Programma

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Consorzio per la qualita culturale nel territorio www.fivefestival.it                     5FSS

 

tcf 2009

Legambiente – La Nuova Ecologia – Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo

Teatro Pubblico Pugliese – Città di Monte Sant’Angelo – Provincia di Foggia

 

In collaborazione con Apt Foggia e Tuttoteatro.com

 

 

Teatro Civile Festival di Legambiente

III edizione

 

 

TAGLI ALLA CULTURA, TAGLI ALLA CIVILTÀ

la recessione non è solo economica

 

Centro Storico di Monte Sant’Angelo

18-21 luglio 2009

 

 

Direzione artistica Mariateresa Surianello

Comunicazione e coordinamento organizzativo Pasquale Gatta, Rosa Cotugno

Amministrazione Anna Maria Rinaldi

Organizzazione Anna Maria Rinaldi, Antonio Gabriele, Piero Notarangelo, Franco Salcuni, Matteo Rinaldi le associazioni Arci Nuova gestione, il Diario Montanaro, Ugr27

Si ringrazia l’Hotel Rotary per il supporto organizzativo

Immagine e grafica Upping
Direzione tecnica Carlo Mottola

 

Ideazione e direzione generale di Franco Salcuni, Legambiente

 

Legambiente Circolo FestambienteSud, via Gambadoro 27, Monte Sant’Angelo

0884 565533 – info@festambientesud.it

 

www.festambientesud.it

 

 

Il Teatro Civile Festival torna con questa sua terza edizione a Monte Sant’Angelo, splendida meta di pellegrinaggi religiosi, che con Legambiente si sta trasformando in luogo di accoglienza della creatività contemporanea. Un ritorno che conduce il TCF a intrecciarsi di nuovo con FestambienteSud all’interno della rete di festival del Gargano, ora consorziati sotto l’etichetta FFSS per rafforzare l’offerta di spettacolo dal vivo nella provincia di Foggia, in un momento di grave difficoltà finanziaria, causata dai pericolosi tagli abbattutisi sulla cultura. Dal canto mio, insisto col portare il teatro del presente in questo pezzo di Sud Italia e, davanti al rischio di perdere tre anni di lavoro, mi dispongo ad aumentare l’impegno per trovare il fulcro di un pensiero in movimento, un segno artistico indocile ed energico nello scovare strade che arrivino diritte alle coscienze.

Il programma del TCF 2009 è il tentativo di costruire un paesaggio composito, che abbia, nella sua visione tesa al particolare, anche un valore antologico sullo stato dell’arte scenica. Quindi non certo esaustivo, ma compiuto nella sua possibilità di mostrarsi come modalità di approccio e di osservazione della realtà. Accanto a giovanissimi gruppi, saranno ospiti del festival alcune eccellenze della ricerca teatrale, artisti e compagnie connotati e riconoscibili per i loro percorsi e per la loro collocazione nel sistema teatrale italiano. Proviamo a cercare un livello microscopico, innescando un meccanismo di lenti a zoom, capace di puntare su dettagli significanti, solo apparentemente discontinui, frammentari, latenti. Attraverso il reperimento di questi segni portanti, distinguibili nel corpo di ciascuna opera proposta – opere dalla forma spesso inclassificabile – riusciremo forse a suscitare meraviglia nello spettatore e ad alimentare il suo “paesaggio interiore”. Proviamo a praticare aperture tra un dentro e un fuori. Ed è un gioco che provoca sconcerto quello di focalizzare lo sguardo sull’identità individuale e collettiva. Ma con un po’ di rinnovato stupore forse inizieremo a vedere cosa sta accadendo in questo nostro presente.

