assenza

Assenza, presenza, trasparenza

Lunedì 6 marzo 2017, ore 19.00 TEATRO INDIA

TUTTOTEATRO.COM
in mancanza dei Premi “Dante Cappelletti” e “Renato Nicolini”
presenta
ASSENZA, PRESENZA, TRASPARENZA
spazio scenico di Marcello Sambati
elaborazione sonora #1 di Antonia Gozzi
elaborazione sonora #2 di Martux_M-Maurizio Martusciello

L’Associazione Tuttoteatro.com, in collaborazione con il Teatro di Roma, lunedì 6 marzo alle 19.00 al Teatro India, presenta Assenza, presenza, trasparenza, evento unico con elaborazioni sonore di Antonia Gozzi e Martux_M, e con Marcello Sambati autore dello spazio scenico, un’opera nata dalla chiamata di artisti per denunciare l’impossibilità di dare vita all’edizione 2016 del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”.

Sono 30 i contributi vocali che gli artisti hanno deciso di donare a questo progetto: Athopos, Bartolini/Baronio, Fiora Blasi, Gigi Borruso, Carrozzerie Orfeo, Francesca Cola, Roberto Corradino, Antonello Cossia, Romina De Novellis, Alessandra Di Lernia, Daria Deflorian, Pietro Faiella, Mirko Feliziani, Frosini/Timpano, Salvo Lombardo, Lucilla Lupaioli, Adriano Mainolfi, Mario Mantilli, Rosario Mastrota, Pierpaolo Palladino, Marilù Prati, Gianluca Riggi, Maurizio Rippa, Roberto Rustioni, Federica Santoro, Giulio Stasi, Sabine Uitz, Teatro Dallarmadio, Elena Vanni e Teatro Forsennato, a cui si aggiungono registrazioni delle voci di Renato Nicolini e Dante Cappelletti.
L’opera, che prende il titolo dal convegno che concluse nel 2004 la prima edizione del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti, nasce dalla convinzione di non poter accettare di sospendere l’attività e cancellare un prezioso osservatorio sulle arti sceniche (della giuria hanno fatto parte Aggeo Savioli, Renato Nicolini, Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Massimo Marino, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, Mariateresa Surianello) che tanta visibilità ha dato a progetti di spettacolo di artisti e compagnie sparsi in tutta Italia. Negli ultimi due anni, il disinteresse, le alternanze politiche e i vuoti istituzionali, in particolare, romani ci hanno costretti a rimescolare i tempi di svolgimento e la consueta cadenza del Premio. «Vogliamo sganciarci da questa deriva – dichiara Surianello, ideatrice e direttrice del Concorso – e, insieme alle donne e agli uomini che dell’arte scenica hanno fatto una pratica quotidiana, incidere nel presente col segno del nostro operare». Abbiamo chiesto in questo atto di resistenza e non pentimento (“Non ho mai voglia di pentirmi” si è chiamata la campagna di crowdfunding lanciata sul sito Tuttoteatro.com) due differenti elaborazioni sonore di musicisti raffinati come Antonia Gozzi, compositrice, Antonia Gozzipianista, performer che ha composto ed eseguito pezzi per il teatro approfondendo il rapporto parola-suono (D. Dimitriadis, L. Gozzi, O. Py, J. Pommerat, A. Demattè, ecc.), lavorando con compagnie teatrali e produzioni in Italia e all’estero (T.N.E., Arena del Sole, Théâtre de l’Odéon, Scène National D’Orleans, Compagnie des Orties, ecc.), e Martux_M (Maurizio Martusciello) compositore, Martux_M-1produttore, sound designer e percussionista italiano che lavora con i più grandi musicisti in tutto il mondo. Sua la composizione delle musiche della performance XXYY & Martha@20 che viene presentata in questi giorni al New York Live Arts da Richard Move, in omaggio a Martha Graham. Ha collaborato con Giorgio Battistelli, Arto Lindsay, Danilo Rea, Markus Stockhausen e moltissimi altri. E’ stato direttore artistico per tre anni di Sensoralia, rassegna di arte elettronica audiovisiva del Romaeuropa Festival, e ha partecipato alla Biennale Musica di Venezia con il progetto X-Scape.

Marcello SambatiFirma lo spazio scenico di questo Assenza, presenza, trasparenza, offrendo al pubblico una rara occasione di partecipazione e responsabilità, il maestro della scena da oltre 40 anni Marcello Sambati, artista eclettico e sensibilissimo poeta, regista, coreografo, animatore di laboratori e fondatore di teatri. A Roma, dagli anni 70, ha presentato più di 30 spettacoli con una coerenza artistica e poetica invariata dalle prime installazioni fino alla Trilogia delle Tenebre e al Natura Requiem, da Dark Camera al Campo Barbarico, dal Teatro Furio Camillo a Tuscania, fino agli odierni laboratori e alla Scuola Oscena di Catania.
Qui propone un’installazione che celebra il teatro e la sua caducità. Tutti sono invitati a coltivare il fiore del teatro, in un giardino aperto e senza recinzioni.

Non c’è spazio per il pentimento in questo incontro che vuole solo far brillare e celebrare il teatro e l’ostinata presenza dell’agire artistico.

Lunedì 6 marzo, ore 19.00
Ingresso libero
TEATRO INDIA
Lungotevere Vittorio Gassman – Roma
www.tuttoteatro.com


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Carla Romana Antolini
via Cosimo Morelli, 9 00128 Roma
cell. 393 9929813
mail crantolini@gmail.com
pec: carla_romana.antolini@cert.odg.roma.it

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Oggi dopo la scuola (Tänään koulun jälkeen)

TTassociazione grandeminu

 

 

debutto nazionale dello spettacolo di Janne Kinnunen e Eino Saari

ore 18:30

lunedì 5 e martedì 6 dicembre 2016

Aula Columbus – Università Roma Tre

Via delle Sette Chiese 101/d

2-foto-di-michele-tomaiuoli-oggi-dopo-la-scuola-regiaeino-saariOggi dopo la scuola

(Tänään koulun jälkeen)

di Janne Kinnunen e Eino Saari

regia Eino Saari

con Janne Kinnunen e Matias Nieminen

musiche Matias Nieminen

costumi Pirkko Paananen

 

L’Aula Columbus dell’Università Roma Tre ospita, nella giornate del 5 e del 6 dicembre (ore 18:30), il debutto nazionale dello spettacolo finlandese Oggi dopo la scuola (Tänään koulun jälkeen), prodotto dal Teatro Comunale di Kajaani e dal Collettivo Teatro Vaara, con la regia di Eino Saari che ne è anche autore, insieme all’attore Janne Kinnunen.

Il lavoro, che tratta lo scottante tema del bullismo, purtroppo molto attuale anche in Italia, ha trovato grande successo di pubblico in Finlandia, con oltre 250 repliche in meno di due anni, molte delle quali allestite nelle scuole.

Per la scrittura del testo i due autori, che sono partiti dall’esperienza vissuta dallo stesso Janne Kinnunen, hanno scelto un linguaggio realistico, a volte duro e provocatorio, con virate nel slapstick su sonorità punk.

Come accade di consueto, anche a Roma, dopo lo spettacolo, il regista e gli attori si intrattengono con gli spettatori, sollecitando un dibattito che possa favorire il confronto su questo argomento. Il bullismo, che riempie quotidianamente le pagine di cronaca, in Finlandia come in Italia, si è trasformato con la diffusione di internet tra i giovani e i giovanissimi in un strumento di tortura dagli esiti mortali.

