
TEATRO CIVILE FESTIVAL
29 luglio – 6 agosto
2008
Vico del Gargano (Fg)
Promosso da
Legambiente - la Nuova ecologia - Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo
Teatro Pubblico Pugliese - Comune di Vico del Gargano
Con il sostegno di
Camera di Commercio di Foggia - Provincia di Foggia -
Comunità Montana del Gargano
Sponsor
World Commercial Gelbison srl
In collaborazione con
APT Foggia - Tuttoteatro.com -
Offucina Eclectics Art
il Diario Montanaro - Associazione Io
sono garganico - Giacche Verdi gruppo Gargano - Sit Consulting
Programma
IN ANTEPRIMA
mercoledì 23 luglio RISERVA DI TORRE GUACETO (BRINDISI)
anteprima di Orti insorti - Elena Guerrini
IN ANTEPRIMA
domenica 27 luglio MONTE SANT’ANGELO
a FESTAMBIENTESUD, Piazza De Galganis, ore 21
SOTTOSOPRA, la città salvata dalle donne e altri scherzi simili
- Bottega degli Apocrifi
GIORNATA DI
APERTURA
martedì 29 luglio
VICO DEL GARGANO
Piazza San Domenico, ore 19.00
Saluti di apertura
Chèjà Celen, gruppo di danza delle ragazze Rom
del campo di via Cesare Lombroso
a Roma
Largo del Conte, ore 20.30
La turnàta - Mario Perrotta
(prima regionale)
Anfiteatro Hintermann, ore 22
Crepa, comic noir - Vasini/Piccari/M
mercoledì 30 luglio
VICO DEL GARGANO
Largo del Conte, ore 20.30
Gli occhi di Piero - Coccia/Simeoli/Giannini (prima regionale)
Anfiteatro Hintermann, ore 22
Angolo somma zero - Alessandro Langiu con musiche
originali eseguite dal vivo da Peppe Voltarelli (prima
assoluta)
giovedì 31 luglio VICO DEL GARGANO
Agriturismo Fausta Munno, Contr
Orti insorti - Elena Guerrini (prima regionale)
Largo del Conte, ore 20.30
Malastr
Anfiteatro Hintermann, ore 22
Oscar Dolls - Stefano Taiuti
(prima nazionale)
venerdì 1 agosto VICO DEL GARGANO
Largo del Conte, ore 20.30
50lire - VentiChiaviTeatro/
Anfiteatro Hintermann, ore 22
Angelo - Roberta Sferzi (prima nazionale)
sabato 2 agosto VICO DEL GARGANO
Largo del Conte, ore 20.30
70voltesud -
Anfiteatro Hintermann, ore 22
Pitecus-Cus - Antonio Rezza
(prima regionale)
Santa Maria Pura, ore 23.30
Ultimo Round - Maria Costantini (prima
regionale)
domenica 3 agosto
VICO DEL GARGANO
Auditorium comunale, ore 20
Maktub - Teatri di pace (prima nazionale)
CARPINO
nell’ambito e in collaborazione con il Carpino Folk Festival, ore 22
Camurrìa - Gaspare Balsamo (prima
regionale)
lunedì 4 agosto VICO DEL GARGANO
Anfiteatro Hintermann, ore 21
L’incompatibile - Marcello Sambati
martedì 5 agosto SAN MENAIO
Parco giochi, ore 20,30 –
teatro ragazzi
Arturo nel regno dei porci - Bottega degli Apocrifi (anteprima nazionale)
mercoledì 6 agosto VICO DEL GARGANO
Anfiteatro Hintermann, ore 21
Gran finale con Orchestra di Piazza Vittorio in concerto
Note introduttive
Un
ringraziamento a tutti gli enti che stanno continuando a copromuovere
con noi l’iniziativa. All’assessorato al mediterraneo della regione Puglia e al
teatro Pubblico Pugliese che ci hanno
Cultura
e basse emissioni di gas serra: un connubio da promuovere, per contribuire a
scaldare le coscienze senza riscaldare il pianeta.
