TEATRO CIVILE FESTIVAL 29 luglio – 6 agosto 2008 Vico del Gargano (Fg) PROGRAMMA
Legambiente - la Nuova ecologia - Regione Puglia, Assessorato al Mediterraneo Teatro Pubblico Pugliese - Comune di Vico del Gargano Con il sostegno di Camera di Commercio di Foggia - Provincia di Foggia - Comunità Montana del Gargano Sponsor World Commercial Gelbison srl In collaborazione con APT Foggia - Tuttoteatro.com - Offucina Eclectics Art il Diario Montanaro - Associazione Io sono garganico - Giacche Verdi gruppo Gargano - Sit Consulting IN ANTEPRIMA mercoledì 23 luglio RISERVA DI TORRE GUACETO (BRINDISI) anteprima di Orti insorti - Elena Guerrini IN ANTEPRIMA domenica 27 luglio MONTE SANT’ANGELO a FESTAMBIENTESUD, Piazza De Galganis, ore 21 SOTTOSOPRA, la città salvata dalle donne e altri scherzi simili - Bottega degli Apocrifi GIORNATA DI APERTURA martedì 29 luglio VICO DEL GARGANO Piazza San Domenico, ore 19.00 Saluti di apertura Largo del Conte, ore 20.30 La turnàta - Mario Perrotta (prima regionale) Anfiteatro Hintermann, ore 22 Crepa, comic noir - Vasini/Piccari/M mercoledì 30 luglio VICO DEL GARGANO Largo del Conte, ore 20.30 Gli occhi di Piero - Coccia/Simeoli/Giannini (prima regionale) Anfiteatro Hintermann, ore 22 Angolo somma zero - Alessandro Langiu con musiche originali eseguite dal vivo da Peppe Voltarelli (prima assoluta) giovedì 31 luglio VICO DEL GARGANO Agriturismo Fausta Munno, Contr Orti insorti - Elena Guerrini (prima regionale) Largo del Conte, ore 20.30 Malastr Anfiteatro Hintermann, ore 22 Oscar Dolls - Stefano Taiuti (prima nazionale) venerdì 1 agosto VICO DEL GARGANO Largo del Conte, ore 20.30 50lire - VentiChiaviTeatro/ Anfiteatro Hintermann, ore 22 Angelo - Roberta Sferzi (prima nazionale) sabato 2 agosto VICO DEL GARGANO Largo del Conte, ore 20.30 70voltesud - Anfiteatro Hintermann, ore 22 Pitecus-Cus - Antonio Rezza (prima regionale) Santa Maria Pura, ore 23.30 Ultimo Round - Maria Costantini (prima regionale) domenica 3 agosto VICO DEL GARGANO Auditorium comunale, ore 20 Maktub - Teatri di pace (prima nazionale) CARPINO nell’ambito e in collaborazione con il Carpino Folk Festival, ore 22 Camurrìa - Gaspare Balsamo (prima regionale) lunedì 4 agosto VICO DEL GARGANO Anfiteatro Hintermann, ore 21 L’incompatibile - Marcello Sambati martedì 5 agosto SAN MENAIO Parco giochi, ore 20,30 – teatro ragazzi Arturo nel regno dei porci - Bottega degli Apocrifi (anteprima nazionale) mercoledì 6 agosto VICO DEL GARGANO Anfiteatro Hintermann, ore 21 Gran finale con Orchestra di Piazza Vittorio in concerto Note introduttive Un ringraziamento a tutti gli enti che stanno continuando a copromuovere con noi l’iniziativa. All’assessorato al mediterraneo della regione Puglia e al teatro Pubblico Pugliese che ci hanno Cultura e basse emissioni di gas serra: un connubio da promuovere, per contribuire a scaldare le coscienze senza riscaldare il pianeta. In questa estate Mariateresa Surianello, direzione artistica Più in dettaglio IN ANTEPRIMA mercoledì 23 luglio RISERVA DI TORRE GUACETO (BRINDISI) anteprima di Orti insorti Elena Guerrini racconta Orti insorti. Lo spettacolo sarà replicato a Vico del Gargano, in apertura della lunga serata teatrale di sabato 31 luglio IN ANTEPRIMA domenica 27 luglio MONTE SANT’ANGELO a FESTAMBIENTESUD, Piazza De Galganis, ore 21 SOTTOSOPRA, la città salvata dalle donne e altri scherzi simili Teatro Bottega degli Apocrifi di Manfredonia Regia Cosimo Severo, drammaturgia Cosimo Severo e Stefania Marrone Sottosopra la terra, sottosopra le sedie, sottosopra i giornali, sottosopra una città, sottosopra il potere. Un respiro. Succede a Manfredonia nel 1988, quando un movimento di 3000 donne protesta contro una fabbrica chimica che da 20 anni minaccia la città con ripetuti incidenti. Sottosopra le abitudini: mogli, m Sottosopra le parole: nessuno crede più