Lunedì 5 dicembre, ad aprire il pomeriggio nella Columbus (ore 17:00) sarà l’incontro interculturale tra Finlandia e Italia, in particolare, sulla funzione dell’arte e del teatro nei processi di inclusione e di trasformazione sociale. Condotto da Eija Tarkiainen (presidente dell’Associazione italo-finlandese Minuksi), l’incontro vedrà, tra gli altri, la partecipazione di Krista Mikkola (storica dell’arte, presidente onoraria della Bjcem – Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo), Eino Saari (autore e regista di Oggi dopo la scuola), Carla Romana Antolini (giornalista, Officina delle Culture), Michela Becchis (critica d’arte, Officina delle Culture) e Mariateresa Surianello (giornalista, direttrice del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti). Nel corso del dibattito sarà presentato il catalogo della mostra fotografica sul Premio Cappelletti, allestita negli spazi della Columbus fino a martedì 6 dicembre.

Oggi dopo la scuola è inserito nel progetto “Fuoco, focherello… ovvero quale teatro per Roma Tre”, ideato da Michele Tomaiuoli, in collaborazione con Tuttoteatro.com Ass.cult.e Minuksi A.p.s., nell’ambito delle iniziative culturali e sociali autonome proposte dagli studenti (A.A. 20152016). Finanziato dall’Università degli Studi Roma Tre, con delibera del 27/10/2015, ai sensi della legge 429/85, “Fuoco, focherello… si è avviato, lo scorso 14 ottobre, con l’incontro sulla figura di Dante Cappelletti, studioso, critico teatrale e docente universitario tra i fondatori del Dams di Roma Tre, nel ventennale della sua morte, e con l’inaugurazione della mostra dagli archivi del Premio a lui dedicato. Lo scopo è quello di divulgare l’arte teatrale contemporanea e lo scambio culturale tra Italia e Finlandia, Paese più volte visitato dallo stesso Cappelletti. “Fuoco, focherello…” si chiude martedì 6 dicembre con la replica di Oggi dopo la scuola

.

Lo spettacolo è in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Ingresso libero, fino a esaurimento posti.

Info: 366.3334244

www.tuttoteatro.comwww.sarastusforum.it

Facebook: Fuoco, focherello

mostra e incontro

Una mostra e un incontro per Dante Cappelletti

TTassociazione grandeminu

Venerdì 14 ottobre ore 16.00

Aula Columbus Università Roma Tre

Via delle Sette Chiese 101/d

Inaugurazione mostra fotografica

dall’archivio del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti

Incontro per il ventennale della morte di Dante Cappelletti

interventi di:

Raimondo Guarinoordinario di Discipline dello Spettacolo Università Roma Tre

Paolo Ruffinioperatore culturale, studioso di live arts

Attilio Scarpellini – saggista e critico teatrale

Claudia Sorace – regista e fondatrice Compagnia Muta Imago

Maria Vittoria Tessitore – studiosa di teatro e collega di Dante Cappelletti presso il Dams Roma Tre

coordina Mariateresa Surianello – direttrice del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti

Parteciperanno alcuni degli artisti selezionati nelle undici edizioni del Premio

Venerdì 14 ottobre, una giornata dedicata a Dante Cappelletti, a venti anni dalla sua scomparsa, inaugura il progetto Fuoco, focherello… di Michele Tomaiuoli, in collaborazione con l’Ass. Tuttoteatro.com e l’Aps. Minuksi, iniziativa autonoma degli studenti finanziato dall’Università degli Studi Roma Tre ai sensi della legge 429 dell’85.

L’evento ha lo scopo di diffondere e divulgare una parte significativa della più recente produzione teatrale nazionale di ricerca, partendo dalla figura di Dante Cappelletti (Piancastagnaio 1946 – Roma 1996), critico teatrale, docente dell’Università Roma Tre e studioso di teatro contemporaneo, fino alle attività proposte dal Premio a lui dedicato per il sostegno a nuovi progetti di spettacolo. Si tratta di un’iniziativa espositiva ed editoriale con l’allestimento di una mostra fotografica e relativo catalogo di foto di scena provenienti dal materiale di archivio del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche, in occasione del ventennale della scomparsa dello studioso. Con Mariateresa Surianello, direttrice del Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti e coordinatrice dell’incontro, saranno presenti: Raimondo Guarino (ordinario di Discipline dello Spettacolo nell’Università Roma Tre); Paolo Ruffini (operatore culturale, studioso di live arts); Attilio Scarpellini (critico teatrale); Claudia Sorace (regista Compagnia Muta Imago); Maria Vittoria Tessitore (studiosa di teatro e collega di Dante Cappelletti presso il Dams Roma Tre) e alcuni degli artisti selezionati nelle undici edizioni del Premio.

Con l’intento di promuovere lo scambio interculturale tra Italia e Finlandia, il progetto Fuoco, focherello… proseguirà il 5 e 6 dicembre 2016 con la presentazione dello spettacolo in finlandese con soprattitoli in italiano Oggi dopo la scuola (Tänään koulun jälkeen), con la regia di Eino Saari. Per il tema trattato – il bullismo – la messinscena, replicata in Finlandia oltre 250 volte, si conclude con un dibattito, moderato dalla presidente dell’ass. Minuksi Eija Tarkiainen, tra pubblico in sala e attori, i quali hanno contribuito alla scrittura del testo. In queste giornate verrà anche presentato il catalogo della mostra dall’archivio del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti.

Ingresso libero

Venerdì 14 ottobre, ore 16.00

Aula Columbus, via della Sette Chiese, 101/d

Info: 366 3334244

pagina fb https://www.facebook.com/fuocofocherelloromatre/

Tuttoteatro.com www.tuttoteatro.com

Minuksi www.sarastusforum.it

Ufficio stampa

Carla Romana Antolini
393 9929813
crantolini@gmail.com

inverno

L’inverno del nostro sconcerto a cura di Gianfranco Capitta

Lunedì 29 febbraio 2016

ore 17.30

Teatro Argentina - Sala Squarzina

L’inverno del nostro sconcerto. Cifre, parametri, corsi e ricorsi, nella riscrittura del sistema teatrale italiano. Arriverà mai l’estate? O almeno il sole di York?

Incontro pubblico condotto da Gianfranco Capitta

Saluto di Antonio Calbi, direttore Teatro di Roma

Intervengono Massimiliano Civica (regista), Ninni Cutaia (direttore generale Spettacolo dl vivo – Mibact), Natalia Di Iorio (direttrice di festival e organizzatrice), Oberdan Forlenza (magistrato ed ex presidente del Teatro di Roma), Carlo Fuortes (sovrintendente al Teatro dell’Opera di Roma), Silvia Rampelli (coreografa, fondatrice del gruppo Habillé d’eau), Vincenzo Vita (ex parlamentare, presidente dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico).

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Tuttoteatro.com dopo l’incontro “L’inverno del nostro sconcerto”, condotto da Gianfranco Capitta, ha consegnato a Giovanna Marini il Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini” 2015

Tuttoteatro.com dopo l’incontro “L’inverno del nostro sconcerto”, condotto da Gianfranco Capitta, ha consegnato a Giovanna Marini il Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini” 2015 e decide di farsi sostenitrice di un “coro” che rappresenti le molte voci, categorie e i molti mondi del teatro per moltiplicare le capacità d’ascolto.

Lunedì 29 febbraio al Teatro Argentina, la giornata di riflessione sullo stato attuale dello spettacolo italiano L’inverno del nostro sconcerto. Cifre, parametri, corsi e ricorsi, nella riscrittura del sistema teatrale italiano. Arriverà mai l’estate? O almeno il sole di York? è cominciata con un incontro pubblico che, parafrasando Riccardo III di Shakespeare, ha voluto fare il punto sullo stato attuale dello spettacolo italiano. Dopo il saluto di Antonio Calbi, direttore del Teatro di Roma, Mariateresa Surianello, presidente dell’associazione Tuttoteatro.com, ha sottolineato il primo grande sconcerto: il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti, che ha messo in evidenza e dato supporto a progetti di spettacolo inediti di artisti e compagnie per undici edizioni consecutive, non si è potuto organizzare nel 2015.