In questa estate
Mariateresa
Surianello, direzione artistica
Più in dettaglio
IN ANTEPRIMA
mercoledì 23 luglio RISERVA DI TORRE GUACETO
(BRINDISI)
anteprima di Orti insorti
Elena Guerrini racconta Orti insorti. Lo
spettacolo sarà replicato a Vico del Gargano, in apertura della lunga serata
teatrale di sabato 31 luglio
IN ANTEPRIMA
domenica 27 luglio MONTE SANT’ANGELO
a FESTAMBIENTESUD, Piazza De Galganis, ore 21
SOTTOSOPRA, la città salvata dalle donne
e altri scherzi simili
Teatro Bottega degli Apocrifi di Manfredonia
Regia Cosimo Severo, drammaturgia Cosimo Severo
e Stefania Marrone
Sottosopra la terra, sottosopra le sedie, sottosopra i
giornali, sottosopra una città, sottosopra il potere. Un respiro.
Succede a Manfredonia nel 1988, quando un movimento di 3000
donne protesta contro una fabbrica chimica che da 20 anni minaccia la città con
ripetuti incidenti.
Sottosopra le abitudini: mogli, m
Sottosopra le parole: nessuno crede più alla Politica,
nessuno crede più alla Stampa, la piazza crede solo alla piazza, e le donne
provano a credere alle donne.
Sottosopra le relazioni: tutti si dividono tra chi piazza e
chi no.
Sottosopra i ruoli: gli uomini osservano, applaudono,
incitano, frenano, sospettano. Troppo tardi: sottosopra i giorni e i mesi per
due anni. E in piedi solo la piazza.
Un respiro e la parola delle donne.
GIORNATA DI APERTURA
martedì 29 luglio VICO DEL GARGANO
Piazza San Domenico, ore 19.00
Saluti di apertura
Chèjà Celen, gruppo di danza delle ragazze Rom
del campo di via Cesare Lombroso
a Roma
Chèjà Celen
nella lingua romanì significa “Ragazze che ballano”. Il
gruppo è stato ideato nel 2000 da Vania Mancini, coordinatrice Arci del Progetto di scolarizzazione dei
minori rom per l’XI Dipartimento del Comune di Roma, all’interno dei
laboratori scolastici di integrazione nei quali le bambine hanno avuto la
possibilità di esprimersi e di far conoscere agli altri un aspetto importante
della loro cultura: la loro danza, simile alla danza del ventre che le donne
rom si tramandano di m
Largo
del Conte, ore 20.30
La
turnàta (prima regionale)
di Nicola Bonazzi
e Mario Perrotta, con Mario Perrotta,
regia di Mario Perrotta in collaborazione con Paola Roscioli
Storie di
emigrazione italiana negli anni 60 e
Anfiteatro
Hintermann, ore 22
Crepa, comic noir (prima regionale)
di Ilaria Milandri,
con Lucia Vasini, Daniela Piccari,
Giorgia M
“La percentuale più alta degli omicidi è data da quelli che
succedono in famiglia”
“Crepa” è la storia di due sorelle che devono ammazzare il
fratello per una questione di eredità. In realtà si tratta di fare giustizia in
famiglia per non subire, come sempre, le violenze generate dal p
Di fronte a una realtà che ci obbliga
“Crepa” è un titolo da interpretare. E’ un’
imprecazione che svela l’odio come movente per un delitto, ma è anche
una fessura, un’incrinatura. Le due sorelle, infatti, rompono una routine
familiare considerata normale anche se fatta di violenza e ingiustizia. “Crepa”
è la forza di una decisione per un cambiamento, è un punto, un colpo che
sveglia dall’ipnosi quotidiana.