Mariateresa Surianello

 

 

PROGRAMMA

 

SABATO 18 LUGLIO

 

18,45   Aperitivo di apertura del Teatro Civile Festival in Piazza De Galganis, intorno al tema “I tagli alla cultura e all’istruzione fanno bene all’Italia?”(all’incontro parteciperanno Andrea Ciliberti, sindaco di Monte Sant’Angelo – Carmelo Grassi, presidente del Teatro Pubblico Pugliese – Vanessa Pallucchi, Presidente nazionale di Legambiente scuola e formazione – Billa Consiglio, vice presidente della Provincia di Foggia – Mariateresa Surianello, direttore artistico della manifestazione – Franco Salcuni, Presidente del consorzio 5FSS)

 

auditorium delle clarisse

20,00   Presentazione del Libro “Andrea Cosentino. L’apocalisse comica”, a cura di Carla Romana Antolini

20,30   LA TARTARUGA IN BICICLETTA IN DISCESA VA VELOCE (prima regionale)

ANDREA COSENTINO

 

chiostro delle clarisse

21,30   GUERRIGLIA LIVE SHOW (debutto per il Sud Italia)

MARGINE OPERATIVO

 

piazza de galganis

22,30   DISCULTURE – proiezioni e musica delle più belle copertine di dischi dal 1959 al 2009, con un

tappeto sonoro che narra le migliori note dal 59 ad oggi

 

 

DOMENICA 19 LUGLIO

 

19,00   Aperitivo in Piazza De Galganis

 

chiostro delle clarisse

21,00   FURIE DE SANGHE – EMORRAGIA CEREBRALE (Prima nazionale)

FIBRE PARALLELE

 

auditorium delle clarisse

22,30   MY ARM – progetto ab-uso

ACCADEMIA DEGLI ARTEFATTI

 

Al termine jam session in Piazza De Galganis

 

 

LUNEDI 20 LUGLIO

 

19,00   Aperitivo in Piazza De Galganis

 

auditorium delle clarisse

20,00   SUL CONFINE (vincitore del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2008 – Prima nazionale)

CARROZZERIA ORFEO

 

chiostro delle clarisse

21,30   IF I WAS MADONNA (dal premio Nuove Sensibilità – debutto per il Sud Italia)

FONDAZIONE “LE CITTÀ DEL TEATRO” – TEATRO STABILE DELLE MARCHE

 

Piazza De Galganis

22,00   INSTALLAZIONE BIOS UNLIMITED (dal premio Nuove Sensibilità – debutto Sud Italia)

OHT – TEATRO PUBBLICO CAMPANO

 

Al termine jam session musicale in Piazza De Galganis

 

 

MARTEDI 21 LUGLIO

 

19,00   Aperitivo in Piazza De Galganis

 

auditorium delle clarisse

19,30   VERY CONTEMPORARY MAN (dal premio Nuove Sensibilità – debutto per il Sud Italia)

COMPAGNIA STABILE “I FILODRAMMATICI” – TIEFFE Stabile d’Innovazione

 

sagrato della chiesetta dell’Incoronata

21,00   FROM A TO D AND BACK AGAIN (debutto per il Sud Italia)

DARIA DEFLORIAN / ANTONIO TAGLIARINI

 

chiostro delle clarisse

22,30   ROSVITA (Prima regionale)

TEATRO DELLE ALBE

 

Al termine incontro con il chitarrista israeliano Yuval Avital in Piazza De Galganis

 

Durante la giornata il Teatro delle Albe presenta Aria pubblica, incursione teatrale in luogo e ora da definire.

 

 

 

 

 

 

 

SCHEDE ARTISTICHE

 

LA TARTARUGA IN BICICLETTA IN DISCESA VA VELOCE

di e con Andrea Cosentino, indicazioni di regia Andrea Virgilio Franceschi

 

