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PERCORSI TEATRALI NON CONVENZIONALI

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a1n6museumNapoli – Ideato dall’attore-regista Renato Carpentieri, “Museum” è un progetto pluriennale che dal 1995 porta il teatro al di fuori dagli spazi convenzionali. Per l’edizione 2000 il luogo prescelto è il Museo di San Martino di Napoli, dove dal 6 maggio gli attori di Libera Scena Ensemble proseguiranno il percorso avviato negli anni passati <<attraverso i capolavori della letteratura universale>> – spiega Carpentieri.
Realizzato in collaborazione con la Sovrintendenza ai beni storici e artistici di Napoli, dall’Eti, dal Comune di Napoli e dal Consorzio Teatro Campania, “Museum” quest’anno presenterà nove pièce tratte da romanzi e saggi di particolare interesse e poco frequentati in occasioni teatrali, rielaborati, oltre che da Carpentieri, da Giuliano Longone, Amedeo Messina e Lello Serao. Lungo il corso del mese di maggio nelle sale del Museo di San Martino saranno rappresentati frammenti da Il 18 brumaio di Luigi Bonaparte di Karl Marx, Le Muse napolitane di Gian Battista Basile, Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese, Il monte analogo di René Daumal, La Fornace di Thomas Bernhard, Scale a San Potito di Luigi Incoronato, Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov, oltre ad alcuni brani tratti da opere di Erik Satie e Walter Benjamin. Si tratta di brevi interventi d’attore, allestiti simultaneamente in sale diverse, in modo che ciascuno spettatore-visitatore possa scegliere il proprio personale percorso.
Le rappresentazioni, con le regie di Renato Carpentieri e Lello Serao (entrambi anche interpreti), sono programmate di mattina negli orari di apertura del museo. In questo modo gli spettatori di “Museum”, che si fonda sul <<tentativo di costruire nuove possibilità di fruizione culturale>> – afferma Carpentieri, con l’acquisto del biglietto (che consente anche la visita al Castel Sant’Elmo) possono <<avvicinarsi alla letteratura – conclude – attraverso il teatro, la musica e le arti figurative>>.
Le musiche originali sono di Marco Zurzolo, Carlo D’Angiò e Pier Francesco Borrelli, mentre scenografie e installazioni portano la firma di Annamaria Pugliese, Sergio Fermariello e Maurizio Elettrico.

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