alla Politica, nessuno crede più alla Stampa, la piazza crede solo alla piazza, e le donne provano a credere alle donne. Sottosopra le relazioni: tutti si dividono tra chi piazza e chi no. Sottosopra i ruoli: gli uomini osservano, applaudono, incitano, frenano, sospettano. Troppo tardi: sottosopra i giorni e i mesi per due anni. E in piedi solo la piazza. Un respiro e la parola delle donne. GIORNATA DI APERTURA martedì 29 luglio VICO DEL GARGANO Piazza San Domenico, ore 19.00 Saluti di apertura Chèjà Celen, gruppo di danza delle ragazze Rom del campo di via Cesare Lombroso a Roma Chèjà Celen nella lingua romanì significa “Ragazze che ballano”. Il gruppo è stato ideato nel 2000 da Vania Mancini, coordinatrice Arci del Progetto di scolarizzazione dei minori rom per l’XI Dipartimento del Comune di Roma, all’interno dei laboratori scolastici di integrazione nei quali le bambine hanno avuto la possibilità di esprimersi e di far conoscere agli altri un aspetto importante della loro cultura: la loro danza, simile alla danza del ventre che le donne rom si tramandano di m Largo del Conte, ore 20.30 La turnàta (prima regionale) di Nicola Bonazzi e Mario Perrotta, con Mario Perrotta, regia di Mario Perrotta in collaborazione con Paola Roscioli Storie di emigrazione italiana negli anni 60 e Anfiteatro Hintermann, ore 22 Crepa, comic noir (prima regionale) di Ilaria Milandri, con Lucia Vasini, Daniela Piccari, Giorgia M “La percentuale più alta degli omicidi è data da quelli che succedono in famiglia” “Crepa” è la storia di due sorelle che devono ammazzare il fratello per una questione di eredità. In realtà si tratta di fare giustizia in famiglia per non subire, come sempre, le violenze generate dal p Di fronte a una realtà che ci obbliga “Crepa” è un titolo da interpretare. E’ un’ imprecazione che svela l’odio come movente per un delitto, ma è anche una fessura, un’incrinatura. Le due sorelle, infatti, rompono una routine familiare considerata normale anche se fatta di violenza e ingiustizia. “Crepa” è la forza di una decisione per un cambiamento, è un punto, un colpo che sveglia dall’ipnosi quotidiana. mercoledì 30 luglio VICO DEL GARGANO Largo del Conte, ore 20.30 Gli occhi di Piero - Storia di Piero Bruno, un ragazzo degli anni 70 (prima regionale) di Massimiliano Coccia e Fabrizio Giannini, con Fabrizio Giannini, regia Marco Simeoli, musiche Lorenzo Marsili e Luigi Pulcinelli Lo spettacolo, tratto dal libro omonimo di Massimiliano Coccia, ricorda i fatti del novembre del 1975, quando, durante un corteo per il riconoscimento della Repubblica Popolare dell’Angola, venne ucciso dalle forze dell’ordine Piero Bruno, giovane studente dell’ITIS “G. Armellini” di Roma e militante di Lotta Continua. La vicenda viene narrata da Alfredo, portiere di un palazzo in Via Ludovico Muratori, la str L’io narrante dunque si sdoppia nel ricordo e nella trasmissione da p Alla storia di questo ragazzo, vittima di tutti i tempi e di tutti i tiranni, fa da sfondo l’Italia degli anni ’70 con la sua cronaca (la strage del Circeo, l’omicidio di Pasolini) e la sua musica. Lo spettacolo si avvale di contributi video dell’epoca, di una colonna sonora originale creata da Lorenzo Marsili e Luigi Pulcinelli (già arrangiatore dei “Tiromancino”) e del contributo di molte canzoni degli anni ‘70. Anfiteatro Hintermann, ore 22 Angolo somma zero (prima assoluta) di e con Alessandro Langiu, musiche originali eseguite dal vivo da Peppe Voltarelli Un fioraio e un musicista specializzati in matrimoni e feste, parlano tra loro. Conoscendosi raccontano il mondo che li circonda. Storie di operai tangheri, che passano da una tangheria all’altoforno. O di bambini, nipoti, che credono che l’omino d’acciaio sia un super eroe, sbarcato da Marte. I viaggi sulla statale Taranto-Brindisi sono per lavoro. A Brindisi c’è Franco che