mercoledì 30 luglio VICO DEL GARGANO
Largo
del Conte, ore 20.30
Gli
occhi di Piero - Storia
di Piero Bruno, un ragazzo degli anni 70 (prima regionale)
di Massimiliano Coccia e Fabrizio Giannini, con Fabrizio Giannini,
regia Marco Simeoli, musiche Lorenzo Marsili e Luigi Pulcinelli
Lo spettacolo, tratto dal libro omonimo di Massimiliano
Coccia, ricorda i fatti del novembre del 1975, quando, durante un corteo per il
riconoscimento della Repubblica Popolare dell’Angola, venne
ucciso dalle forze dell’ordine Piero Bruno, giovane studente dell’ITIS “G.
Armellini” di Roma e militante di Lotta Continua.
La vicenda viene narrata da
Alfredo, portiere di un palazzo in Via Ludovico Muratori, la str
L’io narrante dunque si sdoppia nel ricordo e nella
trasmissione da p
Alla storia di questo ragazzo, vittima di tutti i tempi e
di tutti i tiranni, fa da sfondo l’Italia degli anni ’70 con la sua cronaca (la
strage del Circeo, l’omicidio di Pasolini) e la sua musica.
Lo spettacolo si avvale di contributi video dell’epoca, di una colonna sonora
originale creata da Lorenzo Marsili e Luigi
Pulcinelli (già arrangiatore dei “Tiromancino”) e del
contributo di molte canzoni degli anni ‘70.
Anfiteatro Hintermann, ore 22
Angolo
somma zero (prima
assoluta)
di e con Alessandro Langiu, musiche originali eseguite dal vivo da Peppe Voltarelli
Un fioraio e un musicista specializzati in matrimoni e
feste, parlano tra loro. Conoscendosi raccontano il mondo che li circonda. Storie
di operai tangheri, che passano da una tangheria
all’altoforno. O di bambini, nipoti, che credono che l’omino d’acciaio sia un
super eroe, sbarcato da Marte.
I viaggi sulla statale Taranto-Brindisi
sono per lavoro. A Brindisi c’è Franco che vende vasi di plastica, e apre il
negozio in pantaloni e camicia quando deve andare in tribunale.
Tre città, tre luoghi, Manfredonia - Brindisi -Taranto. Quest’ultimi due sono i massimi inquinanti
italiani e tra più importanti d’Europa. Sotto il cielo delle bonifiche non
fatte, l’elenco delle morti dirette e indirette del lavoro sono alle stelle. Un
registro fatto di persone isolate dalla comunità e ignorate dai più. Storie
dure di lotte silenziose per le malattie. Brindisi come Taranto come
Manfredonia, il triangolo isoscele i cui angoli fanno somma
zero: non si vede, non esiste.
giovedì 31 luglio VICO DEL GARGANO
Agriturismo
Fausta Munno, Contr
Orti
insorti (prima regionale)
di e con Elena Guerrini,
musiche Ilaria Gelmi all’organetto, collaborazione
artistica Ilaria Gelmi, Elisa Turco Liveri
“In giardino con Pasolini,
Calvino e il mi’ nonno cont
Nell’orto,
nel giardino, tutto nasce, vive, muore e rinasce… Tra ricordi del nonno cont
Largo
del Conte, ore 20.30
Malastr
di Tino Caspanello, con Cinzia Muscolino, Tino Calabrò, Tino Caspanello,
scena e regia Tino Caspanello; elaborazione suono Giovanni
Renzo, assistente alla regia, luci e audio Andrea Trimarchi,
costumi Cinzia Muscolino. Una produzione Teatro
Pubblico Incanto e
Segnalato
alla quarta edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante
Cappelletti” 2007
Un’isola,
un deserto quasi. Una famiglia - p
C’è
un luogo in Sicilia, il suo capo estremo a nord est, che dovrebbe essere lo
scenario di un intervento che ha occupato, e continua ancora a farlo, le menti
di politici, di ingegneri, di società e di tanta gente comune. Si tratta del
progetto del ponte sullo stretto di Messina. Di tanto in tanto, con
l’avvicendarsi di governi, economie e sistemi politici, l’idea del ponte
ritorna puntuale a impegnare dibattiti uguali in Parlamento come nei bar,