Gianfranco Capitta, che ha coordinato l’incontro, ha dato subito la parola al regista Massimiliano Civica che di sconcerti ne ha espressi diversi, fino a mettere in discussione l’efficacia del finanziamento pubblico, accusando la riforma sullo spettacolo dal vivo di non avere un obiettivo chiaro e leggibile, e il sistema teatro di reggersi su progettualità settimanali e pochi sono i segnali per riconquistare il pubblico e le economie. Oberdan Forlenza ha dichiarato: “Abbiamo alle spalle un’epoca di grandi passioni e grandi litigi, abbiamo la colpa di non essere riusciti a fare una legge dello spettacolo. Oggi dobbiamo riaffermare con chiarezza i principi etici che sono alla base del fare teatro”. Silvia Rampelli chiarisce: “Qui rappresento un’anomalia. Una marginalità che è frutto di un pensiero esatto. L’anomalia del sistema arte è l’arte stessa. Abbiamo bisogno di chi sappia riconoscere l’anomalia. Il critico è importantissimo, il critico è un profeta. Ad oggi l’innovazione aggancia la società del consumo e l’innovazione viene confusa con la novità”. Lo sconcerto di Natalia Di Iorio guarda alla difficoltà di progettare nei tempi giusti: una rassegna come Le vie dei festival rischia ogni anno di non poter essere programmato per incertezza dei finanziamenti degli enti locali. Ha anche sollevato il problema del pubblico del teatro, problema a cui nessuno guarda con serietà.

Vincenzo Vita, accanto allo sconcerto, ha voluto portare un po’ di speranza e propositività guardando al domani nella collaborazione e nella formazione di una rete che contrasti lo stato attuale pensando anche ad una nuova alfabetizzazione teatrale degli italiani. Ninni Cutaia, esortando a non dimenticare i motivi della situazione attuale, si è mostrato disponibile a confrontarsi con nuove idee e nuove proposte, aprendo idealmente le porte degli uffici della direzione dello Spettacolo dal vivo del Mibact.

In serata la giuria del Premio, composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Massimo Marino, Laura Novelli, Attilio Scarpellini e Mariateresa Surianello, ha fatto consegnare da Marilù Prati e Nicoletta Nicolini il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2015 a GIOVANNA MARINI, con le seguenti motivazioni.

Il Premio Nicolini assegnato con entusiasta unanimità da questa giuria a Giovanna Marini, non vuole solo premiare una artista straordinaria, unica nel panorama italiano, compositrice e musicista, autrice di forme musicali diverse (cantate, ballate, quartetti, cori), cantante e formatrice di intere generazioni di voci e di “orecchie”, di un gusto che è insieme popolare e raffinato, ben identificabile ed instancabile.

Giovanna, nata a Santa Cecilia e perfezionatasi con Segovia, si è dedicata da più di 50 anni all’ascolto: dei suoni, dei canti, dei boati della frastagliata realtà italiana: Nei teatri, a partire dal mitico Bella ciao spoletino, e poi sempre di più nelle piazze, nelle fabbriche, nelle campagne e in tutti i luoghi nodali del paese, compresi i treni di una storica manifestazione verso Reggio Calabria, dove vivessero nel ricordo (o rinascessero per l’occasione) i canti di una memoria antica, contadina e subalterna, che proprio nel farsi canto però trovava dignità, consapevolezza, autorità e riconoscimento. Così come, lavorando per il teatro a un certo punto della sua storia, la nostra musicista ha sfoderato una capacità prodigiosa di poter fare ancora oggi della musica una formidabile arma drammaturgica: componendo e reinventando sonorità mirabili per il testo in greco antico delle Troiane di Thierry Salmon a Gibellina, come per I Turcs tal Friul pasoliniani alla Biennale di Venezia, o ancora per il testo originale del Carcere di Reading da Oscar Wilde. Sapienza musicale intrecciata a una straordinaria sensibilità umana, capaci poi di coinvolgere totalmente il pubblico.

Il premio Tuttoteatro.com / Renato Nicolini vuole rendere merito a Giovanna Marini per la sua grandezza e la sua arte, e anche per la modestia riservata con cui ha continuato a lavorare a questo livello in tutti questi anni. Il premio, attraverso questa attribuzione e l’ideale legame con Renato Nicolini, vuole riconoscere l’importanza per la nostra cultura del lavoro di tutti quegli intellettuali che, a partire da Ernesto De Martino, hanno continuato a scavare nella memoria pulsante di un paese, dei suoi costumi e delle sue tradizioni, per poter alimentare il nuovo, o almeno la sua speranza. Attraverso la conoscenza di patrimoni culturali negletti, e destinati altrimenti alla scomparsa (da Roberto Leydi a Cesare Bermani, da Diego Carpitella a Gianni Bosio, solo per fare qualche nome).

Ma l’elemento decisivo nel lavoro di Giovanna è stato quello di usare quei “grimardelli” sonori di memoria, per indagare l’oggi e restituircelo, formalizzato in una composizione, come possibilità almeno, di utopica visione. Qualcosa che non è estraneo alla passione con cui Renato Nicolini, continuando a inventare e progettare il nuovo possibile rapporto di ogni cittadino con la cultura, ha nello stesso modo coltivato la conoscenza e la riscoperta di ogni antica espressione artistica, da quella visiva a quella letteraria. Motivo per cui oggi ricordiamo con affetto e gratitudine lui, e ringraziamo di cuore e con piacere Giovanna Marini.

L’artista ha poi regalato al pubblico emozioni preziose, esibendosi con il coro del Corso di Estetica del Canto Contadino tenuto da Giovanna Marini e Patrizia Rotonda alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Ha risposto con gratitudine ai motivi del Premio dicendo: Che belle motivazioni. Sono davvero io? Se faccio tutte queste attività è perché sono contornata da persone straordinarie che mi danno tantissimo. Il coro è un’attività preziosa perché abitua ad ascoltare l’altro.

E proprio a partire da questa capacità di ascolto e di confronto, l’associazione Tuttoteatro.com si fa sostenitrice di un “coro” che reclami e induca regole, diritti e possibilità di una nuova vita del teatro italiano.

Comunicazione Carla Romana Antolini

393 9929813 – crantolini@gmail.com

Giovanna Marini -

Consegnato il Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini” 2015 – IV edizione

Tuttoteatro.com dopo l’incontro “L’inverno del nostro sconcerto”, condotto da Gianfranco Capitta, ha consegnato a Giovanna Marini il Premio Tuttoteatro.com “Renato Nicolini” 2015 e decide di farsi sostenitrice di un “coro” che rappresenti le molte voci, categorie e i molti mondi del teatro per moltiplicare le capacità d’ascolto.

Lunedì 29 febbraio al Teatro Argentina, la giornata di riflessione sullo stato attuale dello spettacolo italiano L’inverno del nostro sconcerto. Cifre, parametri, corsi e ricorsi, nella riscrittura del sistema teatrale italiano. Arriverà mai l’estate? O almeno il sole di York? è cominciata con un incontro pubblico che, parafrasando Riccardo III di Shakespeare, ha voluto fare il punto sullo stato attuale dello spettacolo italiano. Dopo il saluto di Antonio Calbi, direttore del Teatro di Roma, Mariateresa Surianello, presidente dell’associazione Tuttoteatro.com, ha sottolineato il primo grande sconcerto: il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti, che ha messo in evidenza e dato supporto a progetti di spettacolo inediti di artisti e compagnie per undici edizioni consecutive, non si è potuto organizzare nel 2015.