vende vasi di plastica, e apre il negozio in pantaloni e camicia quando deve andare in tribunale. Tre città, tre luoghi, Manfredonia - Brindisi -Taranto. Quest’ultimi due sono i massimi inquinanti italiani e tra più importanti d’Europa. Sotto il cielo delle bonifiche non fatte, l’elenco delle morti dirette e indirette del lavoro sono alle stelle. Un registro fatto di persone isolate dalla comunità e ignorate dai più. Storie dure di lotte silenziose per le malattie. Brindisi come Taranto come Manfredonia, il triangolo isoscele i cui angoli fanno somma zero: non si vede, non esiste. Agriturismo Fausta Munno, Contr Orti insorti (prima regionale) di e con Elena Guerrini, musiche Ilaria Gelmi all’organetto, collaborazione artistica Ilaria Gelmi, Elisa Turco Liveri “In giardino con Pasolini, Calvino e il mi’ nonno cont Nell’orto, nel giardino, tutto nasce, vive, muore e rinasce… Tra ricordi del nonno cont Largo del Conte, ore 20.30 Malastr di Tino Caspanello, con Cinzia Muscolino, Tino Calabrò, Tino Caspanello, scena e regia Tino Caspanello; elaborazione suono Giovanni Renzo, assistente alla regia, luci e audio Andrea Trimarchi, costumi Cinzia Muscolino. Una produzione Teatro Pubblico Incanto e Segnalato alla quarta edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2007 Un’isola, un deserto quasi. Una famiglia - p C’è un luogo in Sicilia, il suo capo estremo a nord est, che dovrebbe essere lo scenario di un intervento che ha occupato, e continua ancora a farlo, le menti di politici, di ingegneri, di società e di tanta gente comune. Si tratta del progetto del ponte sullo stretto di Messina. Di tanto in tanto, con l’avvicendarsi di governi, economie e sistemi politici, l’idea del ponte ritorna puntuale a impegnare dibattiti uguali in Parlamento come nei bar, oppure rimane assopita, nascosta nelle profondità marine, proprio come i mitici mostri Scilla e Cariddi. Non si discute qui della sua necessità, dell’importanza socio-economica, della sua urgenza civile, non sono questi argomenti che interessano in questo contesto. Si parla d’altro: verrebbero distrutte case e str Anfiteatro Hintermann, ore 22 Oscar Dolls (prima nazionale) di e con Stefano Taiuti Premio della giuria popolare Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2007 Oscar è un maiale. Se si tratti di un vero maiale che indossa abiti umani, o di un umano con un’anima di maiale, da principio, poco importa, Oscar è un maiale. Al maiale si attribuiscono ogni genere di difetti, non solo è grasso e sporco, ma anche meschino, ingordo, insaziabile, animato da desideri inconfessabili, autore di fantasie ed atti sessualmente e moralmente riprovevoli, e queste ultime non sono certo caratteristiche del maiale animale, solo dell’animale uomo. Vestendo i panni del maiale, Oscar ne sposerebbe le inclinazioni, diventando comunque un “maiale”. "Il lavoro è espressione profonda e consapevole del linguaggio performativo contemporaneo. Su questa base Taiuti costruisce un’opera la cui metafora erotica è intrisa della crudezza connotante la società del consumo e della consunzione. Tale contenuto è veicolato da un senso di fastidio e disagio senza alcuna pretesa di rassicurare il pubblico". (La motivazione del Premio). venerdì 1 agosto VICO DEL GARGANO Largo del Conte, ore 20.30 50lire Spettacolo sulle fabbriche senza p di e con Ferdinando Vasell, regia Valentina Esposito; dai racconti di Demetrio Testalepre, Dagoberto Carabelli, Giancarlo Del Priore, Zaccaria Finesi, Lorenzo Grimaldi, Alfredo Marziali, Eugenio Saviotti, Tito Valletta e gli altri soci-operai; con il contributo di Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, Balasz Bela studio di Budapest; video “Enzima Rosso La drammaturgia dello spettacolo è costruita a partire dai racconti dei soci-operai che tuttora vivono a Civita Castellana; alcuni sono morti, altri