero di telefono e professione.
Il gruppo della giuria popolare, guidato in questa undicesima edizione da Giovanni Iorio Giannoli, sarà formato dalle prime 20 persone che si iscriveranno. Per partecipare non è richiesto alcun requisito particolare, i giurati dovranno solo impegnarsi a vedere tutti gli studi scenici finalisti, in programma il 27 e il 28 febbraio 2015, al Teatro Palladium – Università Roma Tre.
Info: 334.1255354.

Sul Monte Soratte i sedici studi scenici selezionati

Tre giornate al Comunale di Sant’Oreste per le fasi semifinali dell’undicesima edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2014. Il 13, il 14 e il 15 febbraio

Le semifinali dell’undicesima edizione del Premio alle arti sceniche Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”, istituito dall’Associazione culturale Tuttoteatro.com, con la direzione di Mariateresa Surianello per sostenere progetti di spettacolo ancora inediti, e comunque mai allestiti in forma scenica, si svolgeranno al Teatro Comunale di Sant’Oreste venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 febbraio 2015 ad ingresso libero.

La manifestazione, realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e Turismo – Dipartimento Cultura – Servizio Spettacoli ed Eventi e con il contributo della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili prevede l’assegnazione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti e il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini per segnalare una personalità della cultura che si sia distinta nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività culturali e artistiche, esprimendo col suo operare un rinnovamento delle dinamiche relazionali e della stessa politica culturale.

Tra i sedici progetti semifinalisti che verranno mostrati pubblicamente nei tre pomeriggi di febbraio a Sant’Oreste, la giuria, presieduta da Grazia Maria Ballerini, nipote di Dante Cappelletti, composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, Mariateresa Surianello, Massimo Marino (dormiente)e Aggeo Savioli quale membro onorario, selezionerà un massimo di sette studi scenici, che saranno presentati al Teatro Palladium – Università Roma Tre venerdì 27 e sabato 28 febbraio 2015 per la fase finale. Dove tra i sette finalisti la giuria sceglierà l’opera vincitrice, alla quale andrà un premio di 3.000,00 euro quale contributo alla produzione.

Venerdì 13 febbraio

15.00 Fabrizio Gli Artimanti

15.35 Volver Babel Crew

16.10 MILK/Utøya Mirko Feliziani

16.45 La puttana di dio Gianluca Riggi

17.20 Le scoperte geografiche Morana/Franchi

Sabato 14 febbraio

15.00 Scrivi tu la fine CO.H Piattaforma Artistica

15.35 Trittico della Guerra Guinea Pigs

16.10 I ragazzi del cavalcavia Industria Indipendente

16.45 La metà di z<ero Maniaci d’Amore

17.20 L’arsenale di via Panisperna 33a Roberto Attias

17.55 Game theory: a play Rosabella Teatro

Domenica 15 febbraio

15.00 Where did you sleep last night? Semi Cattivi

15.35 Shining Federica Santoro

16.10 #salvobuonfine Planet Arts

16.45 Per fortuna gli eroi muoiono di morte violenta Serracini/Talarico

17.20 Aral Circo Bordeaux

Dal 13 al 15 febbraio, dalle 15.00

Teatro Comunale – Piazza Cavalieri Caccia, 10 Sant’Oreste (Roma)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Comunicazione

Carla Romana Antolini

393 9929813

Bando di concorso – Kilpailun säännöt 2014

PREMIO TUTTOTEATRO.COM ALLE ARTI SCENICHE
“DANTE CAPPELLETTI” 2014 – undicesima edizione
PREMIO TUTTOTEATRO.COM “RENATO NICOLINI” 2014 – terza edizione

Iscrizione e invio dei materiali direttamente da questo sito. Seguendo i link qui sotto indicati, gli aspiranti candidati possono avviare la pratica di iscrizione, depositare tutti i file di testo, video e foto, relativi al progetto di spettacolo, e chiudere la procedura.

The enrollment and the sending of the project have to be done throught this web-site.
All aspirants candidates do the registration, ulpoad the file text, video and photos of the project, following the link below.

Bando di concorso

L’Associazione culturale Tuttoteatro.com ha istituito nel 2004 il Premio alle arti sceniche intitolato “Dante Cappelletti”, del quale si svolge nel 2014 l’undicesima edizione, e al quale si è aggiunto nel 2012 il nuovo riconoscimento intitolato “Renato Nicolini”. La direzione è di Mariateresa Surianello.

Per il Premio “Dante Cappelletti”, Tuttoteatro.com si impegna a promuovere, diffondere, valorizzare e sostenere lo spettacolo dal vivo e le arti sceniche nella loro complessità, nonché la ricerca e la sperimentazione dei linguaggi, attraverso la produzione di nuove opere. La giuria selezionerà progetti di spettacolo presentati da singoli artisti o da gruppi, i quali saranno liberi di sviluppare i propri percorsi creativi, seguendo ciascuno le soggettive necessità espressive. Non si farà distinzione tra categorie di artisti (attori, cantanti, danzatori, musicisti, artisti visivi), né si metteranno steccati tra discipline (danza, musica, parola, arti visive). Questa interdisciplinarità non dovrà necessariamente riscontrarsi nei progetti, che potranno privilegiare anche un solo linguaggio.
Tuttoteatro.com ha istituito nel 2012 il Premio “Renato Nicolini”, del quale si svolge nel 2014 la terza edizione. La giuria lo assegnerà a una personalità della cultura che si sia distinta nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività culturali e artistiche, esprimendo col suo operare un rinnovamento delle dinamiche relazionali e della stessa politica culturale.