A 30 anni dalla promulgazione della Legge 180, quella che nelle speranze collettive sarebbe stata la “rivoluzione Basaglia”, Andrea Cosentino riprende un suo testo presentato alla finale del Premio Scenario 1997-98. Per riflettere e raccontare quanto le problematiche aperte dalla chiusura dei manicomi non siano purtroppo ancora risolte. Uno sguardo sulla difficile esistenza delle e nelle “strutture intermedie”, ma anche uno sguardo sul significato della “diversità”. Il malato di mente visto da se stesso e dai cosiddetti “normali”. Gli abitanti di una casa famiglia incontrati dall’autore si raccontano in un intersecarsi e accavallarsi di storie. Di inizi senza una fine, di intrecci senza fabula, di angoscia e di comicità. La comicità come chiave per dare consistenza teatrale ad una materia “informe”. Andrea Cosentino, ironico, pungente, malinconico e ficcante, come sempre non lascia pause al pubblico tra il riso e l’annichilimento trascinandolo in un vortice di parole sino al termine del racconto.

Monte Sant’Angelo (FG). 18 luglio 2009 ore 20.00 | auditorium delle Clarisse

 

GUERRIGLIA LIVE SHOW

liberamente tratto da alcune mail scambiate in rete tra ultrà italiani e casseur francesi, ideazione e regia Pako Graziani e Alessandra Ferraro, con Nicola Danesi De Luca, musiche originali live Federico Camici e Andrea “Loko” Cota, video live Riot Generation Video, luci Diego Labonia, fonica Luigi Giandonato

produzione Margine Operativo

 

Uno spettacolo politicamente scorretto, attraversato da un’ autoironia feroce di quella ferocia che lacera parole che mozzano, sanguinano e brancolano da trangugiare d’un fiato, da somministrarsi senza cura il gioco è estremo! Uno spettacolo ricco di sonorità stridenti e acute come una mosca in trappola, perso in una atmosfera surreale! Un varietà veloce, un reality show teatrale allucinato che unisce la sobrietà alla farneticazione, la penombra alla luce, la melodia al disturbo, i corpi e le voci dei musicisti in azione ai corpi digitali, immagini reali e immagini virtuali, la televisione al teatro… Uno spettacolo multiplo, denso, surreale, comico che non pretende un futuro, che ha fretta, che vuole essere consumato subito con una storia senza inizio e fine, uno spettacolo psichedelico, circolare nel suo evolversi intorno al gioco drammatico e grottesco dello scontro.

Monte Sant’Angelo (FG). 18 luglio 2009 ore 21.30 | chiostro delle Clarisse

 

FURIE DE SANGHE emorragia cerebrale

di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo e con Sara Bevilacqua e Corrado La Grasta, luci Pietro Matarrese, special art effects Leonardo Cruciano Workshop, assistente alla regia Rachele Roppo, tutor Vincent Longuemare, Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Ambra Senatore, Lucia Zotti

progetto ETI “Nuove creatività”

coproduzione Fibre Parallele – Teatro Kismet OperA, con Teatro delle Albe/Ravenna Teatro e Teatro Pubblico Pugliese

Quella che vogliamo raccontare è una Bari, primitiva e infelice, un pezzo di terra che puzza di pesce andato a male e che si brutalizza per la sua ignoranza, che stupra l’umano con la sua violenza. La lingua barese suggella il senso di aggressività: arriva sincopata, tagliente e prepotente in faccia alle persone, come uno sputo; sfonda ogni regola sociale e invade lo spazio. E’ la lingua che grida parole infami e che sussurra pettegolezzi, la lingua che mozza le parole: parole mutilate, parole spezzate, parole scomposte, parole sverginate. In una comunicazione primordiale, archetipo barbarico, crudele rito tribale. Questa è la terra che amiamo, questa è la terra che odiamo. Moriremmo standone lontani, forse ne moriremo standoci vicino.