oppure rimane assopita, nascosta nelle profondità marine, proprio come i mitici
mostri Scilla e Cariddi. Non si discute qui della sua
necessità, dell’importanza socio-economica, della sua urgenza civile, non sono
questi argomenti che interessano in questo contesto. Si parla d’altro: verrebbero distrutte case e str
Anfiteatro
Hintermann, ore 22
Oscar
Dolls (prima nazionale)
di e con Stefano Taiuti
Premio
della giuria popolare Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2007
Oscar
è un maiale. Se si tratti di un vero maiale che
indossa abiti umani, o di un umano con un’anima di maiale, da principio, poco
importa, Oscar è un maiale. Al maiale si attribuiscono ogni genere di difetti,
non solo è grasso e sporco, ma anche meschino, ingordo, insaziabile, animato da
desideri inconfessabili, autore di fantasie ed atti sessualmente e moralmente
riprovevoli, e queste ultime non sono certo caratteristiche del maiale animale,
solo dell’animale uomo. Vestendo i panni del maiale, Oscar ne sposerebbe le
inclinazioni, diventando comunque un “maiale”.
"Il
lavoro è espressione profonda e consapevole del linguaggio performativo
contemporaneo. Su questa base Taiuti costruisce un’opera
la cui metafora erotica è intrisa della crudezza connotante la società del consumo
e della consunzione. Tale contenuto è veicolato da un senso di fastidio e
disagio senza alcuna pretesa di rassicurare il pubblico". (La motivazione del Premio).
venerdì 1 agosto VICO DEL GARGANO
Largo
del Conte, ore 20.30
50lire Spettacolo sulle fabbriche senza p
di e con Ferdinando Vasell, regia Valentina
Esposito; dai racconti di Demetrio Testalepre,
Dagoberto Carabelli, Giancarlo Del Priore, Zaccaria Finesi, Lorenzo Grimaldi, Alfredo
Marziali, Eugenio Saviotti, Tito Valletta e gli altri
soci-operai; con il contributo di Archivio audiovisivo del movimento operaio e
democratico, Balasz Bela studio di Budapest; video “Enzima
Rosso
La drammaturgia dello spettacolo è costruita a partire dai
racconti dei soci-operai che tuttora vivono a Civita Castellana; alcuni sono
morti, altri sono in pensione, altri ancora lavorano con i figli; li abbiamo
incontrati per farci raccontare le loro storie; questo ha prodotto ore ed ore
di registrazioni, un viaggio nel loro passato ma anche nel loro presente.
La
drammaturgia si snoda attraverso queste testimonianze. Durante il percorso
teatrale prendono corpo le voci dei protagonisti tra racconto diretto e
indiretto, tra confessioni e narrazioni, mediate e
Anfiteatro
Hintermann, ore 22
Angelo (prima nazionale)
di e con Roberta Sferzi, collaborazione musicale Maurizio Rippa, assistente alla regia Guido Feruglio;
con l'amichevole consulenza artistica di Gigi Dall'Aglio. Una co-produzione
L'angelo Ragazzino/Operaestate Festival Veneto/Teatri
delle Mura di P
Vincitore
della quarta edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante
Cappelletti” 2007
Angelo
è un monologo teatrale che prende il titolo dal nome del protagonista, un
ragazzino, interpretato dall'attrice-autrice. E' il racconto in prima persona
di una vicenda familiare tragica e banale, ambientata in una
non bene identificata località del litorale veneto - una comunità a
malapena sfiorata dal cosiddetto "miracolo del nord-est", ma non
immune dagli effetti di una globalizzazione
capillare. Quella che fa da sfondo alla vicenda di Angelo è una realtà sociale
in via di disgregazione, in cui il videopoker ha
sostituito la briscola, le ballerine di lap-dance
popolano l'immaginario erotico maschile e i pettegolezzi sul vicinato si
confondono con il gossip televisivo.