L’Associazione culturale Tuttoteatro.com bandisce per il 2014 l’undicesima edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”.

  1. Al concorso possono partecipare cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari senza limiti di età.
  2. Al concorso possono partecipare singoli artisti o gruppi.
  3. Ai candidati è lasciata piena libertà di genere, forma e linguaggio.
  4. Ai candidati è richiesta la presentazione di un progetto di spettacolo in forma scritta (massimo dieci cartelle) e del curriculum del singolo artista o del gruppo, corredato di eventuale materiale fotografico e video. Tutto il materiale dovrà essere inviato esclusivamente online seguendo la procedura di iscrizione.
  5. I progetti presentati devono essere inediti e comunque mai allestiti in forma di spettacolo.
  6. Qualora il progetto avesse come scopo l’allestimento di un testo drammaturgico inedito, è richiesta la presentazione del copione integrale.
  7. Dal sito www.tuttoteatro.com i candidati devono compilare le sezioni del modulo di iscrizione e inviarlo entro le ore 18:00 del 12 gennaio 2015. Attraverso tale modulo di iscrizione i candidati dovranno allegare tutti i file relativi al progetto.
  8. I candidati devono versare la quota di iscrizione di euro 30,00 sul conto corrente postale n. 50820562 intestato a Tuttoteatro.com Associazione Culturale, indicando nella causale il numero di protocollo assegnato tramite la procedura di iscrizione.
  9. I candidati compilando e inviando il modulo di iscrizione si impegnano ad accettare il presente regolamento in ogni sua parte.
  10. Tra tutti i progetti di spettacolo pervenuti, la giuria ne selezionerà un massimo di venti, tra i quali massimo quattro saranno quelli provenienti dalla Finlandia, che dovranno essere presentati in forma di studio scenico (durata massima 15 minuti), a Ladispoli – Roma, presso il Centro d’Arte e Cultura, il 13, il 14 e il 15 febbraio 2015.
  11. Tra i venti semifinalisti la giuria selezionerà i sette finalisti (massimo due saranno i finlandesi), che dovranno essere presentati in forma di studio scenico (durata massima 20 minuti) a Roma, al Teatro Palladium – Università Roma Tre, il 27 e il 28 febbraio 2015.
  12. Dalla rosa dei sette finalisti la giuria sceglierà l’opera vincitrice, alla quale andrà un premio di 3.000,00 euro quale contributo alla produzione. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 28 febbraio 2015.
  13. Il giudizio della giuria è insindacabile.
  14. All’opera vincitrice è fatto obbligo di citare in tutti i materiali promozionali, nulla escluso, e in ogni futura rappresentazione il riconoscimento ottenuto: «Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”».
  15. Qualora le opere finaliste risultassero di particolare valore l’Associazione Tuttoteatro.com promuoverà la loro circuitazione sul territorio nazionale e internazionale.
  16. La giuria assegnerà a una personalità della cultura il Premio “Renato Nicolini”.
  17. La giuria dell’undicesima edizione, presieduta da Grazia Maria Ballerini, è composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Massimo Marino, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, Mariateresa Surianello e Aggeo Savioli quale membro onorario.

 

La vincitrice 2013

IN LUCE” DI FRANCESCA COLA SI AGGIUDICA A MAGGIORANZA IL PREMIO TUTTOTEATRO.COM
ALLE ARTI SCENICHE “DANTE CAPPELLETTI” 2013

CARLO FUORTES E VIRGILIO SIENI
RITIRANO A ROMA IL PREMIO TUTTOTEATRO.COM “RENATO NICOLINI” 2013

inlucelightAl Teatro Villa Torlonia sono stati assegnati domenica 22 dicembre 2013 i Premi Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” e “Renato Nicolini”, istituiti dall’associazione Tuttotatro.com con la direzione di Mariateresa Surianello.

I Premi promossi dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale in collaborazione con la Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea e con Zètema Progetto Cultura, sono stati attribuiti dalla giuria, presieduta da Grazia Maria Ballerini, nipote di Dante Cappelletti, e composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Massimo Marino, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, Mariateresa Surianello e Aggeo Savioli quale membro onorario.

Sul palco del Teatro Villa Torlonia dopo un saluto di benvenuto di Emanuela Giordano direttrice artistica della  Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea, e un augurio di nuovo corso per la politica culturale romana di Mariateresa Surianello, Ottavia Nicolini, figlia di Renato ha consegnato il Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini” a Carlo Fuortes, neo sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, e a Virgilio Sieni, danzatore e coreografo fiorentino, direttore della Biennale Danza di Venezia.