Gianfranco Capitta, che ha coordinato l’incontro, ha dato subito la parola al regista Massimiliano Civica che di sconcerti ne ha espressi diversi, fino a mettere in discussione l’efficacia del finanziamento pubblico, accusando la riforma sullo spettacolo dal vivo di non avere un obiettivo chiaro e leggibile, e il sistema teatro di reggersi su progettualità settimanali e pochi sono i segnali per riconquistare il pubblico e le economie. Oberdan Forlenza ha dichiarato: “Abbiamo alle spalle un’epoca di grandi passioni e grandi litigi, abbiamo la colpa di non essere riusciti a fare una legge dello spettacolo. Oggi dobbiamo riaffermare con chiarezza i principi etici che sono alla base del fare teatro”. Silvia Rampelli chiarisce: “Qui rappresento un’anomalia. Una marginalità che è frutto di un pensiero esatto. L’anomalia del sistema arte è l’arte stessa. Abbiamo bisogno di chi sappia riconoscere l’anomalia. Il critico è importantissimo, il critico è un profeta. Ad oggi l’innovazione aggancia la società del consumo e l’innovazione viene confusa con la novità”. Lo sconcerto di Natalia Di Iorio guarda alla difficoltà di progettare nei tempi giusti: una rassegna come Le vie dei festival rischia ogni anno di non poter essere programmato per incertezza dei finanziamenti degli enti locali. Ha anche sollevato il problema del pubblico del teatro, problema a cui nessuno guarda con serietà.

Vincenzo Vita, accanto allo sconcerto, ha voluto portare un po’ di speranza e propositività guardando al domani nella collaborazione e nella formazione di una rete che contrasti lo stato attuale pensando anche ad una nuova alfabetizzazione teatrale degli italiani. Ninni Cutaia, esortando a non dimenticare i motivi della situazione attuale, si è mostrato disponibile a confrontarsi con nuove idee e nuove proposte, aprendo idealmente le porte degli uffici della direzione dello Spettacolo dal vivo del Mibact.

In serata la giuria del Premio, composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Massimo Marino, Laura Novelli, Attilio Scarpellini e Mariateresa Surianello, ha fatto consegnare da Marilù Prati e Nicoletta Nicolini il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2015 a GIOVANNA MARINI, con le seguenti motivazioni.

Il Premio Nicolini assegnato con entusiasta unanimità da questa giuria a Giovanna Marini, non vuole solo premiare una artista straordinaria, unica nel panorama italiano, compositrice e musicista, autrice di forme musicali diverse (cantate, ballate, quartetti, cori), cantante e formatrice di intere generazioni di voci e di “orecchie”, di un gusto che è insieme popolare e raffinato, ben identificabile ed instancabile.

Giovanna, nata a Santa Cecilia e perfezionatasi con Segovia, si è dedicata da più di 50 anni all’ascolto: dei suoni, dei canti, dei boati della frastagliata realtà italiana: Nei teatri, a partire dal mitico Bella ciao spoletino, e poi sempre di più nelle piazze, nelle fabbriche, nelle campagne e in tutti i luoghi nodali del paese, compresi i treni di una storica manifestazione verso Reggio Calabria, dove vivessero nel ricordo (o rinascessero per l’occasione) i canti di una memoria antica, contadina e subalterna, che proprio nel farsi canto però trovava dignità, consapevolezza, autorità e riconoscimento. Così come, lavorando per il teatro a un certo punto della sua storia, la nostra musicista ha sfoderato una capacità prodigiosa di poter fare ancora oggi della musica una formidabile arma drammaturgica: componendo e reinventando sonorità mirabili per il testo in greco antico delle Troiane di Thierry Salmon a Gibellina, come per I Turcs tal Friul pasoliniani alla Biennale di Venezia, o ancora per il testo originale del Carcere di Reading da Oscar Wilde. Sapienza musicale intrecciata a una straordinaria sensibilità umana, capaci poi di coinvolgere totalmente il pubblico.

Il premio Tuttoteatro.com / Renato Nicolini vuole rendere merito a Giovanna Marini per la sua grandezza e la sua arte, e anche per la modestia riservata con cui ha continuato a lavorare a questo livello in tutti questi anni. Il premio, attraverso questa attribuzione e l’ideale legame con Renato Nicolini, vuole riconoscere l’importanza per la nostra cultura del lavoro di tutti quegli intellettuali che, a partire da Ernesto De Martino, hanno continuato a scavare nella memoria pulsante di un paese, dei suoi costumi e delle sue tradizioni, per poter alimentare il nuovo, o almeno la sua speranza. Attraverso la conoscenza di patrimoni culturali negletti, e destinati altrimenti alla scomparsa (da Roberto Leydi a Cesare Bermani, da Diego Carpitella a Gianni Bosio, solo per fare qualche nome).

Ma l’elemento decisivo nel lavoro di Giovanna è stato quello di usare quei “grimardelli” sonori di memoria, per indagare l’oggi e restituircelo, formalizzato in una composizione, come possibilità almeno, di utopica visione. Qualcosa che non è estraneo alla passione con cui Renato Nicolini, continuando a inventare e progettare il nuovo possibile rapporto di ogni cittadino con la cultura, ha nello stesso modo coltivato la conoscenza e la riscoperta di ogni antica espressione artistica, da quella visiva a quella letteraria. Motivo per cui oggi ricordiamo con affetto e gratitudine lui, e ringraziamo di cuore e con piacere Giovanna Marini.

L’artista ha poi regalato al pubblico emozioni preziose, esibendosi con il coro del Corso di Estetica del Canto Contadino tenuto da Giovanna Marini e Patrizia Rotonda alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Ha risposto con gratitudine ai motivi del Premio dicendo: Che belle motivazioni. Sono davvero io? Se faccio tutte queste attività è perché sono contornata da persone straordinarie che mi danno tantissimo. Il coro è un’attività preziosa perché abitua ad ascoltare l’altro.

E proprio a partire da questa capacità di ascolto e di confronto, l’associazione Tuttoteatro.com si fa sostenitrice di un “coro” che reclami e induca regole, diritti e possibilità di una nuova vita del teatro italiano.

Comunicazione Carla Romana Antolini

393 9929813 – crantolini@gmail.com

PREMIO RENATO NICOLINI

A GIOVANNA MARINI IL PREMIO TUTTOTEATRO.COM “RENATO NICOLINI” 2015 – IV edizione

Lunedì 29 febbraio al Teatro Argentina, una giornata di riflessione sullo stato dello spettacolo  italiano. In collaborazione con il Teatro di Roma.

Lunedì 29 febbraio 2016 al Teatro Argentina di Roma sarà consegnato il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini (IV edizione), nato per segnalare una personalità della cultura che si sia distinta nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività culturali e artistiche, esprimendo col suo operare un rinnovamento delle dinamiche relazionali e della stessa politica culturale.

La giuria del Premio, composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Massimo Marino, Laura Novelli, Attilio Scarpellini e Mariateresa Surianello, ha deciso di assegnare il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2015 a GIOVANNA MARINI, musicista, compositrice, cantante, etnomusicologa, pedagoga e operatrice culturale. Ha collaborato con i nomi più importanti dello spettacolo italiano ed internazionale. Ma è stata soprattutto interprete delle lotte sociali e civili, riscoprendo e reinventando la memoria della musica popolare, con lo sguardo rivolto al futuro nella ricerca e nella formazione di nuove generazioni.

Per Tuttoteatro.com il 2015 resterà l’anno di una grave mancanza nelle sue attività statutarie.  Il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti non si è potuto svolgere a causa del disinteresse, delle alternanze politiche e dei vuoti istituzionali, in particolare, romani. Il Premio, che ha messo in evidenza e dato supporto a progetti di spettacolo inediti di artisti e compagnie per undici edizioni consecutive, ha subito un arresto forzato, ma in questo 2016 l’associazione intende riprendere il cammino nella promozione e nel sostegno della scena contemporanea.