Dal
racconto del protagonista - discontinuo, incoerente, pieno di sospensioni e
divagazioni - apprendiamo dell'abbandono del p
Nonostante
il contenuto drammatico il racconto è pervaso da una sfrontata allegria, senso
del gioco e gusto della mistificazione. La distanza fisica e psicologica tra
interprete e personaggio non preclude la partecipazione emotiva dello
spettatore, ma la intensifica, evitando il disagio generato da una identificazione troppo concreta. Questa stessa distanza
offre anche l'opportunità di evocare in maniera teatralmente efficace gli altri
personaggi coinvolti nella vicenda.
sabato 2 agosto VICO DEL GARGANO
Largo
del Conte, ore 20.30
70voltesud (prima regionale)
di Salvatore Arena e Massimo Barilla, con Salvatore
Arena, musiche originali Luigi Polimeni, scene
Non
sempre il tempo scorre con la stessa placida lentezza, come un ruscello acerbo.
A volte rompe gli argini, e spazza come un turbine incazzato
decenni di vita “quotidiana”, immobile, almeno in apparenza. C’è un luogo in
questa storia, il punto di rottura, una città del sud profondo (Reggio
Calabria) aggrappata ai bordi di uno Stretto, che tutto a sé attira, a partire
dallo sguardo. C’è una rivolta, spontanea e popolare, e poi fascista. La più
imponente e duratura della storia repubblicana. C’è una polizia violenta e una
politica che quella rivolta non capisce, non può capire. E dentro la rivolta
c’è un treno che deraglia su binari divelti da una bomba, lo sappiamo solo
Anfiteatro
Hintermann, ore 22
Pitecus-Cus (prima regionale)
(Mai) scritto da Antonio Rezza, con Antonio Rezza; regia Flavia Mastrella e Antonio
Rezza, qu
E'
uno spettacolo che analizza il rapporto tra l'uomo e le sue perversioni:
laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un
occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla
moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un'identità
che li aiuti
PITECUS
racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un
microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore,
sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non
esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono
vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano,
creano piattume e disservizio.
I
personaggi sono brutti somaticamente ed
interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell'anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di
essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti.
Parlano un dialetto misto, sono molto colorati, si muovono nervosi e,
attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi
fumettistiche.
Santa
Maria Pura, ore 23.30
Ultimo
Round (prima
regionale)
progetto, testo e interpretazione Maria Costantini,
musica Vincenzo Vasi, regia Gian Maria Tosatti, tecnica
Umberto Giovannini, Ferruccio Cicchetti, Samantha Turci. Una produzione Vagamondi,
in collaborazione con Argonavis – Itinerari teatrali
nella provincia di Rimini
La
morte del p
Protagonista
di questa storia è una “giovane donna” che è allo stesso tempo figlia: figlia
di un p
Un
luogo della mente, dove ripercorrere il proprio labirinto di pensieri, emozioni
e ricordi; e allo stesso tempo un campo di battaglia, un ring dove vivere le
proprie paure, i propri desideri e le proprie incoerenze, round dopo round. (Maria Costantini)
domenica 3 agosto
VICO DEL GARGANO
Auditorium
comunale, ore 20
Maktub. Così è scritto… (prima nazionale)
Drammaturgia Ayman Nahas, regia
Alessandra Lanzillotti e Ayman
Nahas, coreografia Elisa Barucchieri
e Anna Moscatelli, musica Roberto Ottaviano, con Elisa Barucchieri, Leonardo Caione,
Franco Ferrante, Liat Magnezy,
Anna Moscatelli, Avril Ryian,
Hanna Shammas, coro
Francesco Achille, Rosaria De Candia, Marcello Girardi, Filippo La Manna, Michele Marrano (corno),
Leonardo Napolitano, Emilia Noviello,
Assunta Ortensio, Anna Maria Stasi (voce), Celestina Soranna,
Grazia Valla, Nicola Zonna, luci Franz Catacchio, coordinamento
artistico Francesco Sannicandro. Una co-produzione ResExtensa, Legambiente
Puglia, Teatro Civile Festival.