Monte Sant’Angelo (FG). 19 luglio 2009 ore 21 | chiostro delle Clarisse

 

MY ARM progetto ab-uso

di Tim Crouch, traduzione Luca Scarlini, regia Fabrizio Arcuri, con Matteo Angius e Emiliano Duncan Barbieri, video Lorenzo Letizia, cura degli ambienti Diego Labonia

produzione Accademia degli Artefatti

 

“My arm” è il monologo di un trentenne che ha sfidato se stesso e le proprie possibilità e la propria noia, e quella universale: dopo aver dimostrato di riuscire a stare per quattro mesi senza andar di corpo e per un periodo più o meno ugualmente lungo senza parlare, un giorno porta un braccio sopra la testa e prova a verificare per quanto tempo riuscirà a tenercelo… e ora vive e muore del suo braccio reso inattivo, arto ucciso, ma insieme unico superstite al resto del corpo. “L’uomo del braccio” racconta la sua storia prendendo a prestito dagli spettatori foto, chiavi, accendini che raffigurano luoghi o personaggi cui però non rimandano affatto, e che diventano scenario e protagonisti di un suo spettacolo personale (ripreso da una telecamera live e proiettato): ecco un teatro ulteriore, un mondo ulteriore e un linguaggio che raccontano una storia tanto vera e per questo impossibile, manipolando la realtà e mettendola a servizio di una rappresentazione che però non ha nulla da raccontare.

Monte Sant’Angelo (FG). 19 luglio 2009 ore 22.30 | auditorium delle Clarisse

 

SUL CONFINE

drammaturgia Gabriele Di Luca, regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi, con Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi, musiche originali Massimiliano Setti, luci Diego Sacchi, costumi Luisa Supino

vincitore del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2008

produzione Carrozzeria Orfeo/Teatro dell’Acquario Centro RAT, in collaborazione con Questa Nave

 

Buio. Due uomini si risvegliano in un luogo sconosciuto. Non si conoscono, ma forse si sono già visti prima. Qualcosa nei loro occhi li unisce nel profondo. Dai vestiti sembrerebbero soldati ma chi li ha portati lì? Come sono arrivati? E perché insieme? Intorno a loro sabbia, deserto ovunque. Ricordare appare impossibile. L’incubo di essere impazziti, il sospetto di essere spiati o vittime di esperimenti, l’alienazione del sogno, il timore della morte li tormentano. Poi all’improvviso un’immagine, un ricordo che li unisce: il fiume, che scorre in mezzo al deserto e come una lama divide gli uomini e la guerra. Con sé trascina il cadavere di un soldato, un amico contaminato e ucciso dall’uranio impoverito, un caso che l’esercito ha preferito insabbiare. Su quelle stesse rive, scolpito nella mente di entrambi, un alberello secco con le radici immerse nell’acqua. Attraverso quest’immagine intraprendono un “pericoloso” viaggio nella memoria e si accorgono di essere “sul confine”, luogo di scelta e di passaggio, tra ricordi da espiare e scarpe bianche da calzare.

Monte Sant’Angelo (FG). 20 luglio 2009ore 20 | auditorium delle Clarisse

 

IF I WAS MADONNA

di Alessandra Morelli e Alessandro Sciarroni, regia Alessandro Sciarroni, con Chiara Bersani, Angela Cecchitelli, Ettore Lombardi, Greta Olivieri Pennesi, Davide Passaretti, Matteo Ramponi, Laura Sciabarrà, Alessandro Sciarroni, elaborazione sonora Paolo Persia, abiti di scena Ettore Lombardi, disegno luci e cura tecnica Mauro Marasà

vincitore del concorso “Nuove Sensibilità” 2008

produzione Fondazione “Le Città del Teatro” – Teatro Stabile delle Marche, in collaborazione con Amat

 

In “If I was Madonna” la figura della pop star funziona come se fosse una lingua scritta da tradurre, da convertire. Come in un “dizionario”, in cui da un lato viene presentato il linguaggio iconografico e biografico della cantante, mentre dall’altro vi è la traduzione che ne dà Sciarroni attraverso la presentazione di azioni, suoni, relazioni e immagini. Alla vocazione “pop” della donna di successo, viene contrapposta quella concettuale dell’artista/performer. La figura di Madonna viene messa in scena come se si trattasse di un classico teatrale da tradurre attraverso i linguaggi della contemporaneità. La performance è strutturata come un lungo videoclip che prende in esame i temi salienti della poetica della pop star. In questo spettacolo però, la cantante non ha nessun controllo sulla regia e soprattutto al suo posto come performance artist c’è qualcun altro (tre uomini di età differenti, una giovane ragazza disabile fisica, una donna e una bambina). Lo spettatore che non conosce la biografia personale ed artistica della Signora Ciccone, non risente della mancanza di queste nozioni.

