Nuove “stanze” a via nazionale

05.06.2004

All’Eliseo tornano gli incontri culturali. Ma la stagione 2004-2005 delle due sale romane si aprirà con un progetto speciale, Rwanda 94, lo spettacolo di Jacques Delcuvellerie, in scena dal 24 al 26 settembre


Roma - <<Noi crediamo in un teatro che parli le lingue del presente e che allo stesso tempo preservi il meglio della tradizione. Un teatro che sappia interrogare il tempo attuale e che possa contribuire a comprendere un contemporaneo che si fa sempre più complesso, affannoso, precario. Crediamo in un teatro che sia specchio della collettività, sua coscienza e suo riflesso, che sia portatore di messaggi di fiducia nel futuro. Crediamo in un teatro per tutti, che tocchi i cuori e che tenga deste le menti: un teatro di pensieri, passioni, divertimento intelligente>>. Con queste parole Antonio Calbi descrive il progetto del Teatro Eliseo di Roma per la stagione 2004-2005, la terza diretta da Giuseppe Patroni Griffi, con la consulenza, appunto, di Calbi.
<<I cartelloni delle due sale, con il loro dialogo - dice ancora Antonio Calbi - fatto di connessioni, specularità, contrappunti, esprimono chiaramente le nostre intenzioni, bene disegnano, crediamo, il nostro percorso>>. Un percorso che punta al dialogo tra generazioni di artisti con l’obiettivo di creare un centro di riferimento per la cultura teatrale cittadina e nazionale.
La prossima stagione si aprirà con la presentazione di Rwanda 94, spettacolo con la regia di Jacques Delcuvellerie (vedi Tuttoteatro anno III, n. 30) che in sei ore ricostruisce il genocidio di dieci anni fa (24, 25 e 26 settembre, per il progetto “teatro e memoria”, in collaborazione con la Provincia di Roma), seguito da un altro progetto speciale (“teatro e scienza”), nell’ambito del quale l’Eliseo proporrà Variazioni sul cielo di Margherita Hack, regia di Fabio Massimo Iaquone.
Al Piccolo Eliseo, prosegue anche quest’anno il ciclo di appuntamenti curati dal Gruppo di Teatro Civile, mentre dalla prossima stagione prende il via Eliseo Culture, una <<nuova divisione>> - la definiscono da via Nazionale - che vuole far <<rinascere l’attenzione alla cultura che si concretizzava un tempo nelle celebri “stanze” dell’Eliseo>>. Coordinato dal filosofo Paolo Del Debbio, e con un comitato scientifico composto da Giuliano Amato, Luciano Cafagna, Piero Melograni, Bianca Maria Tedeschini Lalli, Umberto Veronesi, Eliseo Culture proporrà nel corso dell’anno due differenti cicli di incontri, quelli dedicati alla filosofia e quelli incentrati su tematiche di rilevanza internazionale (diritti umani, le vie delle merci e le vie dello sviluppo, la bioetica e la biotecnologia).
Per i cartelloni del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo - Teatro Studio si rinvia al sito (dalla sezione “Spazi teatrali”).

 

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