 

Lunedì 29 febbraio 2016 – programma della giornata

TEATRO ARGENTINA

ore 17.30

L’inverno del nostro sconcerto. Cifre, parametri, corsi e ricorsi, nella riscrittura del sistema teatrale italiano. Arriverà mai l’estate? O almeno il sole di York?

Incontro pubblico condotto da Gianfranco Capitta

Saluto di Antonio Calbi, direttore Teatro di Roma

Intervengono Massimiliano Civica (regista), Ninni Cutaia (direttore generale Spettacolo dl vivo – Mibact), Natalia Di Iorio (direttrice di festival e organizzatrice), Oberdan Forlenza (magistrato ed ex presidente del Teatro di Roma), Carlo Fuortes (sovrintendente al Teatro dell’Opera di Roma), Silvia Rampelli (coreografa, fondatrice del gruppo Habillé d’eau), Vincenzo Vita (ex parlamentare, presidente dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico).

 

ore 20.30

Consegna del Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2015

A seguire concerto di GIOVANNA MARINI

con il coro del Corso di Estetica del Canto Contadino tenuto da Giovanna Marini e Patrizia Rotonda alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

 

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

INFO 334 1255354

www.tuttoteatro.com

Comunicazione Carla Romana Antolini

393 9929813 – crantolini@gmail.com

GIOVANNA MARINI

Giovanna Marini -

Nata a Roma da una famiglia di musicisti si diploma in chitarra classica al Conservatorio di Santa Cecilia nel 1959 e si perfeziona con Andres Segovia.

All’inizio degli anni Sessanta incontra un gruppo di intellettuali fra cui Pier Paolo Pasolini, Italo Calvino, Roberto Leydi, Gianni Bosio e Diego Carpitella, e scopre il canto sociale e la storia orale cantata. Nel 1964 Bella Ciao, spettacolo di canto politico e sociale, dato a Spoleto con grande scandalo per un pubblico molto chic e poco abituato, le dà la possibilità di cantare e raccogliere canti popolari in giro per l’Italia, nelle situazioni sempre incandescenti degli anni Sessanta. Partecipa allora alla storia del Nuovo Canzoniere Italiano cantando con i gruppi formati per l’occasione da cantautori politici come Ivan Della Mea, Gualtiero Bertelli, Paolo Pietrangeli, ma anche cantanti contadini come Giovanna Daffini (ne impara l’emissione vocale e il repertorio), il Gruppo di Piadena, i con il poeta Peppino Marotto (da cui impara l’arte dell’improvvisazione) e da tanti altri cantori e cantastorie come il pugliese Matteo Salvatore. Con l’Istituto Ernesto De Martino, Giovanna Marini porta avanti la raccolta di canti di tradizione orale e il loro studio e trascrizione, inventando a questo scopo un sistema di notazione musicale. Questo suo lavoro di trascrizione e poi d’arrangiamento le permetterà in seguito di trasportare la memoria cantata sul palcoscenico.

Continuando la ricerca musicale e il suo impegno negli spettacoli e iniziative del Nuovo Canzoniere come Ci ragiono e canto, di cui Dario Fo cura la regia, cresce il suo gusto del teatro, dell’affabulazione teatrale, dello stare in scena. E nel 1965 incomincia a comporre lunghe ballate che raccontano la sua esperienza (da Vi racconto l’America a Chiesa Chiesa) e che interpreta sola in scena accompagnandosi con la chitarra.

Nel 1974, con un gruppo di musicisti anch’essi provenienti da percorsi non tradizionali, fonda la Scuola Popolare di Musica di Testaccio a Roma. Sono Giancarlo Schiaffini, Michele Iannaccone ed Eugenio Colombo, per i quali scrive – oltre che per cinque voci – La grande madre impazzita nel 1979. Da quel momento affronta la scrittura per strumenti e voci.

Parallelamente al suo sviluppo di compositrice, Giovanna Marini ha sempre continuato l’insegnamento dell’etnomusicologia applicata al canto di tradizione orale italiano presso la SPMT, e dal 1991 al 2000 anche presso l’Università di Paris VIII – Saint Denis, e in numerosi seminari in Italia e all’estero. Con i suoi allievi di Roma e Parigi compie viaggi di studio per ascoltare e registrare i canti di tradizione orale ancora presenti in Italia nelle feste religiose o profane.

E’ nel 1976 che crea il Quartetto Vocale per il quale compone da allora le “Cantate” e con il quale si esibisce in concerti e tournées in Italia e all’estero: dalla Cantata “Correvano coi carri” alle recenti “Sibemolle” o “La Cantata del secolo Breve” presentata al Théâtre de Vidy nel 2001. I concerti del Quartetto Vocale sono il compimento di tutte le esperienze musicali di Giovanna Marini: ricerca sui canti di tradizione orale, insegnamento, composizione strumentale e vocale, scrittura individuale e collettiva.

La sua intensa attività musicale l’ha portata d’altro canto a comporre anche per il cinema, per registi come Loy, Maselli, Pietrangeli, e per la danza contemporanea con la coreografa Adriana Borriello.

Ma è in teatro che l’artista fa della propria musica un vero tessuto drammaturgico. Per le Troiane di Thierry Salmon sul Cretto di Burri a Gibellina, nel 1988, trova, per il testo originale di Euripide in greco antico, sonorità dell’est europeo, che divengono per le 35 attrici una sorta di “regia” parallela a quella di Salmon. Uno spettacolo storico entrato nella leggenda (e molto premiato) che Giovanna Marini volle vivere completamente, seguendo la compagnia lungo le diverse tappe europee di preparazione, e insegnando alle attrici come modulare parole e suoni.

Un’altra collaborazione teatrale è stata quella con Elio De Capitani, per una Orestea realizzata solo nelle prime due parti, ma soprattutto, a metà degli anni 90, con il “ripescaggio”, e messa in musica, di un giovanile testo teatrale pasoliniano in stretto dialetto friulano, I Turcs tal Friul, che si rivelò alla Biennale di Venezia una vera epifania.

E ancora a Gibellina, nel 2004, si è misurata con il teatro di Pippo Delbono, per un altro successo europeo che la vedeva in prima persona in scena, L’urlo.

Quello stesso anno pubblica da Rizzoli un libro scritto durante l’estate che racconta i viaggi collettivi di ricerca musicale fatti con allievi di nazionalità diverse, ma anche ricordi e pensieri sul lavoro svolto attraverso gli anni con il gruppo del Nuovo Canzoniere Italiano.

Nel 2002 con Francesco De Gregori incide il disco Il Fischio del Vapore che si distingue per un numero di vendite eccezionale vincendo il Disco di Platino. Compone le musiche per Villarosa, dramma di Enzo Alaimo sull’emigrazione italiana nelle miniere nordeuropee. Nel 2006 porta in scena con l’attore Umberto Orsini La ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde, chitarra e voce su musiche da lei scritte sul testo inglese. E ancora, nel 2008/9 su richiesto del Théatre du Vidy, scrive le musiche per lo spettacolo La Fabbrica su testo di Ascanio Celestini, un altro successo europeo.

All’inizio di questa stagione, nell’ambito del quarantennale della morte di Pasolini, ha presentato per voce recitante e coro Sono Pasolini, suggestiva ed emozionante partitura sui testi giovanili in dialetto friulano del poeta.