sono in pensione, altri ancora lavorano con i figli; li abbiamo incontrati per farci raccontare le loro storie; questo ha prodotto ore ed ore di registrazioni, un viaggio nel loro passato ma anche nel loro presente. La drammaturgia si snoda attraverso queste testimonianze. Durante il percorso teatrale prendono corpo le voci dei protagonisti tra racconto diretto e indiretto, tra confessioni e narrazioni, mediate e Anfiteatro Hintermann, ore 22 Angelo (prima nazionale) di e con Roberta Sferzi, collaborazione musicale Maurizio Rippa, assistente alla regia Guido Feruglio; con l'amichevole consulenza artistica di Gigi Dall'Aglio. Una co-produzione L'angelo Ragazzino/Operaestate Festival Veneto/Teatri delle Mura di P Vincitore della quarta edizione del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti” 2007 Angelo è un monologo teatrale che prende il titolo dal nome del protagonista, un ragazzino, interpretato dall'attrice-autrice. E' il racconto in prima persona di una vicenda familiare tragica e banale, ambientata in una non bene identificata località del litorale veneto - una comunità a malapena sfiorata dal cosiddetto "miracolo del nord-est", ma non immune dagli effetti di una globalizzazione capillare. Quella che fa da sfondo alla vicenda di Angelo è una realtà sociale in via di disgregazione, in cui il videopoker ha sostituito la briscola, le ballerine di lap-dance popolano l'immaginario erotico maschile e i pettegolezzi sul vicinato si confondono con il gossip televisivo. Dal racconto del protagonista - discontinuo, incoerente, pieno di sospensioni e divagazioni - apprendiamo dell'abbandono del p Nonostante il contenuto drammatico il racconto è pervaso da una sfrontata allegria, senso del gioco e gusto della mistificazione. La distanza fisica e psicologica tra interprete e personaggio non preclude la partecipazione emotiva dello spettatore, ma la intensifica, evitando il disagio generato da una identificazione troppo concreta. Questa stessa distanza offre anche l'opportunità di evocare in maniera teatralmente efficace gli altri personaggi coinvolti nella vicenda. sabato 2 agosto VICO DEL GARGANO Largo del Conte, ore 20.30 70voltesud (prima regionale) di Salvatore Arena e Massimo Barilla, con Salvatore Arena, musiche originali Luigi Polimeni, scene Non sempre il tempo scorre con la stessa placida lentezza, come un ruscello acerbo. A volte rompe gli argini, e spazza come un turbine incazzato decenni di vita “quotidiana”, immobile, almeno in apparenza. C’è un luogo in questa storia, il punto di rottura, una città del sud profondo (Reggio Calabria) aggrappata ai bordi di uno Stretto, che tutto a sé attira, a partire dallo sguardo. C’è una rivolta, spontanea e popolare, e poi fascista. La più imponente e duratura della storia repubblicana. C’è una polizia violenta e una politica che quella rivolta non capisce, non può capire. E dentro la rivolta c’è un treno che deraglia su binari divelti da una bomba, lo sappiamo solo Anfiteatro Hintermann, ore 22 Pitecus-Cus (prima regionale) (Mai) scritto da Antonio Rezza, con Antonio Rezza; regia Flavia Mastrella e Antonio Rezza, qu E' uno spettacolo che analizza il rapporto tra l'uomo e le sue perversioni: laureati, sfaticati, giovani e disperati alla ricerca di un occasione che ne accresca le tasche e la fama, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui, vecchi in cerca di un'identità che li aiuti PITECUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono comici ed aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio. I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni pori, sprofondano nell'anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. Parlano un dialetto misto, sono molto colorati, si muovono nervosi e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e caricaturali, quasi fumettistiche. Santa