“E’
più difficile disintegrare un pregiudizio che un atomo”
(Albert Einstein)
Lo
spettacolo nasce come esperienza culminante di un percorso volto
Maktub (così è scritto) ci racconta il percorso di quattro
identità accomunate dall'esigenza di ridefinire il senso del proprio destino,
un viaggio in cui l'incomunicabilità e l'errore divengono la cifra di una colpa
da espiare.
Una
colpa che si riconduce
In
questo viaggio, le dimensioni spazio-temporali non sono altro che una soglia
simbolica tra presente e passato, una danza tra la vita e la morte, in cui il
futuro è possibile solo partendo dall'accettazione della propria storia. (Alessandra Lanzilotti)
CARPINO
Piazza
San Nicola, ore 22
nell’ambito e in collaborazione con il Carpino
Folk Festival
Camurrìa (prima regionale)
di e con
Gaspare Balsamo, musiche
originali eseguite dal vivo da Alessandro
D’Alessandro – organetti, Gianluca
Bacconi - dumbek, dayre,
tamburello, melodica, didjeridoo; foto Piero Tauro, luci Giovanni Magnarelli. Produzione
e organizzazione Donatella Franciosi
Atto
unico di 60 minuti Camurrìa - seccatura in dialetto
siciliano - opera prima di Gaspare Balsamo, trapanese
classe 1975, è la storia di storie strappate alla memoria, è la narrazione della vicende di una famiglia, di un picciutteddo,
di un nonno, di una bisnonna e della sua orazione, rivissuta attraverso la
magia del teatro dell’opera dei pupi. Lo spettacolo nasce dall’idea
affascinante che dietro il mondo dei Pupi e delle Marionette ci siano le storie
delle persone e delle loro famiglie, le vite dei pupari
e dei cuntisti. E’ proprio questo che il testo
scenico racconta, accompagnato dai toni forti del movimento, della danza, del
ritmo e della musica, affidata
lunedì 4 agosto VICO DEL GARGANO
Anfiteatro
Hintermann, ore 21
L’incompatibile. Seconda lezione delle tenebre
con Marcello Sambati, scena,
testo e regia Marcello Sambati, immagini Luigi
Francini, assistente
alla regia e web designer Massimo Ciccolini, ideazione e realizzazione luci
Gianfranco Staropoli
A
precipizio negli abissi del corpo e della voce. La vertigine poetica e attorale di Marcello Sambati si
apre sulla rivelazione di un qualcosa che l’io contiene: una bestia, un ibrido
incorporeo, un fantasma che inv
Un
nuovo affascinante spettacolo di Marcello Sambati
dopo Dall’Oscurità dove teatro e poesia ci conducono alle soglie
dell’ineffabile e della rivelazione.
Attraverso
me, per mezzo mio, qualcosa si vuole mostrare: una bestia, un ibrido composto,
mescolato; ha voce incorporea, voce di fantasma, di nessuno. Ma io non conosco
il mezzo per darle forma, non so cosa vuole dire, non so cosa realmente sia.