Monte Sant’Angelo (FG). 20 luglio 2009 ore 21.30 | chiostro delle Clarisse

 

BIOS UNLIMITED installazione

di Filippo Andreatta e Francesca Bucciero, voci Fulvio Accogli, Filippo Andreatta, Francesca Bucciero, Vincenzo Lesci, Domenico Piscopo, Loredana Scianna, Mario Ciro Zaza, ispirato da “Brooklyn Follies” di Paul Auster, “Le Cabine dell’Elba” di Aldo Rossi, “Short Sentences” di Gertrude Stein

vincitore del concorso “Nuove Sensibilità” 2008

coproduzione OHT/Office for Human Theatre – Teatro Pubblico Campano

 

Una piccola calca di case dalle proporzioni vagamente umane, cabine misteriose perché accostate una all’altra, una vicinanza che rende anonimi, pressoché invisibili. Dagli interstizi delle pareti sfuggono dei ricordi, piccoli pezzi di vita, informazioni che si mescolano una all’altra. Esperienze uniche che sbiadiscono nella rapidità dei resoconti, nella somiglianza dei fatti accaduti.

Monte Sant’Angelo (FG). 20 luglio 2009 ore 22 | piazza De Galganis

 

VERY CONTEMPORARY MAN

di e con Yuri Ferrero, Damiano Madia, Fabio Padovan, regia Damiano Madia

vincitore del concorso “Nuove Sensibilità” 2008

produzione “I Filodrammatici” – Tieffe Teatro Stabile di Innovazione

 

Tre uomini in scena. Chi sono? Tre padri? Tre figli? Di certo sono tre prodotti della cultura contemporanea che si raccontano al pubblico, lo deridono, lo seducono parlando dei loro figli e del mondo in cui devono crescerli, dei loro padri e di un mondo patinato che ricordano attraverso motivi pop e jingle televisivi. Raccontano episodi di vita vissuta, ripensano se stessi e le loro origini, ricordano i miti che li hanno accesi e poi abbandonati.

Monte S.Angelo (FG). 21 luglio 2009 ore 19.30 | auditorium delle Clarisse

 

FROM A TO D AND BACK AGAIN

di e con Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, liberamente tratto da “From a to b the philosophy” of Andy Warhol, musiche processate, missate e ricomposte dal vivo da Fabrizio Spera, materiali sonori Burt Bacharach, Brigitte Bardot, John Cage, Juan Garcia Esquivel, Morton Feldman, Grant Green, Christine Groult, I.S.O. Lionel Marchetti, Ennio Morricone, The Necks Stefano Pilia, Eliane Radigue, Eric Satie, The Shirelles, Irma Thomas, musica dal vivo Matteo Dincà, Luca Venitucci, Fabrizio Spera, luci Gianni Staropoli

coproduzione Planet 3 e Dreamachine ZTL-pro

 

I don’t know where the artificial stops and the real starts. (A.W.)

Una stupidità amara attraversa la filosofia di Warhol e dialoga con la nostra. A e D parlano, di fronte a un intervistatore invisibile o al telefono, comunque con un altro, parlano di niente, parlano di tutto attraverso il niente, soli e sempre a fare scena, sempre pubblici. Solitudine seriale, esposta, che non vuole essere risolta, quella di chi vuole stare in mezzo agli altri, ma non vuole essere toccato. Lo spettacolo scorre divertente, tutto è chiaro, evidente. Ma piano piano si fa largo un sottile sospetto: cosa stiamo guardando? Dove siamo? Dov’è lo spettacolo? E’ qui dentro, su questo palco o è là fuori, nel mondo? La realtà non è più che una chiacchierata, non è più che un’immagine dell’ultimo telefilm che abbiamo visto alla tv.