Maria Pura, ore 23.30 Ultimo Round (prima regionale) progetto, testo e interpretazione Maria Costantini, musica Vincenzo Vasi, regia Gian Maria Tosatti, tecnica Umberto Giovannini, Ferruccio Cicchetti, Samantha Turci. Una produzione Vagamondi, in collaborazione con Argonavis – Itinerari teatrali nella provincia di Rimini La morte del p Protagonista di questa storia è una “giovane donna” che è allo stesso tempo figlia: figlia di un p Un luogo della mente, dove ripercorrere il proprio labirinto di pensieri, emozioni e ricordi; e allo stesso tempo un campo di battaglia, un ring dove vivere le proprie paure, i propri desideri e le proprie incoerenze, round dopo round. (Maria Costantini) domenica 3 agosto VICO DEL GARGANO Auditorium comunale, ore 20 Maktub. Così è scritto… (prima nazionale) Drammaturgia Ayman Nahas, regia Alessandra Lanzillotti e Ayman Nahas, coreografia Elisa Barucchieri e Anna Moscatelli, musica Roberto Ottaviano, con Elisa Barucchieri, Leonardo Caione, Franco Ferrante, Liat Magnezy, Anna Moscatelli, Avril Ryian, Hanna Shammas, coro Francesco Achille, Rosaria De Candia, Marcello Girardi, Filippo La Manna, Michele Marrano (corno), Leonardo Napolitano, Emilia Noviello, Assunta Ortensio, Anna Maria Stasi (voce), Celestina Soranna, Grazia Valla, Nicola Zonna, luci Franz Catacchio, coordinamento artistico Francesco Sannicandro. Una co-produzione ResExtensa, Legambiente Puglia, Teatro Civile Festival. “E’ più difficile disintegrare un pregiudizio che un atomo” (Albert Einstein) Lo spettacolo nasce come esperienza culminante di un percorso volto Maktub (così è scritto) ci racconta il percorso di quattro identità accomunate dall'esigenza di ridefinire il senso del proprio destino, un viaggio in cui l'incomunicabilità e l'errore divengono la cifra di una colpa da espiare. Una colpa che si riconduce In questo viaggio, le dimensioni spazio-temporali non sono altro che una soglia simbolica tra presente e passato, una danza tra la vita e la morte, in cui il futuro è possibile solo partendo dall'accettazione della propria storia. (Alessandra Lanzilotti) CARPINO Piazza San Nicola, ore 22 nell’ambito e in collaborazione con il Carpino Folk Festival Camurrìa (prima regionale) di e con Gaspare Balsamo, musiche originali eseguite dal vivo da Alessandro D’Alessandro – organetti, Gianluca Bacconi - dumbek, dayre, tamburello, melodica, didjeridoo; foto Piero Tauro, luci Giovanni Magnarelli. Produzione e organizzazione Donatella Franciosi Atto unico di 60 minuti Camurrìa - seccatura in dialetto siciliano - opera prima di Gaspare Balsamo, trapanese classe 1975, è la storia di storie strappate alla memoria, è la narrazione della vicende di una famiglia, di un picciutteddo, di un nonno, di una bisnonna e della sua orazione, rivissuta attraverso la magia del teatro dell’opera dei pupi. Lo spettacolo nasce dall’idea affascinante che dietro il mondo dei Pupi e delle Marionette ci siano le storie delle persone e delle loro famiglie, le vite dei pupari e dei cuntisti. E’ proprio questo che il testo scenico racconta, accompagnato dai toni forti del movimento, della danza, del ritmo e della musica, affidata lunedì 4 agosto VICO DEL GARGANO Anfiteatro Hintermann, ore 21 L’incompatibile. Seconda lezione delle tenebre con Marcello Sambati, scena, testo e regia Marcello Sambati, immagini Luigi Francini, assistente alla regia e web designer Massimo Ciccolini, ideazione e realizzazione luci Gianfranco Staropoli A precipizio negli abissi del corpo e della voce. La vertigine poetica e attorale di Marcello Sambati si apre sulla rivelazione di un qualcosa che l’io contiene: una bestia, un ibrido incorporeo, un fantasma che inv Un nuovo affascinante spettacolo di Marcello Sambati dopo Dall’Oscurità dove teatro e poesia ci conducono alle soglie dell’ineffabile e della rivelazione. Attraverso me, per mezzo