M’inv
Tra
l’apparizione e lo sprofondamento sta la partitura, come precipizio nel Fuori,
nell’impossibile appunto. L’Incompatibile si presenta qui
come un corpo alla deriva nello spazio reale, sulla cui testa si
martedì 5 agosto SAN MENAIO
Parco
giochi, ore 20,30 – teatro ragazzi
Arturo
nel regno dei porci
(anteprima nazionale)
Liberamente
ispirato alle favole di Hans Christian
Andersen
Drammaturgia
e regia Livia Gionfrida, musiche a cura di Fabio Trimigno. Una produzione Teatro Bottega degli Apocrifi di
Manfredonia in collaborazione con Compagnia Metropopolare
C’era
una volta un principe povero che aveva un regno piccolissimo e come compagni una rosa e un usignolo…
Arturo
è uno spettacolo pensato per grandi e bambini. Si parte dal mondo di Andersen, dalla favola Il Guardiano dei Porci. La logica è
quella del racconto tr
In
scena un’attrice trasformista e un musicista in frack
bianco narrano la storia d’amore tra il principe Arturo e la bella e
capricciosa figlia dell’Imperatore. Le musiche accompagnano il pubblico
all’interno della narrazione, suggerendo spazi e caratteri fino a creare un
meccanismo di sorpresa.
mercoledì 6 agosto VICO DEL GARGANO
Anfiteatro
Hintermann, ore 21
Gran
finale con Orchestra di Piazza Vittorio
L’idea
dell’Orchestra di Piazza Vittorio è bella e importante già sulla carta: 16
musicisti provenienti da 11 paesi e 3 continenti, 8 lingue che si uniscono per
creare una musica che non è mai esistita prima. World music nel vero senso
della parola, musica del pianeta Terra, tutto il pianeta Terra... Prima ancora
che emettano
una nota sono uno spettacolo unico a vedersi, incarnazione perfetta di un mondo
ideale e multiculturale in cui le differenze sono
finalmente solo un valore aggiunto. Se è vero poi il detto che tutte le str
Quando
l’orchestra inizia a suonare però tutta questa retorica
va a farsi benedire, travolta dalla forza di una musica che non lascia scampo
tanto è carnale e viscerale, più forte di qualunque discorso sul ‘buono’ e sul
‘giusto’ possa venire in mente. L’Orchestra di Piazza Vittorio è un “prodotto”
senza target, una meravigliosa anomalia nel mare contaminato del pop che non
può essere incasellata in nessuna categoria di comodo. C’è un modo solo per
capire e godere della loro musica: liberare la mente ed ascoltare.
L'Orchestra
di Piazza Vittorio (2007) è: Houcine Ataa (Tunisia, voce). Peppe D’Argenzio (Italia, sax baritono, clarinetto basso).
Evandro Cesar Dos Reis
(Brasile, voce, chitarra classica, cavaquinho). Omar Lopez Valle (Cuba, tromba, flicorno). Awalys
Ernesto “El Kiri” Lopez Maturell (Cuba, batteria, congas, mani, piedi e cori). John
Maida (Stati Uniti, violino). Eszter Nagypal (Ungheria, violoncello). Gaia Orsoni
(Italia, viola). Carlos Paz
(Ecu
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Ideazione e direzione generale
Direzione artistica Mariateresa Surianello
Direzione tecnica Offucina Eclectics Art
Organizzazione Legambiente FestambienteSud, Anna Maria Rinaldi, Piero Notarangelo, Giovanni Furii
Segreteria artistica e organizzativa Pasquale Gatta
Amministrazione Anna Maria Rinaldi
Comunicazione web e supporto organizzativo
Supporto organizzativo Comune di Vico del Gargano (assessorati Cultura e
Turismo), Giacche
Verdi Gargano
Coordinamento staff Domenico Prencipe
Grafica Upping
Ufficio Stampa: Roberto Parisi, ufficiostampa@festambientesud.it , cell. 347 30 10 114
e della rete nazionale FestambienteNet
Spazio teatro sostenibile con l’utilizzo anche di
illuminazione a Led per il risparmio di energia
Per
il desk del festival attivo durante
la manifestazione e www.festambientesud.it