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CONSEGNATI I PREMI TUTTOTEATRO.COM 2014

VINCITORI

PREMIO TUTTOTEATRO.COM ALLE ARTI SCENICHE
“DANTE CAPPELLETTI” 2014 – XI edizione
PREMIO TUTTOTEATRO.COM “RENATO NICOLINI” 2014 – III edizione

Al Teatro Palladium – Università Roma Tre si è svolta la consegna del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti (XI edizione), istituito dall’Associazione culturale Tuttoteatro.com, con la direzione di Mariateresa Surianello e del Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini (III edizione) nato per segnalare una personalità della cultura che si sia distinta nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività culturali e artistiche, esprimendo col suo operare un rinnovamento delle dinamiche relazionali e della stessa politica culturale. La manifestazione è realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato Cultura e Turismo – Dipartimento Cultura – Servizio Spettacoli ed Eventi e con il contributo della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili.

La giuria, presieduta da Grazia Maria Ballerini, nipote di Dante Cappelletti, composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, Mariateresa Surianello, Massimo Marino (membro dormiente) e Aggeo Savioli (membro onorario), ha consegnato il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2014 a Natalia Di Iorio con le seguenti motivazioni:

Il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini è destinato a riconoscere progettualità e pratica di nuovi territori culturali. Per questo la giuria decide all’unanimità di premiare la persona che per vent’anni, dirigendo “Le vie dei festival”, ha fatto conoscere per prima al pubblico romano artisti come Alain Platel e Eimuntas Nekrosius, William Kentridge e i Belarus Free Theater, Paolini e Delbono: una attività di scouting che ha rinnovato la programmazione di un teatro di tradizione come il Marrucino di Chieti e che ora prosegue anche a Milano al Teatro Franco Parenti. Da sempre attenta e interessata al nuovo, benché nasca e si formi al laboratorio di Luca Ronconi a Prato, ha applicato la sua ricerca a fecondi rapporti di collaborazione con artisti anche diversissimi: da Carlo Cecchi a Toni Servilo con tutti i Teatri Uniti, da Spiro Scimone a Danio Manfredini, da Alfonso Santagata a Maurizio Donadoni a Fabrizio Gifuni. Ma c’è un altro aspetto importante nel suo lavoro: aver fisicamente aperto teatri che restano ancora oggi il cuore della ricerca, Il Vascello con Giancarlo Nanni e l’India con Mario Martone, di cui è stata assistente e forza operativa per tutta quella, indimenticata e insuperata, esperienza e progetto di teatro pubblico. Per queste ragioni, e per molte altre, premiamo Natalia Di Iorio.

Il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini è stato consegnato da Marilù Prati, impegnata – insieme a Ottavia Nicolini e a Raimondo Guarino – nella diffusione e nello studio del pensiero e delle pratiche nicoliniane, quanto mai attuali, attraverso il complesso e articolato progetto, ancora in corso, “Renato Nicolini – Meraviglioso Urbano”.

Natalia Di Iorio ha dichiarato:

Mi commuove e mi onora ricevere il Premio intitolato a Renato Nicolini, ricordando bene come abbia saputo infondere una nuova vita culturale alla città, dare impulso alla partecipazione collettiva in un momento assai oscuro della nostra storia recente. Per me e credo per molti altri della mia generazione, Nicolini resta una figura di riferimento alla quale ispirarsi e tale dovrebbe essere anche per chi ha la responsabilità di affrontare le sfide che i tempi presenti pongono. Desidero infine dividere idealmente questo Premio con tutti i miei collaboratori – del passato e del presente – e ringraziarli tutti, nella consapevolezza che il loro apporto è stato sempre importante, talvolta essenziale, negli esiti del mio lavoro.

Per il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2014 tra gli otto progetti finalisti mostrati pubblicamente al Teatro Palladium – Università Roma Tre la giuria ha scelto a maggioranza di premiare con un premio di produzione di 3000 euro, Volver di Babel Crew con le seguenti motivazione:
Tra Buenos Aires e Messina, tra un ‘800 di speranze e un ‘900 di disillusioni, accompagnato dai tanghi di Gardel e dalle ballate dei fratelli Mancuso, “Volver” racconta “storie di migranti tra i migranti in un mondo di migrazioni” e apre, già in questo primo studio, un ventaglio di opzioni sceniche fondate nella tradizione contemporanea del teatro italiano: la pluralità delle lingue, gli strumenti della narrazione, il suono, il canto, la danza, in un teatro che può illuminarsi anche soltanto per la magia di una candela.

Il livello dei finalisti è stato tale che la giuria, che già aveva ampliato a otto il numero degli studi da portare in finale, ha deciso qui di segnalare altri tre diversi progetti di spettacolo con le seguenti motivazioni:

La metà di zero di Maniaci d’Amore
Il lavoro di due artisti giovani come Maniaci D’Amore, mostra in palcoscenico una freschezza, narrativa ed espressiva, inusuale. E nello stesso tempo una precisa, e già pungente e peculiare, idea di teatro. In interni o in esterni, che si tratti di scene a due o con molteplici personaggi, i due protagonisti di La metà di zero esprimono e padroneggiano una complessità drammaturgica capace di coinvolgere, anche in profondità, lo spettatore.

Shining di Federica Santoro
Con una drammaturgia appesa al balbettio dell’inconscio e ai bagliori dell’immaginario onirico, Federica Santoro, con Shining, torna a rimettere il corpo al centro del suo teatro e del teatro in generale, proponendo una riflessione metafisica sul senso della vita che non si stacca mai dall’intimità delle due protagoniste.

Milk/Utøya di Mirko Feliziani
Con il capitolo su Utøya, che prosegue il progetto “Milk”, Mirko Feliziani riesce a ripiegarsi su uno dei grandi misteri del mondo contemporaneo, l’esplosione della violenza identitaria che tutt’ora minaccia gli equilibri internazionali. Ma nel suo prisma performativo, che mobilita i diversi dispositivi di una comunicazione mediatica ormai quotidiana, l’inquitante figura di Anders Breivik, l’attentatore dell’Isola norvegese di Utøya, si sfaccetta in una mostruosità che riguarda tutti.

L’autore e regista, Egidio Eronico ha introdotto la proiezione del suo film, del 1987, “A proposito di Roma”, interpretato da Renato Nicolini che percorre diversi quartieri della Capitale di fine Anni 80, spiegandone i manufatti architettonici.

La giuria popolare, guidata da Giovanni Iorio Giannoli, ha scelto invece “I ragazzi del cavalcavia” di Industria Indipendente.

A seguire breve biografia di Natalia Di Iorio e schede progetti di spettacolo vincitore e segnalati

 

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I vincitori

PREMIO TUTTOTEATRO.COM ALLE ARTI SCENICHE
“DANTE CAPPELLETTI” 2014 – XI edizione
PREMIO TUTTOTEATRO.COM “RENATO NICOLINI” 2014 – III edizione

Al Teatro Palladium – Università Roma Tre si è svolta la consegna del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche  Dante Cappelletti (XI edizione), istituito dall’Associazione culturale Tuttoteatro.com, con la direzione di Mariateresa Surianello e del Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini (III edizione) nato per segnalare una personalità della cultura che si sia distinta nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività culturali e artistiche, esprimendo col suo operare un rinnovamento delle dinamiche relazionali e della stessa politica culturale. La manifestazione è realizzata con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato Cultura e Turismo – Dipartimento Cultura – Servizio Spettacoli ed Eventi e con il contributo della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili.