mio, qualcosa si vuole mostrare: una bestia, un ibrido composto, mescolato; ha voce incorporea, voce di fantasma, di nessuno. Ma io non conosco il mezzo per darle forma, non so cosa vuole dire, non so cosa realmente sia. M’inv Tra l’apparizione e lo sprofondamento sta la partitura, come precipizio nel Fuori, nell’impossibile appunto. L’Incompatibile si presenta qui come un corpo alla deriva nello spazio reale, sulla cui testa si martedì 5 agosto SAN MENAIO Parco giochi, ore 20,30 – teatro ragazzi Arturo nel regno dei porci (anteprima nazionale) Liberamente ispirato alle favole di Hans Christian Andersen Drammaturgia e regia Livia Gionfrida, musiche a cura di Fabio Trimigno. Una produzione Teatro Bottega degli Apocrifi di Manfredonia in collaborazione con Compagnia Metropopolare C’era una volta un principe povero che aveva un regno piccolissimo e come compagni una rosa e un usignolo… Arturo è uno spettacolo pensato per grandi e bambini. Si parte dal mondo di Andersen, dalla favola Il Guardiano dei Porci. La logica è quella del racconto tr In scena un’attrice trasformista e un musicista in frack bianco narrano la storia d’amore tra il principe Arturo e la bella e capricciosa figlia dell’Imperatore. Le musiche accompagnano il pubblico all’interno della narrazione, suggerendo spazi e caratteri fino a creare un meccanismo di sorpresa. mercoledì 6 agosto VICO DEL GARGANO Anfiteatro Hintermann, ore 21 Gran finale con Orchestra di Piazza Vittorio L’idea dell’Orchestra di Piazza Vittorio è bella e importante già sulla carta: 16 musicisti provenienti da 11 paesi e 3 continenti, 8 lingue che si uniscono per creare una musica che non è mai esistita prima. World music nel vero senso della parola, musica del pianeta Terra, tutto il pianeta Terra... Prima ancora che emettano una nota sono uno spettacolo unico a vedersi, incarnazione perfetta di un mondo ideale e multiculturale in cui le differenze sono finalmente solo un valore aggiunto. Se è vero poi il detto che tutte le str Quando l’orchestra inizia a suonare però tutta questa retorica va a farsi benedire, travolta dalla forza di una musica che non lascia scampo tanto è carnale e viscerale, più forte di qualunque discorso sul ‘buono’ e sul ‘giusto’ possa venire in mente. L’Orchestra di Piazza Vittorio è un “prodotto” senza target, una meravigliosa anomalia nel mare contaminato del pop che non può essere incasellata in nessuna categoria di comodo. C’è un modo solo per capire e godere della loro musica: liberare la mente ed ascoltare. L'Orchestra di Piazza Vittorio (2007) è: Houcine Ataa (Tunisia, voce). Peppe D’Argenzio (Italia, sax baritono, clarinetto basso). Evandro Cesar Dos Reis (Brasile, voce, chitarra classica, cavaquinho). Omar Lopez Valle (Cuba, tromba, flicorno). Awalys Ernesto “El Kiri” Lopez Maturell (Cuba, batteria, congas, mani, piedi e cori). John Maida (Stati Uniti, violino). Eszter Nagypal (Ungheria, violoncello). Gaia Orsoni (Italia, viola). Carlos Paz (Ecu ------------ Ideazione e direzione generale Direzione artistica Mariateresa Surianello Direzione tecnica Offucina Eclectics Art Organizzazione Legambiente FestambienteSud, Anna Maria Rinaldi, Piero Notarangelo, Giovanni Furii Segreteria artistica e organizzativa Pasquale Gatta Amministrazione Anna Maria Rinaldi Comunicazione web e supporto organizzativo Supporto organizzativo Comune di Vico del Gargano (assessorati Cultura e Turismo), Giacche Verdi Gargano Coordinamento staff Domenico Prencipe Grafica Upping Ufficio Stampa: Roberto Parisi, ufficiostampa@festambientesud.it , cell. 347 30 10 114 e della rete nazionale FestambienteNet Spazio teatro sostenibile con l’utilizzo anche di illuminazione a Led per il risparmio di energia Per il desk del festival attivo durante la manifestazione e www.festambientesud.it
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