Monte S.Angelo (FG). 21 luglio 2009 ore 21 | sagrato della chiesetta dell’Incoronata

 

ROSVITA

di Ermanna Montanari, regia Marco Martinelli, con Cinzia Dezi, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Laura Redaelli spazio-luce Enrico Isola, Ermanna Montanari, assistente progettazione spazio-luce Claire Pasquier, musiche originali e sound design Davide Sacco, consulenza musicale per il canto gregoriano Elena Sartori

produzione Teatro delle Albe

 

“Rosvita” è una drammaturga del X secolo, una monaca sassone che nel convento di Gandersheim riscrisse le commedie di Terenzio trasformandole in drammi edificanti. La sua produzione può essere letta come una prima, arcaica forma di “teatro della crudeltà”. Abbiamo intitolato a suo nome questa nostra miniatura corale, inanellando e montando frammenti delle sue partiture sceniche: in esse vengono sconfitte crudeli figure paterne e autoritarie, in esse le tormentate figure femminili, in maniera improvvisa e iperbolica, accettano precipitosamente e la tentazione e la resa e la conversione. Non c’è logica, non c’è buonsenso, non c’è misura: tutto si compie nell’eccesso dell’interiorità, là dove affrontiamo le sfide decisive.

Monte S.Angelo (FG). 21 luglio 2009 ore 22.30 | chiostro delle Clarisse

 

ARIA PUBBLICA

di Patrizia Cavalli, “miniatura” di Laura Redaelli, cura Ermanna Montanari, Marco Martinelli, tecnico suono e luci Luca Fagioli

produzione Ravenna Teatro

 

Nel 2007 è nato a Ravenna, su invenzione di Ermanna Montanari, un laboratorio permanente, un singolare spazio di creazione che dura a tutt’oggi. Il luogo è il Teatro Rasi, ma i tempi non sono mai a scadenze definite: ci si ritrova insieme, attrici delle Albe e adolescenti, a lavorare prevalentemente di notte, quando il Rasi diventa uno spazio libero dalle multiformi occupazioni del giorno, avvolto nel silenzio. Non ci sono mai state preoccupazioni produttive: guidate da Ermanna a indagare la possibilità del dire, a scandagliare la propria voce, ci siamo confrontate con testi poetici e brani musicali, scarti e sussulti del corpo in scena, con Lorenzo Donati a fare da “spia” critica, osservatore prezioso di un’esperienza giocata sull’assenza di pressione, sul bisogno di intimità. E’ all’interno di questo percorso che Ermanna mi ha invitato alla creazione di una “miniatura” vocale: insieme ci siamo misurate su diverse ipotesi, per arrivare infine a ARIA PUBBLICA di Patrizia Cavalli. A quel punto ci è parso necessario chiamare anche Marco Martinelli a lavorare con noi, per un filo sottile che lega le “ragazze in valigia” di LEBEN a tutte le creature che “non hanno preso aria”, che rivendicano il diritto “all’aria pubblica”, all’aria che è di tutti. Ne è nato quindi questo “corto” teatrale, un esercizio in cui i versi della Cavalli rappresentano la testimonianza viva di ciò che ogni giorno viene violentato, cancellato, rimosso, in nome di una presunta modernità che si trasforma (quasi sempre) in squallido abbandono. La figura poetica è lo specchio di una carne che anela al respiro, a quella allegrezza giocosa che le Albe avevano già incontrato nei versi di chi è stata maestra della Cavalli, la scrittrice dei Felici Pochi e degli Infelici Molti, Elsa Morante. (Laura Redaelli – Ravenna, giugno 2009)

Monte S.Angelo (FG). 21 luglio 2009 luogo e ora da definire