La giuria, presieduta da Grazia Maria Ballerini, nipote di Dante Cappelletti, composta da Roberto Canziani, Gianfranco Capitta, Laura Novelli, Attilio Scarpellini, Mariateresa Surianello, Massimo Marino (membro dormiente) e Aggeo Savioli (membro onorario), ha consegnato il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini 2014 a Natalia Di Iorio con le seguenti motivazioni:

Il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini è destinato a riconoscere progettualità e pratica di nuovi territori culturali. Per questo la giuria decide all’unanimità di premiare la persona che per vent’anni, dirigendo “Le vie dei festival”, ha fatto conoscere per prima al pubblico romano artisti come Alain Platel e Eimuntas Nekrosius, William Kentridge e i Belarus Free Theater, Paolini e Delbono: una attività di scouting che ha rinnovato la programmazione di un teatro di tradizione come il Marrucino di Chieti e che ora prosegue anche a Milano al Teatro Franco Parenti. Da sempre attenta e interessata al nuovo, benché nasca e si formi al laboratorio di Luca Ronconi a Prato, ha applicato la sua ricerca a fecondi rapporti di collaborazione con artisti anche diversissimi: da Carlo Cecchi a Toni Servilo con tutti i Teatri Uniti, da Spiro Scimone a Danio Manfredini, da Alfonso Santagata a Maurizio Donadoni a Fabrizio Gifuni. Ma c’è un altro aspetto importante nel suo lavoro: aver fisicamente aperto teatri che restano ancora oggi il cuore della ricerca, Il Vascello con Giancarlo Nanni e l’India con Mario Martone, di cui è stata assistente e forza operativa per tutta quella, indimenticata e insuperata, esperienza e progetto di teatro pubblico. Per queste ragioni, e per molte altre, premiamo Natalia Di Iorio.

Il Premio Tuttoteatro.com Renato Nicolini è stato consegnato da Marilù Prati, impegnata – insieme a Ottavia Nicolini e a Raimondo Guarino – nella diffusione e nello studio del pensiero e delle pratiche nicoliniane, quanto mai attuali, attraverso il complesso e articolato progetto, ancora in corso, “Renato Nicolini – Meraviglioso Urbano”.

Natalia Di Iorio ha dichiarato:

Mi commuove e mi onora ricevere il Premio intitolato a Renato Nicolini, ricordando bene come abbia saputo infondere una nuova vita culturale alla città, dare impulso alla partecipazione collettiva in un momento assai oscuro della nostra storia recente. Per me e credo per molti altri della mia generazione, Nicolini resta una figura di riferimento alla quale ispirarsi e tale dovrebbe essere anche per chi ha la responsabilità di affrontare le sfide che i tempi presenti pongono. Desidero  infine dividere  idealmente questo  Premio con tutti i miei collaboratori – del passato e del presente – e ringraziarli tutti, nella consapevolezza che il loro apporto è stato sempre importante, talvolta essenziale, negli esiti del mio lavoro.

Per il Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche Dante Cappelletti 2014 tra gli otto progetti finalisti mostrati pubblicamente al Teatro Palladium – Università Roma Tre la giuria ha scelto a maggioranza di premiare con un premio di produzione di 3000 euro, Volver di Babel Crew con le seguenti motivazione:

Tra Buenos Aires e Messina, tra un ‘800 di speranze e un ‘900 di disillusioni, accompagnato dai tanghi di Gardel e dalle ballate dei fratelli Mancuso, “Volver” racconta “storie di migranti tra i migranti in un mondo di migrazioni” e apre, già in questo primo studio, un ventaglio di opzioni sceniche fondate nella tradizione contemporanea del teatro italiano: la pluralità delle lingue, gli strumenti della narrazione, il suono, il canto, la danza, in un teatro che può illuminarsi anche soltanto per la magia di una candela.

Il livello dei finalisti è stato tale che la giuria, che già aveva ampliato a otto il numero degli studi da portare in finale, ha deciso qui di segnalare altri tre diversi progetti di spettacolo con le seguenti motivazioni:

La metà di zero di Maniaci d’Amore
Il lavoro di due artisti giovani come Maniaci D’Amore, mostra in palcoscenico una freschezza, narrativa ed espressiva, inusuale. E nello stesso tempo una precisa, e già pungente e peculiare, idea di teatro. In interni o in esterni, che si tratti di scene a due o con molteplici personaggi, i due protagonisti di La metà di zero esprimono e padroneggiano una complessità drammaturgica capace di coinvolgere, anche in profondità, lo spettatore.

Shining di Federica Santoro
Con una drammaturgia appesa al balbettio dell’inconscio e ai bagliori dell’immaginario onirico, Federica Santoro, con Shining, torna a rimettere il corpo al centro del suo teatro e del teatro in generale, proponendo una riflessione metafisica sul senso della vita che non si stacca mai dall’intimità delle due protagoniste.

Milk/Utøya di Mirko Feliziani
Con il capitolo su Utøya, che prosegue il progetto “Milk”, Mirko Feliziani riesce a ripiegarsi su uno dei grandi misteri del mondo contemporaneo, l’esplosione della violenza identitaria che tutt’ora minaccia gli equilibri internazionali. Ma nel suo prisma performativo, che mobilita i diversi dispositivi di una comunicazione mediatica ormai quotidiana, l’inquitante figura di Anders Breivik, l’attentatore dell’Isola norvegese di Utøya, si sfaccetta in una mostruosità che riguarda tutti.

L’autore e regista, Egidio Eronico ha introdotto la proiezione del suo film, del 1987, “A proposito di Roma”, interpretato da Renato Nicolini che percorre diversi quartieri della Capitale di fine Anni 80, spiegandone i manufatti architettonici.

La giuria popolare, guidata da Giovanni Iorio Giannoli, ha scelto invece “I ragazzi del cavalcavia” di Industria Indipendente.

A seguire breve biografia di Natalia Di Iorio e schede progetti di spettacolo vincitore e segnalati

 

Comunicazione
Carla Romana Antolini
crantolini@gmail.com
393 9929813

 

VINCITRICE PREMIO TUTTOTEATRO.COM RENATO NICOLINI 2014
NATALIA DI IORIO

Direttore artistico dal 1994 del festival internazionale di teatro Le vie dei festival, realizzato con l’associazione Cadmo e con l’ininterrotto sostegno di Roma Capitale e dal 2012 dalla Regione Lazio e dal Mibac.

Attingendo ai programmi dei festival estivi ha fatto conoscere a Roma artisti che oggi sono considerati i maestri della nuova scena (Eimuntas Nekrosius, William Kentridge, Alain Platel, Alvis Hermanis, solo per citarne alcuni), e hanno trovato spazio alcune delle esperienze più innovative di questi anni (Big Art Group di Caden Manson; Amir Reza Koohestani; Belarus Free Theatre).

Consulente per l’organizzazione di varie compagnie ed organismi ed artisti quali Carlo Cecchi, Thierry Salmon,  Mario Martone, Licia Maglietta, Andrea Renzi, Danio Manfredini, Pippo Delbono, Alfonso Santagata, Maurizio Donadoni. Dal 1993 collabora con i Teatri Uniti di Napoli curandone tutte le tournée italiane fino alle ultime produzioni della compagnia dirette da Toni Servillo. Dal 1997 al 2012 organizza l’attività della  Compagnia Scimone Sframeli occupandosi sia della produzione che delle tournée in Italia e all’estero (Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Canada, Argentina). Dal 2003 collabora con Fabrizio Gifuni alla realizzazione di alcuni articolati progetti produttivi.

Collabora con la Direzione di RAI Radio Tre alla realizzazione del programma Tournèe (2000-2001), in collegamento con i Festival programmati in estate. Dall’estate 1999  è stata assistente di Mario Martone alla direzione del Teatro di Roma sia per quanto riguarda gli aspetti artistici che la gestione organizzativa. Dal 2003 al 2009, per sette anni, ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico  per la Prosa al Teatro Marrucino di Chieti. Dal 2010 è consulente alla  Direzione  artistica  per la programmazione del Teatro Franco Parenti. Nella stagione 2010/2011 ha curato in particolare il progetto Con altri occhi dedicato al teatro d’innovazione e nel 2013 sempre al Parenti ha firmato con Claudia Cannella e Sara Chiappori il  progetto Tfaddal – 13 variazioni su Amleto dalla scena under 40.