Maria Grazia Ballerini, nipote di Dante Cappelletti e presidente della giuria, ha premiato invece il progetto di spettacolo In luce di Francesca Cola/Volvon Teatro e ha letto le segnalazioni attribuite ai progetti Anime morte di Teatrodilina e Falsae praetextae di Lucilla Lupaioli/Bluestocking per la decima edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”.

Carlo Fuortes è stato premiato con le seguenti motivazioni: uno dei rari economisti della cultura che ha saputo vivere e applicare nella pratica e su scala metropolitana un disegno di politica culturale solo fino a 10 anni fa inimmaginabile a Roma. Dopo aver fatto parte del cda del Teatro di Roma (unico a dimettersi quando Mario Martone fu costretto a  lasciare la direzione) e esser stato direttore di Palaexpo-Scuderie del Quirinale, ha saputo modulare e organizzare gli spazi dell’Auditorium – Musica per Roma come un luogo di obbligato riferimento per la cultura romana e di tutto il paese, e per il suo “consumo”: eccellenze di linguaggi e presenze di tutto il mondo, intrecciando interessi e necessità, funzioni e utopie dello spettacolo e dei suoi pubblici. Ora dopo la felice riorganizzazione del Petruzzelli, è chiamato (ma la nostra designazione è precedente) a rilanciare l’Opera di Roma, che tutti ci auguriamo divenga finalmente  vera casa della musica e della lirica “capitale.

Carlo Fuortes si è dichiarato onorato ed ha ricordato gli incontri e le collaborazioni con Renato Nicolini e alla sua voglia di immaginare eventi e possibilità per diffondere la cultura fino ai suoi ultimi giorni di vita.

Per il coreografo fiorentino sono state queste le motivazioni segnalate dalla giuria: In Virgilio Sieni, coreografo, direttore della Biennale Teatro, esploratore instancabile del contemporaneo, la rara qualità di artista si collega con la capacità di inventare situazioni di comunità, tra il rinnovamento della memoria e la proiezione utopica.
Il suo lavoro in giro per l’Italia più profonda e per l’Europa in un progetto per la memoria e la democrazia del gesto, ha coinvolto bambine e anziani, vecchi partigiani, artigiani, contadine, giardinieri, danzatori professionisti, danzatori non vedenti, immigrati, abitanti di città d’arte e donne cresciute sotto i veleni delle ciminiere dell’Ilva, in una mai esaurita ricerca della realtà, sulla realtà. L’arte con lui si apre a immaginare nuovi territori, nuovi confini, indagando col movimento gli strati storici profondi del nostro essere per immaginare, attraverso le accelerazioni dell’arte, una possibile comunità del futuro.

Virgilio Sieni commosso ha considerato particolarmente emozionante ricevere un premio dedicato ad una persona che non ha conosciuto personalmente ma che sente così vicina per la libertà con cui ha pensato alla diffusione dell’arte..
Per il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti la giuria ha valutato in maniera estremamente positiva la partecipazione a concorso di oltre ottanta progetti,  le cui originali proposte si staccano dalla vecchia idea di teatro di prosa per ricercare nuove modalità di rapporto tra testo narrativo e azione drammatica e affermare una sempre maggiore integrazione della forma scenica nel divenire contemporaneo della comunicazione e dell’arte.

Il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti  2013 viene consegnato a In luce di Francesca Cola/Performing Group Volon “per l’originalità del progetto artistico fondato sull’ambiguità della visione e la creazione di un ambiente onirico in cui il corpo della performer usa la “rischiosa” complicità del pubblico per allargare il confine tra luce e ombra, immagine e nascondimento, e finisce col provocare effetti di sospensione temporale e deriva fisica”.

La giuria ha deciso inoltre di segnalare all’attenzione del pubblico e delle strutture teatrali due progetti. La prima segnalazione ex aequo va a Anime morte del gruppo TeatrodiLina:

un progetto in cui l’intensa teatralità corale sa riscrivere sul corpo scenico la complessa materia letteraria del romanzo di Gogol, facendo leva su una drammaturgia sospesa tra narrazione e immedesimazione e su una recitazione consapevole che non disdice declinazioni ironiche e straniate.

La seconda segnalazione ex aequo va a Falsae praetextae di Lucilla Lupaioli/Bluestockin:

Un progetto in cui l’infinita vitalità della mitologia e del racconto omerico – favola d’origine della civiltà occidentale – incontra l’emozione e la gioventù di un valido gruppo di giovanissimi attori e prende forza dal senso di coralità che aveva animato le  esperienze collettive della seconda metà del 900. Nel vigore di questi corpi prendono forma le immagini di un’arcaica città umiliata dalla guerra ed emergono i fuochi e i sentimenti che raccontano i conflitti del contemporaneo conflitto delle civiltà.

La giuria popolare guidata da Giorgio Testa in collaborazione con la Casa dello Spettatore ha prescelto lo spettacolo Falsae praetextae di Lucilla Lupaioli/Bluestocking.

 

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