VINCITORE PREMIO TUTTOTEATRO.COM ALLE ARTI SCENICHE DANTE CAPPELLETTI 2014

Babel Crew

Volver

scritto e diretto da Giuseppe Provinzano con Simona Argentieri, Maurizio Maiorana e Giuseppe Provinzano luci e suono Gabriele Gugliara scene Petra Trombini costumi Vito Bartucca coreografie tango: Maura Laudicina

 

C’è un paese in Sicilia dove gli abitanti amano ballare il tango: tutti, dai più anziani sino ai più giovani. Il tango è parte integrante della loro storia e cultura. VOLVER, 1°cap.della Trilogia della Migrazione, racconta la storia di una comunità del sud Italia ai primi del ‘900, la quale, all’indomani del terremoto che devastò il paese, decise di partire in massa per l’Argentina. Crearono un barrio tutto loro e in quel barrio mischiarono tradizioni e innovazioni, la loro cultura con quelle di altri migranti. Furono gli italiani i primi a entrare nelle milonghe sino ad allora frequentate da marinai, portuali, puttane e pochi di buono. ll tango divenne una passione e importante il loro contributo allo sviluppo e diffusione. Le milonghe diventarono luogo d’incontro della comunità. Tutto questo per 20anni: negli anni ’30, la comunità decise in massa di tornare rispondendo all’Editto Fascista che richiamava gli italiani in patria a pagamento. VOLVER è la storia di Nico che in fondo non voleva tornare

 

L’associazione Babel nasce nel 2011, vede la diversità dei linguaggi come motivo di accrescimento e di confronto e la complementarietà delle professionalità come moltiplicatore del potenziale. Babel crew opera a Palermo, Barcellona e Padova. Babel crew fa parte di Latitudini, rete siciliana per la drammaturgia contemporanea in Sicilia.

 

 

Mirko Feliziani

MILK/Utøya

di Mirko Feliziani

produzione Le Sembianze di Marion Ilievski 

coproduzione e residenza Carrozzerie | n.o.t

consulenza coreografica Giuseppe La Regina

 

M I L K/Utøya è il secondo spettacolo di M I L K, progetto per tre performances di formato breve, idealmente pensate per camere d’albergo e incentrate sul nostro rapporto con la Diversità, tema ricorrente delle quotidiane cronache sull’alterità.

M I L K/Utøya trae spunto dalla figura di Anders Breivik, l’attentatore ultra-nazionalista che nel luglio 2011 sconvolse la Norvegia e il mondo, che si fa oggetto non solo di una ricostruzione biografica, ma anche di una trasfigurazione meta-quotidiana, onirica, della conflittualità strisciante che accompagna la rivendicazione della propria identità storico-culturale.

M I L K/Utøya è un kammer-musikal la cui cornice sonora rinuncia ad una funzione di intrattenimento per farsi deriva ipnotica dell’interiorità del protagonista, in una coreografia di azioni e suoni, immagini, video provenienti dai dispositivi inerti che popolano la routine di noi tutti – telefonini, tablets, computers, TV – in una stanza che è il prisma scenico della sua alienazione relazionale.

 

Mirko Feliziani Inizia come attore per Ronconi, Civica, Dall’Aglio, Stuhr, Gassman, Torrini; è poi autore di “Pia Opera”; “Nuda Proprietà”; “Assunta Pertuso (e le splendide illusioni dell’amore)”, finalista a Scenario 2007; “Meló”, per Teatro di Roma. Dal 2013 collabora con il coreografo/performer Ivo Dimchev.

Federica Santoro

Shining

testo e regia di Federica Santoro
con Francesca Blancato e Federica Santoro

Tutto si svolge in un albergo molto poco frequentato, e un Pub.
Bisogna prendere in fretta delle decisioni. La vita si riduce a questo vivere, inibirsi, fuggire, subire? Da lontano arriva un’immagine, un’Eremita e  una strana forma animale, e due scienziate.
Le mani si contorcono una con l’altra – si faranno male! – Mi dico e ridacchio. Capitoli.

Sempre. Infinito. Eremita ornamentale. Trascendere subito. Capelli. Colori. L’umanità. Raffaella. Olga. Svizzera. Montagna. l’Aldilà. l’Appendiabiti. Pub. English. Paura. Pomeriggio. Pazzia. Play. Quasi me. Sigh!

Teorie sul comportamento elaborate da Henri Laborit nel suo saggio “Elogio della fuga”.

Questo spettacolo è dedicato a tante persone, sensibili, vive o morte, conosciute e sconosciute perché, la questione melancolica, quasi una profezia che lo accompagna è un sogno che ho fatto, anzi ora non so più se sono io che l’ho fatto, non lo so più, è come un’epifania, qualcuno che ha la mia confidenza e al quale l’ho raccontato tempo fa,  me lo ha ricordato, nel sogno mio padre mi si avvicina e mi dice come un segreto: “ Federica è tutto un inganno.”

 

Federica Santoro attrice / regista. Ha lavorato in molti spettacoli  diretti da Giorgio Barberio Corsetti. Ha collaborato con varie compagnie e registi teatrali tra cui Societas Raffaello Sanzio e Alfonso Santagata. Dal 2010  lavora come attrice  negli ultimi progetti  di Lucia Calamaro –“ L’origine del mondo” per  cui vince il premio Ubu 2012 come miglior attrice non protagonista.E’ regista ed interprete di “Alla meta” Thomas   Bernhard , “Drammi di Principesse” – Elfriede Jelinek  e di  “In Società” di cui è anche autrice .

Francesca Blancato si laurea in Istituzioni di regia presso il DAMS di Roma. Segue laboratori con Elena Bucci (Le Belle Bandiere), Marco Martinelli (Le Albe), Lucia Calamaro (Malebolge), Claudio Morganti, Federica Santoro. Come aiuto regia collabora con i registi: Giancarlo Nanni, Lucia Calamaro (L’Origine del Mondo), Marco Maltauro, Elvira Frosini/Daniele Timpano.

Maniaci d’Amore

La metà di zero

Uno spettacolo di e con Francesco d’Amore e Luciana Maniaci.

La Metá di Zero è una commedia estrema intorno al numero due, il numero uno e lo zero. La coppia, l’individuo e il nulla.

Eda e Nick non sanno cosa sono: due giovani erosi dall’apatia o due anziani logorati dalla vita? Di certo sono una coppia: salda, serrata e ben custodita dentro la casa-grotta che hanno scelto, ma che troppo spesso viene agitata dai bagordi punk di Anna, la loro coinquilina. Per difendere il loro ritiro dal mondo saranno pronti a tutto, anche a sottili giochi di manipolazione reciproca, anche al sangue. Finché un giorno le rose del giardino di fronte, stanche di tutta questa rinuncia alla luce, infrangeranno i vetri, invaderanno le stanze, infesteranno i pensieri, imporranno con le loro spine la forza del desiderio, imponendo una scelta: la simbiosi o la vita.

Come il livello dell’acqua che si solleva e si ritrae, la partitura drammaturgica de “La Metà di Zero” è un gioco di pieni e di vuoti, di accelerazioni e stop improvvisi. Ma soprattutto è una sfida tra le pulsioni antagoniste che si muovono dentro di noi, quella della volontà e quella del sonno.

I Maniaci d’Amore sono Francesco d’Amore e Luciana Maniaci, attori, drammaturghi e formatori. Hanno all’attivo tre spettacoli: Il Nostro Amore Schifo, Biografia della Peste (Selezione Premio Scenario 2011 e vincitore del Premio Il Centro del Discorso) e Morsi a Vuoto (premio Scenari pagani 2014).